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Complimenti per la trasmissione

Repert nel paese dei sottosegretari

Lo scandalo dei doppi incarichi su Raitre

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
bernardo iovene


Tendo, di solito, a non guardare più Report (Raitre ore 21,  share 9,2%, con la serata vinta quasi sempre). Non perché mi sia antipatica Milena Gabanelli.
Ma perché, a scorrere certi servizi di denuncia pubblica, mi c’incazzo, mi si attorciglia la bile e penso spesso “Oddio, chissà che casino succede domani…” ma poi –assuefatti come siamo noi italiani all’illecito e all’amorale- non accade nulla. Però, diamine, questa faccenda dei sottosegretari spudorati nel servizio “Al posto giusto” di Bernardo Iovene, nello zenith di crisi governativa, direi che due scudisciate le merita. Iovene si chiedeva con quali criteri di competenza siano stati distribuiti gli incarichi nel pregevole esecutivo Letta. Ma tale assunto, in fondo, è mal posto perché nella politica italiana è tradizione che la competenza sia spesso pleonasmo; e comunque, il tal ministro può risponderti tranquillamente di saperne sì poco della materia, “ma di avere ottimi tecnici a disposizione” (e, per dire: il medico Cirino Pomicino fu un ottimo presidente della commissione bilancio, e Benedetto Croce uomo di cultura indicibile era autodidatta).  Però, diamine, il fatto che Sabrina De Camillis oggi sottosegretario ai rapporti col Parlamento –la carica più vaporosa di Palazzo Chigi- dopo essersi per anni rifiutata di scegliere tra il parlamento e il consiglio regionale molisano; e dopo essersi beccata per anni due stipendi nel silenzio della morale oggi attacchi il povero Iovine reo di aver fatto il suo dovere ; be’, tutto questo grida vendetta al cielo. Almeno, scusate il francesismo, evitate di rompere le palle.
Idem per il caso di Marco Flavio Cirillo che come sindaco di Basiglio provincia di Milano era noto per la sua affezione al cemento e che oggi fa il sottosegretario all’ambiente. Idem per il mitico sindaco di Salerno De Luca, intasato di contenziosi edili nella sua città e nominato viceministro alla Infrastrutture. C’è da dire che l’incompetenza, almeno, è democraticamente stratificata sia a destra  che a sinistra. Ora, non dico la meritocrazia, ma almeno prodursi in un gesto pudico davanti alla telecamera, c’illuderebbe che in questo paese di poeti, navigatori, mascalzoni e sottosegretari, qualcosa potrebbe cambiare. Ecco, presidente Letta, potrebbe iniziare da qui…

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