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La protesta

In Colorado tira aria di secessione

Le contee rurali contro la capitale Denver e le sue politiche troppo liberal: "Non sanno quello di cui abbiamo bisogno". E scatta il referendum per far nascere il "Colorado del Nord"

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

In Colorado tira aria di secessione

Vuoi vedere che il 51esimo stato americano non sarà Portorico, una possibilità di cui si parla da decenni, ma il Nord Colorado? I commissari di numerose contee rurali nord-orientali dello Stato di Denver, nel cuore della nazione attorniato da Utah, Wyoming, Nebraska, Kansas, Oklahoma e New Mexico, hanno organizzato una serie di meeting aperti alla popolazione locale per verificare il grado di appoggio alla loro proposta, che nasce del resto dal diffuso malcontento che molti abitanti esternano da tempo. La commissaria Barbara Kirkmeyer, con al fianco i colleghi di tutte le contee "interessate" - Weld, Morgan, Logan, Sedgwick, Phillips, Washington, Yuma e Kit Carson - ha ottenuto il via libera dalla cinquantina di presenti all’iniziativa di organizzare un referendum, in novembre, per far partire la "secessione".

"Penso che quando la gente si sente non riconosciuta, quando vede che la sua voce non è ascoltata, ci sia un problema di rappresentanza della forma di governo", ha detto tra gli assensi il commissario Sean Conway della contea di Weld. La Costituzione americana prevede che la Camera e il Senato locali devono prima approvare che uno Stato all'interno della propria giurisdizione venga costituito. Il processo è dunque previsto legalmente, anche se non è di semplice attuazione. Le contee "ribelli" sono in fermento perché la gente ha specifiche lamentele su questioni concrete che toccano gli interessi dei contadini, e dei cacciatori. Le prime ragioni per la protesta sono le limitazioni alle trivellazioni per estrarre gas e petrolio, le eccessive regolamentazioni su coltivazioni e allevamenti e le norme sempre più restrittive sul possesso e sull'uso delle armi. "Crediamo che ci sia un attacco sul tema del petrolio e del gas naturale, come pure sull'agricoltura e sull'acqua", ha detto la Kirkmeyer. "Non penso che giù a Denver capiscano niente di tutto ciò". Altre preoccupazioni riguardano poi la mancanza di fondi per le infrastrutture e l’educazione.  Repressi e trascurati, insomma.

"Ho un problema con la mentalità di quelli che vivono nelle città perché pensano che spetti a loro di decidere che cosa sia meglio per noi", ha detto nel suo intervento Elena Metro, che risiede a Fort Lupton, il cui centro ricreativo è stata la sede del primo incontro. "Io non so che cosa sia meglio per loro, e non penso che loro sappiano che cosa sia meglio per noi". Una sudditanza subita per anni, e oggi arrivata evidentemente al punto di rottura. Le città tendono ad essere piu’ "liberal" delle zone rurali in ogni Stato, ed è quindi sempre difficile l'equilibrio tra le politiche adottate dagli eletti "metropolitani" e le istanze di chi vive nelle campagne. In Colorado lo sbilanciamento delle forze a Denver è tale che l'unica via rimasta ai "non urbani" è quella della pacifica secessione.

Altre tre riunioni sono già in calendario, e se si confermerà la voglia popolare di andare da soli delle contee "nordiste" il Nord Colorado potrebbe seguire il percorso della West Virginia, che divenne uno Stato a sé staccandosi dalla Virginia durante la Guerra Civile, e fu ammesso all’Unione nel 1863. Con la secessione dallo Utah, che era però ancora un Territorio e non uno Stato già dell’Unione, nacque invece il Nevada. Fu la scoperta dell'argento a Comstock Lode nel 1859 a provocare un boom di popolazione che diede vita al Territorio del Nevada, un'enorme area prevalentemente desertica che costituiva la parte occidentale del Territorio dello Utah. Il Nevada divenne uno Stato, il 36esimo, nell'ottobre del 1864, e fu il secondo ad unirsi durante la Guerra Civile all'Unione, appunto dopo la West Virginia anti-schiavista. Se fu l’argento a creare il Nevada, saranno gas e petrolio a far nascere il Nord Colorado?

di Glauco Maggi

twitter @glaucomaggi

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