Cerca

Viva la Radio

E se provassimo ad alzare il volume della Radio abbassando la Tv? Forse scopriremmo che il passato è migliore del futuro

Radio Due Rai cresce negli ascolti e investe sui concerti live. Nina Zilli e Fabrizio Bosso a via Asiago nel mitico studio A

La musica in diretta, la passione degli artisti e la forza del pubblico presente in studio. Ricette semplici ma efficaci per un prodotto di successo. Sul quale la tv pubblica dovrebbe investire di più... 
Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

Nina Zilli e Fabrizio Bosso una coppia di talento e di successo

Il loro concerto live sarà trasmesso in diretta su Radio Due

Nel 1940 La canzone "Silenzioso slow" (meglio nota come "Abbassa la tua radio"), composta da Bracchi e D'Anzi e interpretata da Norma Bruni e da Alberto Rabagliati, viene bandita perché accusata di sottintendere l'invito ad ascoltare le trasmissioni di Radio Londra. Altri tempi, altre storie, certo. Ma la storia racchiude dentro di sé, sempre e comunque, dei significati reconditi, quasi ancestrali, che meritano di essere recuperati. Negli anni della guerra abbassare la radio  sottintendeva molte cose, dal voler parlare con qualcuno al messaggio politico per il quale fu bandita. Insomma, c’era un significato, una cifra sociale in quel titolo. Ecco, oggi dovremmo fare l’esatto contrario. Dovremmo chiedere a gran voce a chi ci sta vicino  di alzare il volume della Radio, soprattutto quando Radio Due Rai  propone i concerti live dal mitico studio A di via Asiago a Roma.  Un evento che il secondo canale radiofonico dell’emittente di Stato si è cucito addosso e che sa indossare con estrema eleganza. L’ultima jazz session ha visto sul palco Nina Zilli e Fabrizio  Bosso, una coppia dai sapori retrò ma dal talento  infinito, senza tempo e senza limiti. Il loro spettacolo, registrato rigorosamente dal vivo, senza filtri e senza trucchi, andrà in onda domenica 13  ottobre alle ore 15, su Radio Due. Ecco, quella sarà l’occasione giusta per alzare il volume della Radio, dando libero sfogo all’estro e alla fantasia. Cosa che la televisione non riesce più a fare, troppo compresa ad esaltare sé stessa con il chiacchiericcio fine a sé stesso dei logorati talk show politici che stanno infettando  i palinsesti delle maggiori emittenti. Ci vorrebbe una moratoria per recuperare il senso della misura, prima di scadere nel ridicolo, nella farsa. La Radio, in questa fase storica, ha la grande occasione per recuperare quel posto al sole che merita e che, soprattutto, le spetta. Non è un caso se Radio Due Rai, grazie ad un’operazione  attenta ed oculata,  è riuscita ad aggredire la classifica degli ascolti, recuperando terreno rispetto alla concorrenza. Che merita il massimo rispetto e la doverosa attenzione, non fosse altro per la diffusione  del prodotto musicale.  Ma le radio private commerciali fanno un altro mestiere, che non ha niente a che vedere con la mission della Rai. La quale, essendo servizio pubblico,  deve avere come orizzonte temporale la realizzazione di programmi  capaci  di attrarre tutti i tipi di pubblico, evitando la parcellizzazione. I concerti sono un tassello strategico di questo complesso mosaico che premia il lavoro del direttore Flavio Mucciante. Non a caso Radio Due è salita al quarto posto nella fascia di prime time radiofonico (6-9), ringiovanendo i suoi target di ascolto e facendo breccia nel pubblico femminile. I dati sono emersi dall’elaborazione dei risultati dell’indagine Eurisko Radio Monitor, relativi ai quarti d’ora del primo semestre 2013. Quelli ,in sostanza , sui quali le aziende pianificano le campagne pubblicitarie. La rete, diretta da Flavio Mucciante, segna un più 4 per cento nella giornata (tra le 6 e le 24) con un aumento del 9 per cento tra le donne. Ma due sono i dati che fanno più gola agli inserzionisti: più 5 per cento nel target 25-44 (più 15 per cento nella fascia 9-15) e più 9 per cento tra i cosiddetti “responsabili acquisti” 25-54 (più 20 per cento nella fascia 9-15). Radio2 Rai e' settima nella classifica nazionale ma guadagna una posizione nella fascia del prime time radiofonico, quella tra le 6 e le 9, passando al quarto posto,davanti a Deejay, Rds e Radio Italia. Ecco, se anche a viale Mazzini facessero la stessa cosa, alzare il volume  della Radio per abbassare quello della Tv, dove ormai si urla e basta per farsi sentire, non farebbero un soldo di danno…

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    06 Ottobre 2013 - 16:04

    l'ho sempre detestata , volumi troppo alti e musica sciocca la bella musica non la ascolti né alla radio ne alla tv , ma su un giradischi e regoli gli acuti come più gradisci . per ascoltare musica da osteria , senza offesa , vada all'osteria

    Report

    Rispondi

blog