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I conti dell'America

Debiti e pensioni, i 17 stati più virtuosi
sono tutti governati dai repubblicani

Negli Stati Uniti dello shutdown, il Nebraska è lo stato con minore esposizione rispetto al suo Pil. Sul fondo della classifica Illinois, Connecticut e Hawaii, tutti a guida democratica

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Debiti e pensioni, i 17 stati più virtuosi
sono tutti governati dai repubblicani

L’America e’ in piena crisi per il debito federale, e i due partiti si stanno fronteggiando duramente su come trattare i guai fiscali. La scadenza del 17 ottobre si avvicina, ma fino ad oggi, lunedi’ 14, l’accordo non e’ stato trovato. Per semplificare dove si collocano i duellanti,si puo' dire che i repubblicani sono per ridurre le spese e sistemare il bilancio attraverso tagli ai programmi nazionali delle pensioni (Social Securities) e dell’assistenza sanitaria (Medicare per i vecchi e Medacaid per i poveri, gia’ in essere, e Obamacare, appena partita). I democratici vogliono invece budget annuale e rialzo del tetto del debito senza condizioni, perche’ non pensano che la battaglia per ridurre i costi del governo debba andare a scapito del welfare, cioe’ delle iniziative di sostegno sociali di ogni genere, al maggior numero possibile di cittadini. I beneficiari di assegni di invalidita’ e di rimborsi alimentari, nei 5 anni di Obama, sono per esempio andati alle stelle. “Cio’ crea dipendenza, ed e’ inutile che io mi sforzi di convincere il 47% degli americani drogati dall’aiuto pubblico”, fu l’accusa maldestra che costo’, insieme ad altri errori, la vittoria a Mitt Romney nel 2012. Maldestra politicamente, perche’ quando si e’ trattato di rimandare Obama a Washington gli americani, oltre a godere effettivamente di benefici elargiti loro a mani bucate dal governo, non hanno dato alcuna importanza al problema dei conti in ordine a livello nazionale. Hanno preferito, in maggioranza, sposare la retorica pro poveri e anti ricchi del democratico, piu’ o meno subconsciamente credendo che, quando si creano nelle casse federali, i buchi di budget e gli obblighi assunti e scaricati sulle generazioni future dai costi delle obbligazioni pensionistiche e sanitarie diventano il problema di qualcun altro. Il rimedio si trovera’, non e’ affare mio. (Mi accorgo, a scrivere queste parole per il pubblico italiano, che sto parlando di corda a casa del’impiccato….). 

Ma gli  americani si comportano, per lo meno,  ben diversamente a livello degli Stati. Essendo gli Stati Uniti un reale federalismo, i contribuenti vedono piu’ da vicino il rosso dei loro propri conti, e avvertono piu’ acutamente il pericolo di finire in bancarotta. Poi decidono di sprofondare, come a Detroit, o di essere virtuosissimi, come a Lincoln (la capitale del Nebraska), e devono sopportarne le conseguenze scoprendo che, sul piano locale, le scelte politiche hanno un peso concreto. La situazione di budget stato per stato, grazie ad una analisi del settimanale Barron’s mirata a valutare la affidabilita’ dei titoli emessi dai governi locali, i cosiddetti Muni Bond , o bond municipali, mostra una interessante, ma verrebbe da dire ovvia, correlazione tra l’appartenenza partitica dei governatori e la prudenza fiscale nello Stato. Mettendo insieme il livello dei debiti in generale sommato all’impegno per i pagamenti delle pensioni future ai dipendenti pubblici locali, in rapporto al prodotto interno lordo dello stato, il giornale ha pubblicato oggi una classifica dallo Stato  piu’ virtuoso a quello piu’ spendaccione, e quindi piu’ esposto al rischio di un default (fonte: Eaton Vance; Janney Capital Markets). Con 0,8% di debito e di impegno finanziario futuro verso i suoi pensionati, il Nebraska e’ il primo assoluto, seguito dallo Iowa con 2,1%, dal Sud Dakota con 2,9% e da altri 14 Stati, tutti retti dal GOP (Nord Carolina, Nevada, Idaho, Kansas, Nord Dakota, Florida, Arizona, Wyoming, Michigan, Georgia, Utah, Alabama, Tennessee e Wisconsin, che ha una percentuale del 6% di debiti e impegni pensionistici sul proprio PIL). Il primo Stato con il governo in mano ai democratici e’ il New Hampshire, 18esimo, con il 6,3%. Scendiamo in fondo alla classifica e abbiamo la controprova. Gli ultimi tre Stati per virtu’ fiscale hanno un governatore democratico: dal fondo ci sono il Connecticut con il 26,9% di percentuale sul PIL di debiti e impegni pensionistici;  l’Illinois, dove Obama ha fatto l’attivista sociale, con il 25,3%; le Hawaii, dove Obama e’ nato, con il 22,7%.  L’Illinois e’ anche quello che presenta il rating Standard & Poor’s peggiore di tutti i 50 Stati,  A-. Dei primi 17 Stati in mano al GOP, citati in precedenza, sette hanno invece il rating massimo, la Tripla A, che neppure il governo federale ha piu’ dopo averla persa nell’estate del 2011. 

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