Cerca

Eterna giovinezza

Al Sistina torna Rugantino, il musical italiano più longevo. E dopo Roma alla conquista di New York. Come nel 1964

La commedia firmata da Garinei & Giovannini è uno dei simboli dall'italica fantasia.Che conquista tutte le generazioni

Enrico Brignano  torna a vestire i panni del personaggio più amato dal pubblico. Una prova d'attore che ha visto passare sulle tavole del teatro della Capitale i grandi nomi dello spettacolo italiano.E  Roma "nun  darà la stupida" stasera....
Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

enrico.paoli@liberoquotidiano.it

enrico brignano, dalla tv al teatro

dopo la ripresa romana ci sarà la tappa americana

Dopo il successo dell’edizione 2010 con oltre 130 mila spettatori “Rugantino” torna in scena con il volto, la voce e la verve di Enrico Brignano. Accanto a lui un cast importante nei 20 ruoli e nei 20 solisti. Un grande sforzo produttivo di Live Nation, MF Produzioni e del Teatro  Sistina  che, come per la passata edizione, utilizzeranno scene e costumi originali firmati da Giulio Coltellacci mentre la regia di Garinei e Giovannini viene ripresa dallo stesso Brignano che, per rispetto alla fedeltà del testo, mette in scena il primo copione originale. “Rugantino” sarà in scena a Roma al Teatro Sistina dal 14 novembre al 9 febbraio, per trasferirsi a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, dal 2 al 13 aprile, e poi  dal Primo al 4 maggio a Firenze al Teatro Verdi e, infine, dall’11 al 15 giugno a New York al New York City Center per festeggiare i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964. Un successo  tutto italiano capace di superare la prova del tempo. Certo, è difficile dire se di Rugantino sia più famosa la popolare maschera romana o il personaggio della

commedia musicale di Garinei e Giovannini.  Di sicuro è uno spettacolo che ha fatto il giro del mondo e che, probabilmente, almeno da 50 anni, ha dato nuovo lustro e popolarità alla maschera romanesca senza appannarne il fascino perché gli ingredienti di Rugantino sfidano il tempo stesso e sono eterni come quella Roma che gli fa da pittoresca cornice. Uno spettacolo storico, sicuramente, ma non vecchio, anzi, sempre più attuale con quella voglia di divertire e commuovere, con i suoi personaggi in bilico tra mascalzonaggine e bontà, simpatia e Come non innamorarsi di Rugantino che sa essere sbruffone, chiacchierone, vigliacco, tenero e dolce. O di Rosetta, incarnazione della venere romana, bella e irraggiungibile ma così umana. Come non commuoversi con Mastro Titta, il boia, uomo buono sempre in giro con il pesante fardello della sua professione, o non farsi conquistare da Eusebia e dalla sua ruspante simpatia?Intorno ai protagonisti altri personaggi perfetti per rendere questo spettacolo un piccolo grande capolavoro di un teatro internazionale. Inoltre è impossibile tralasciare l’importanza e il fascino della musica creata dal Maestro

Trovajoli: “Roma nun fa la stupida stasera”, “Ciummachella”, “Tirollallero” canzoni che grazie a Rugantino hanno preso il volo e fatto il giro del mondo. Nella tradizione dei grandi spettacoli di Garinei e Giovannini, si sottolinea il ritorno in buca dell’orchestra.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog