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Special relationship

Cacciato dalla casa Bianca,
Churchill torna al Congresso

La statua dello statista inglese era stata donata da Blair a Bush, ma il terzomondista Obama la fece togliere dallo studio ovale. Ora verrà messa a Capitol Hill

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Cacciato dalla casa Bianca,
Churchill torna al Congresso

E Winston Churchill, cacciato dalla Casa Bianca di Obama, torna a Washington con tutti gli onori a Capitol Hill, ospite del Congresso. Parliamo di un busto, ma soprattutto di un simbolo della “speciale amicizia” che ha legato  Londra a Washington dai tempi della alleanza anti-nazista tra il premier britannico, di madre americana, e il presidente americano Franklyn Delano Roosevelt. Si ricordera’ che uno dei primissimi atti di Barack Hussein Obama presidente, pochi giorni dopo essere entrato nella Casa Bianca a meta’ gennaio 2009, fu di rimuovere il busto di Churchill che il governo inglese di Tony Blair aveva dato a George W. Bush dopo l’attacco dell’11 settembre, quale omaggio di vicinanza inattaccabile. Il bronzo, ad opera dello scultore Sir Jacob Epstein e di eccezionale valore artistico, e’ parte della collezione del governo inglese ed era stato offerto come prestito fino alla scadenza del primo mandato di Bush, che lo aveva sistemato, con gratitudine, nella Stanza Ovale. Alla sua rielezione, il contratto fu rinnovato per altri 4 anni, fino al gennaio del 2009. Quando Obama entro’ alla Casa Bianca, il governo inglese offri’ di proseguire con l’omaggio gratuito ma si senti’ rispondere “No, grazie.” Riportatelo pure via. Era il primo segnale della politica estera che il nuovo presidente “terzomondista” avrebbe poi tenuto negli anni a venire. L’Occidente non era nel cuore del figlio di papa’ keniota, e Barack voleva metterlo in chiaro. Gli amici veri dell’America, a cominciare dalla Gran Bretagna e piu’ in generale gli europei, proseguendo poi con Israele, come si e’ visto dalla relazione accidentata con Bibi Netanyahu sull’affare Iran nucleare, sono diventati subito nei piani di Obama degli alleati scontati, dati per garantiti comunque, che non meritano particolari attenzioni. Il maggior riguardo e le “mani tese” andavano riservati a Teheran, o al russo Putin, con i risultati miserevoli poi raggiunti.

Nel 2010 la Camera passo’ pero’ sotto il controllo del GOP, e tra i primissimi atti legislativi (il quarto, per la precisione) del nuovo Speaker, il repubblicano John Boehner, ci fu quello di sponsorizzare una legge che avrebbe riportato Sir Winston nella capitale, nella sede del Congresso, con l’ufficialita’ e il rango degni del suo passato.    La votazione fu fatta a voce, nel dicembre del 2011, e il passaggio fu bipartisan, alla unanimita’. La legge approvata, la risoluzione numero 497, autorizzava la sistemazione di Churchill a Capitol Hill incaricando l’Architetto del Capitol di trovare “un appropriato busto o statua” dell’ex primo ministro inglese da sistemare “in un posto sotto la direzione del Board dell’Arte della Camera in consultazione con lo Speaker”. “Winston Churchill e’ stato il miglior amico che gli Stati Uniti hanno mai avuto”, disse al tempo Boehner. Churchill era stato primo ministro dal 1940 al 1945, paladino della lotta anti Hitler, e poi ancora dal 1951 al 1955. Ora il suo busto e’ pronto per il grande rientro nel Palazzo della politica americana, e la cerimonia e’ in programma per mercoledi’ mattina, 31 ottobre. La risoluzione 497 fu votata nel 70esimo anniversario del discorso che il primo ministro inglese fece in Congresso a Washington il 26 dicembre del 1941.

 

E finalmente Churchill, con buona pace di Obama che l’aveva cacciato dalla Casa Bianca, stavolta e’ qui per restare. In eterno, sottratto agli sgarbi di eventuali altri politici transeunti dalle nostalgie anti-americane e dalla distorta percezione delle lezioni della storia. 

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