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Il caso

Gli Usa pagano l'agenzia Onu che insegna ai palestinesi a odiare Israele

Un documentario svela le attività del "Camp Jihad", la scuola per bambini palestinesi gestita dalla UNRWA. Nel 2012 dagli Stati Uniti 232 milioni di dollari di sostegno

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Gli Usa pagano l'agenzia Onu che insegna ai palestinesi a odiare Israele

Con i soldi dei contribuenti americani viene finanziata una Agenzia Onu, la UN Relief and Works (UNRWA), che opera a Gaza e gestisce un campo estivo dove si insegna ai bambini da 5 anni in su a odiare gli ebrei, a elogiare il martirio e a sostenere la jihad . La denuncia è in un documentario girato dal Center for Near East Policy Research, dal titolo "Camp Jihad: dall'interno del Campo Estivo 2013 della agenzia UNRWA". Oltre al resto, si vede una bimbetta di 8 anni, Tamya, che dice a proposito degli ebrei: "Sono tutti una banda di Infedeli e di Cristiani. A loro non piace Allah e non lo adorano. Ci odiano". E un’altra ragazza aggiunge: "Quando noi muoriamo come martiri, andiamo in Paradiso". 

L’indrottinamento è intenso fin dalla più tenera età, e non era un segreto che Hamas e le autorità palestinesi producevano testi di insegnamento per le scuole dove si predica la violenza contro gli ebrei e si cancella Israele dalla mappa. Ma ciò su cui si concentra il programma di questo campo estivo è il "diritto al ritorno" nelle terre diventate parte di Israele per gli effetti degli accordi internazionali e della Guerra dei Sei Giorni. La tesi è che Israele appartiene ai palestinesi per "diritto di nascita", e per rendere più concreto il concetto nei testi non si rivendica soltanto Gerusalemme, ma anche tutti i villaggi del territorio. I bambini sono incoraggiati a chiamarli con i vecchi nomi palestinesi per rafforzare il senso di appartenenza. "I piccoli imparano i nomi e sono così motivati a ritornare nei loro villaggi", spiega nel film Amina Hinawi, presentata come uno dei direttori del campo. "La  UNRWA finanza questo campo estivo e io sono molto grata alla UNRWA perché i figli della Palestina e di Gaza hanno bisogno di questo". Israele non ha preso bene il documentario, proprio per il ruolo che gioca l'ONU.

Secondo lo stesso website della UNRWA, gli Stati Uniti sono il finanziatore piuù generoso delle operazioni dell’agenzia, e nel 2012 ha dato più di 232 milioni, davanti alla Commissione Europea (204 milioni) e alla Gran Bretagna (68 milioni). Mischiati in un programma che comprende giochi innocenti come le corse nei sacchi, e ore di produzione di disegni e artefatti, ci sono scene di istruttori che impartiscono il messaggio centrale: Israele appartiene alla Palestina, e i palestinesi devono riconquistarlo con la forza. In un’altra sequenza del documentario di 19 minuti una istruttrice e’ ripresa  mentre dice: "Con l’aiuto di Dio e la nostra forza noi faremo la guerra. E con la formazione e la Jihad, noi ritorneremo". 

David Bedein, capo dell’Ufficio del Center for Near East Policy Research, ha raccontato che la sua troupe è entrata nel campo e ha scoperto che l’agenzia sta apertamente promuovendo l'idea che i palestinesi si armino e combattano contro Israele. "I bambini sono addestrati a essere parte della campagna per il Diritto al Ritorno, sinonimo di distruzione di Israele. Ma una agenzia dell’Onu non dovrebbe sostenere una campagna che vuole cancellare uno stato membro dell’Onu". 

La difesa della UNRWA è stata patetica, negando che l’odio sia parte del curriculum. "Insegniamo diritti umani e la risoluzione dei conflitti e lo facciamo dal 2003", ha detto a FOX News il portavoce Christopher Gunness. "Prepariamo i bambini agli esami nella West Bank e a Gaza usando materiale della Autorità Palestinese, e abbiamo procedure interne per rivedere tutti i testi". Sarà, ma ciò che conta è ciò che dicono i maestri. "Siamo andati nei campi e nelle scuole UNRWA", ha confermato Bedein. "Nel film la gente si presenta molto chiaramente come maestri, consiglieri, amministratori e operatori sociali, e tutti dicono noi lavoriamo per l'UNRWA"

di Glauco Maggi 

twitter @glaucomaggi

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