Cerca

TuttoDante2013

Roberto Benigni "scende" all'Inferno per raccontarci l'Italia di oggi. Riparte da Firenze l'avventura del comico toscano, dentro la Divina Commedia, per capire in quale "farsa" siamo finiti

La prima serata sarà dedicata al canto XXIII dell'Inferno: la punizione degli ipocriti. Nulla, e nessuno, sarà lasciato al caso nella prima parte dedicata all'attualità

Dopo il flop televisivo di questo inverno, quando la Rai ha mandato in onda la passata edizione di TuttoDante registrando scarsi ascolti, Benigni vuol prendersi la rivincita. Anche  perché il manager delle stelle, Lucio Presta,  ha investito tutto su di lui...
Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

Roberto Benigni

Il comico toscano sarà in piazza Santa Croce, a Firenze, dal 20 luglio al 6 agosto

La gallina dalle uova d’oro di Lucio Presta, il manager delle stelle capace di rifilare alla Rai prodotti da stalle pagati come fossero brillanti, torna ad  occuparsi di Dante Alighieri. Anzi, a dire il vero, Roberto Benigni – perché è di lui che stiamo parlando – dal 20 di luglio al 6 agosto, sarà di nuovo in piazza Santa Croce a Firenze con lo spettacolo “TuttoDante 2013”. Questa volta tocca ai canti dell’Inferno e,  com’è facilmente prevedibile, saranno dolori per tutti. Perché come tradizione vuole la prima parte dello spettacolo sarà dedicata all’attualità. Quindi a Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, Enrico Letta, Guglielmo Epifani senza lasciar fuori il padrone di casa, ovvero Matteo Renzi, partito all’assalto di Palazzo Chigi e finito crocifisso sul Colle più alto della Capitale. E sì, perché a sbarrargli la strada, come fecero le oche del Campidoglio con i Barbari, è stato il capo dello  Stato, Giorgio Napolitano, con un niet tanto duro quanto inequivocabile: niente voto anticipato. Chissà che parte assegnerà Benigni all’inquilino del Quirinale. Chissà. Di sicuro nessuno resterà a bocca asciutta.

Benigni, infatti, inaugurerà questa edizione del “TuttoDante”  con il canto XXIII dell’Inferno: la punizione degli ipocriti. Nulla è lasciato al caso, dunque. Il comico toscano, che dedicherà la serata a Vincenzo Cerami, scomparso nei giorni scorsi e con il quale ha scritto le sue opere migliori a partire da “La vita è bella”,  vuole lanciare un messaggio forte e lo fa scegliendo proprio questo canto. Nello spazio evocatore di piazza Santa Croce, dove storia e cultura - da sempre – si tendono la mano in un gesto infinito, l’attore comincerà il suo viaggio, sabato 20 luglio alle 21.15, tra poesia e satira per celebrare il sommo poeta Dante Alighieri. Al quale, nell’aldilà ovviamente, qualcuno potrebbe anche chiedere se è contento di questo circo Barnum messo su da Benigni. Opera culturale, modello teatro elisabettiano (la cultura resa volgare per il popolo), o grande operazione commerciale? Nei tempi di internet e tv satellitare, perdere ogni speranza o voi che entrate.....

Lo spettacolo, come prevedono le regole della “casa”,ogni sera offrirà allo spettatore un primo sipario dedicato alla comicità, aggiungendovi una parte tutta dedicata all’attualità e all’analisi in chiave satirica dei fatti più recenti della nostra storia italiana. A seguire, una seconda parte dedicata alla declamazione di 12 canti dell’Inferno, dal XXIII al XXXIV. “Dante è grande perché permette a tutti di maneggiare la Commedia”, spiega Roberto Benigni, “ma attenzione la sua poesia è sì popolare e misteriosa ma allo stesso tempo difficilissima. Questo è un evento unico in tutto il mondo”. Può darsi. Però in televisione, dove è andato in onda questo inverno, è stato un flop clamoroso. Segno che “un certo materiale” va comunque maneggiato con cura. E non piegato ai propri voleri. O bisogni. Ovviamente il primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi, sprizza gioia da ogni poro: “Questa iniziativa è unica al mondo e la città è felice di questo appuntamento; il cittadino Roberto Benigni tornerà ad animare e illuminare le notti della nostra città. Firenze lo accoglie con gioia”. Soprattutto quando farà a pezzi gli “amici” e i “nemici” – che spesso coincidono” – del sindaco sponsor. La manifestazione artistica chiuderà il 6 agosto con la lettura e l’interpretazione del canto XXXIV, quello in cui Dante racconta dei traditori dei benefattori e, insieme a Virgilio, incontra Lucifero. “Tutto Dante 2013”, prodotto dalla Melampo Cinematografica e organizzato da Lucio Presta con la produzione esecutiva di Arcobaleno Tre, potrà accogliere in piazza Santa Croce, ogni sera, 6mila spettatori e avrà la partecipazione di Stefano Vicario, che curerà la regia delle riprese e di Massimo Pascucci, direttore della fotografia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400