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Dalla rete con furore

I grillini in trasferta a New York
sembrano sbarcati da Marte

Cronaca dell'incontro tra gli esponenti 5 stelle in visita nella Grande mela e i giornalisti locali. Se fossero scesi degli extraterrestri...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Sono sbarcati i grillini a Manhattan. Ho cercato di essere fedele in questo resoconto a braccio degli scambi con un gruppo di giornalisti di qui, e di curiosi. Segue commento. 

Domanda: a quanto ammonta il reddito di cittadinanza che e’ nel vostro programma? 

Risposta: “Seicento euro, circa  come le pensioni minime, da 18 anni in su”. 

D: Lordi o netti? 

R:“(sguardo perso) Ma, su questo non saprei, stiamo discutendo ancora….” . 

D: “Continuativo?”. 

R: “Si’ fino alla fine… ci saranno i centri per l’impiego con i gestori e i coordinatori che dovranno far funzionare il meccanismo…. Sara’ ancorato alla propensione a cercare il lavoro,  e dovranno essere offerte tre occasioni di impiego ovviamente congrue al livello di aspettativa… se il disoccupato le rifiuta tutte e tre esce dal programma.”

D: Ma perche’ siete favorevoli al reddito di cittadinanza?”

R:” La contrattualistica in Italia e’ parcellizzata… non c’e’ il lavoro…. siamo per la redistribuzione della ricchezza”. 

D: “Ma riguarda anche chi e’ italiano dell’AIRE (associazione italiani residenti all’estero), e’  maggiorenne, e non ha ancora un lavoro in America?” 

R: “Beh, mah. Su questo si deve ancora vedere in commissione”. 

D: “Vale anche per spagnoli o tedeschi disoccupati che decidono di risiedere in Italia?”. 

R: ”Sono spunti effettivamente interessanti che stiamo approfondendo…..  Centrale nella nostra politica sul lavoro e’ che si verifica un aumento esponenziale degli iscritti all’AIRE… la gente se ne va e dobbiamo impegnarci a studiare come far rientrare i cervelli che se ne vanno”. 

D: “Nel testo che avete distribuito scrivete  (in inglese) che ‘il programa comprende anche elementi di libertarianismo in stile americano (American-style libertarianism)’. Mi date qualche esempio e mi dite come si concilia questo “libertarianismo” con l’altro punto, sempre nei documenti forniti, in cui vi battete per un tetto massimo di 5mila euro alle pensioni di anzianita’ e introducete una pensione minima di 1000 euro per tutti i cittadini italiani?”

R: “………….”  (scena muta).

D: “Ma qual e’ il rapporto tra voi e la leadership di Grillo? Come maturate le decisioni sulle iniziative di legge e sulla linea politica?”. 

R: “Diciamo che il merito di Grillo e’ l’ottimo carisma… siamo stati richiamati dal suo carisma. Ma lui e’ il megafono, noi siamo la parte istituzionale del movimento, siamo i cittadini portavoce in parlamento…. Ma e’ la rete che conta… e anzi, in qualche momento che magari era necessario non c’e’ stata la sua parola a direzionarci…. Lui dice che e’ un megafono… e un controllore di documenti… ci dice di mandargli la fedina penale perche’ vuole solo candidati senza problemi con la giustizia… non c’e’ stata una discussione che avrebbe creato un precipitato… e’ un processo piu’  complicato di quello gerarchico.. anche l’opinione sua e di Casaleggio vale uno, come quella degli altri..”

D. “Qual e’ la vostra opinione sulla politica estera dell’Italia?”

R: “E’ gia’ noto che siamo per la fine di tutte le missioni militari all’estero, vogliamo il rientro dall’Afghanistan, e siamo contro l’idea di offrire le basi militari degli alleati in Italia per eventuali interventi in Siria. Sono milioni di euro spesi per missioni chiamate di pace ma che sono occupazioni territoriali. L’Italia non deve chinarsi di fronte a qualsiasi altro stato, che sia anche l’Europa Unita o l’America”. 

Fin qui, una selezione dei contenuti offerti al pubblico da Bianchi Nicola, Benedetti Silvia, Ciprini Tiziana, Tacconi Alessio, “cittadini portavoce” (si presentano cosi’ nelle schede personali-parlamentari distribuite) e Pierpaolo Ianni (aiuto al Senato e consulente legale per il Movimento 5 Stelle), che si sono voluti far conoscere a New York. Non mi occupo di politica italiana, Obama e il GOP bastano e avanzano. Ma ho colto l’occasione dell’arrivo della delegazione grillina per vedere da vicino i nuovi inquilini del Palazzo politico italiano. Ho capito dai brandelli di idee politiche rivelati perche’ la sinistra faccia loro un filo spietato puntando sulla dissoluzione del movimento: redistribuzione della ricchezza, tetti alle pensioni, isolazionismo e antimilitarismo…. Buoni terreni di intesa per una maggioranza contro il libero mercato e la crescita capitalistica. A proposito, sopra ho dimenticato di riportare la frase di uno di loro che ha detto che “l’agricoltura e’ la risorsa piu’ promettente per combattere la disoccupazione”, credo fosse la evoluzione lessicale della ridicolizzata “decrescita felice”. Ma non sara’ semplice per le sirene sinistre adescare queste persone. Anche quando propongono il dirigismo e il welfare lo fanno con la freddezza di burocrati rigorosi di una setta che non transige sulla virtu’  individuale. Sono orgogliosi di aver restituito 42 milioni di euro degli stipendi da parlamentari, e la battaglia contro il finanziamento pubblico dei partiti e’ la loro stella del mattino (“Potremo fare anche un referendum anche se abbiamo visto che fine ha fatto quello degli Anni Novanta”, dicono). Credo che non si chiedano neppure se le loro idee dirigistiche, anzi ultradirigistiche nei casi dei “tetti” e delle “prebende redistributive”, siano parte di una filosofia socialista. Sono tecnocrati per i quali le “soluzioni” anti mercato, demagogiche, da discussioni nei bar illuminati dal “buon senso”, vengono naturali, tecnicamente,  e guideranno il paese …. Beh, non chiedete loro dove o che paese sognino. Per loro la forma della rappresentanza  trascende, anzi e',  la sostanza politica: cosi’ e’ importante non farsi chiamare onorevoli, deputati o senatori,  ma “portavoce”, mentre la’ fuori il capo carismatico fa il “megafono”. Di che cosa e verso dove? E’ imbarazzante fare questa domanda. Non hanno la passione politica, nel bene e nel male a seconda delle opinioni di merito, che per esempio in America divide i conservatori del GOP dai liberal democratici. Di certo, in Italia  il loro messaggio non arricchisce ne’ impoverisce il conformismo di una politica dei partiti devota a tassare e a spendere a sinistra, al centro, e a destra. Aggiungono al tavolo la presenza di un personale dall’animo notarile, che non ha l’ambizione di offrire idee e di vincere su quelle. Il factotum e’ la rete, il megafono e’ il profeta della rete, e loro sono i portavoce della rete, cioe’ del megafono. Auguri Italia, se questi sono i nuovi homines politici devi aspettare la prossima generazione per avere la crescita, senza aggettivi, di cui hai bisogno.

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