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Liberale solo a parole

Chi tocca Obama "muore"
Vietato fare satira su di lui

A un rodeo nel Missouri un clown si è travestito da Barack incornato dal toro. Morale: il gruppo comico è stato bandito da altre fiere e la Missouri Rodei Association denunciata

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Chi tocca Obama "muore"
Vietato fare satira su di lui

Chi tocca Obama non lavora piu’. La satira diventa vilipendio del presidente, e se sei un clown e ti metti una maschera con la faccia di Barack durante un rodeo ad una fiera nella campagna del Missouri vieni licenziato in tronco. E non metterai piu’ piede nel “corral” con i tori e i cowboy dello stato agricolo nel cuore dell’America. E’ successo nel week end, durante la performance a cura della Missouri Rodeo Cowboy Association: nel recinto, a fare da buffoni di contorno alla attivita’ “seria” di monta dei tori da parte dei cowboys, c’erano un gruppetto di clown che facevano quello che fanno i clown, cercare di far ridere la gente. In particolare, uno ha avuto l’idea di mettersi la faccia del presidente, e di chiedere alla folla, grazie al microfono che aveva al collo, “a qualcuno piacerebbe vedere Obama caricato e travolto dal toro?” .“La gente e’ andata fuori di testa”, ha riportato un website locale.  “E lui lo ha chiesto ancora ed ancora, a voce piu’ alta ogni volta, trascinando il pubblico in un delirio di eccitazione”. Ora, si puo’ discutere sul buon gusto dello spettacolo, ma che si trattasse di una forma di satira politica nessuna mente onesta lo puo’ contestare. Il problema e’ che, essendo Obama l’oggetto, le reazioni di censura sono state scandalizzate ed immediate. E persino bipartisan. La senatrice dello Stato del Missouri, Claire McCaskill, democratica, ha definito l’atto vergognoso e inaccettabile, notando che la fiera riceve contributi pubblici e dovrebbe essere una celebrazione dello stato. “Ma i giovani del Missouri che hanno assistito a questa bravata hanno imparato esattamente l’opposta lezione sul dibattito politico, e cioe’ che e’ in qualche modo sempre accettabile, in un pubblico evento, essere irrispettosi, deridere e scherzare sul far del male al presidente della nostra grande nazione”, ha detto in un comunicato la McCaskill. Il governatore democratico Jay Nixon si e’ unito alla solenne condanna: “Performance senza rispetto e offensiva, che non riflette i valori degli abitanti del Missouri ne’ della Fiera dello Stato”. E con una serie di twitter, pure il luogotenente governatore Peter Kinder, repubblicano, ha fatto eco e “condannato le azioni senza rispetto dell’altra notte”. 

Tutto bene: essere civili, non aizzare all’odio, non sbracare nelle forme e’ un qualcosa che dovrebbe mettere tutti d’accordo. Ma la reazione repressiva (la squadra dei clown e’ stata bandita per sempre dalla partecipazione alle fiere future,  e contro la Missouri Rodeo Cowboy Association, che si e’ peraltro gia’ scusata, sono state preannunciate denunce in tribunale) alla satira sgarbata a Obama (ma quando non e’ sgarbata la satira?) mostra una unita’ di intenti e di decenza che e’ ad personam. Purtroppo non e’ un atteggiamento che durera’ oltre la scadenza del mandato di Barack, se il prossimo “presidente della nostra grande nazione” sara’ un repubblicano. Chi non sostiene questo e’ in mala fede. Fa finta di non ricordare quello che e’ stato detto, scritto, dipinto, scolpito, cantato, recitato e filmato di, e su, e contro Obama. Di offensivo, di truce, di violento. Di “inaccettabile”, secondo il transitorio galateo dell’era obamiana. Ma allora era arte, era licenza poetica, era satira, era liberta’ di espressione artistica, era diritto costituzionale. Ho visto con i miei occhi varie “opere” anti Bush nei musei americani, e tanta “ammirazione” da parte dei liberal, altro che condanne a difesa del rango e  della carica. 

Su questo blog ( http://www.zombietime.com/zomblog/?p=621)  e’ possibile vedere il macroscopico doppio standard usato nel NON difendere mai George Bush dagli attacchi  minacciosi e serissimi, non innocentemente satirici, dei suoi detrattori.  E’ la correttezza politica che e’ proprio una gran brutta bestia: puoi coprire di merda di elefante la Madonna (come ha fatto l’autore Chris Ofili, artista nero, in un’opera esposta al museo pubblico di Brooklyn e celebrata dal direttore del museo con queste parole: "portera' finalmente a New York una massa di creativita' critica") ma non tolleri che un clown sbeffeggi il Messia Obama.

 

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