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Penelope

Pezzopane dal terremoto alla Giunta

Star con Clooney e Obama, ora è la più sicura nel volere impallinare il Cav

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.
Stefania Pezzopane

Una delle più agguerrite sostenitrici della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore è Stefania Pezzopane, la venere tascabile del Senato, come alcune colleghe dem l'hanno simpaticamente ribattezzata per via della statura che non raggiunge un metro e cinquanta. Venere o orsetta marsicana, la senatrice abruzzese è salita alla ribalta quando, nel 2009, il G8 dell'Aquila, organizzato dall'allora governo Berlusconi, portò nel suo territorio star del calibro di George Clooney, Bill Murray (quello di Lost in Translation), nonché il presidente Usa, Barack Obama. La piccola Pezzopane, già allora, era un portento: da presidente della Provincia se li è sbaciucchiati tutti, con la scusa di fare gli onori di casa e in uno slancio di protagonismo che lasciò tutti senza parole. Il povero sindaco Cialente era costretto a prendere gli avanzi e a sgomitare per entrare nelle foto ufficiali con i leader mondiali, perché Pezzopane era spupazzata di qua e di là, da Obama e dagli altri, neanche fosse una mascotte del gruppo delle superpotenze. Lei con la fascia, sempre sorridente, ha elargito abbracci e consensi elettorali, fino ad arrivare, lo scorso febbraio al seggio di Palazzo Madama. Ora siede nella Giunta per le elezioni e le immunità che ha già deciso di ghigliottinare il Cavaliere. A chi le chiede se potrebbe essere lei la nuova relatrice risponde di no, perché essendo vicepresidente della Giunta non è cosa, ma le sue ambizioni vanno sempre più su, quasi come le zeppe colorate che indossa in questi giorni...  

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Commenti all'articolo

  • Falcesenzamarte

    08 Ottobre 2013 - 10:10

    Lurida,Berlusconi ha tolto la gente terremotata dagli alberghi della costiera,portandola dopo soli sei mesi in case molto ma molto dignitose,e lei con la consueta arroganza di chi sta a sinistra si e' arrogata il diritto di criticare perche' forse pensa che un centro storico come quello dell'Aquila si ricostruisca in tre giorni!Neanche Gesu Cristo.!Luridi e in malafede ,lei e i compagni di merende

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  • lobadini

    07 Ottobre 2013 - 22:10

    Ma vaii al circo Orfei Quello,e' il ambiente naturale

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  • VermeSantoro

    06 Ottobre 2013 - 09:09

    Mi ricordo di Cialente quel chiagnazzaro che era sempre in tv a piangersi addosso e vespa gli dava anche corda .... che accoppiata

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  • fabrizio41

    04 Ottobre 2013 - 21:09

    ...direi scorfano.....!

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