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Eterna giovinezza

Al Sistina torna Rugantino, il musical italiano più longevo. E dopo Roma alla conquista di New York. Come nel 1964

La commedia firmata da Garinei & Giovannini è uno dei simboli dall'italica fantasia.Che conquista tutte le generazioni

Enrico Brignano  torna a vestire i panni del personaggio più amato dal pubblico. Una prova d'attore che ha visto passare sulle tavole del teatro della Capitale i grandi nomi dello spettacolo italiano.E  Roma "nun  darà la stupida" stasera....
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enrico brignano, dalla tv al teatro

dopo la ripresa romana ci sarà la tappa americana

Enrico Brignano  torna a vestire i panni del personaggio più amato dal pubblico. Una prova d'attore che ha visto passare sulle tavole del teatro della Capitale i grandi nomi dello spettacolo italiano.E  Roma "nun  darà la stupida" stasera....

Dopo il successo dell’edizione 2010 con oltre 130 mila spettatori “Rugantino” torna in scena con il volto, la voce e la verve di Enrico Brignano. Accanto a lui un cast importante nei 20 ruoli e nei 20 solisti. Un grande sforzo produttivo di Live Nation, MF Produzioni e del Teatro  Sistina  che, come per la passata edizione, utilizzeranno scene e costumi originali firmati da Giulio Coltellacci mentre la regia di Garinei e Giovannini viene ripresa dallo stesso Brignano che, per rispetto alla fedeltà del testo, mette in scena il primo copione originale. “Rugantino” sarà in scena a Roma al Teatro Sistina dal 14 novembre al 9 febbraio, per trasferirsi a Milano, al Teatro degli Arcimboldi, dal 2 al 13 aprile, e poi  dal Primo al 4 maggio a Firenze al Teatro Verdi e, infine, dall’11 al 15 giugno a New York al New York City Center per festeggiare i 50 anni della prima rappresentazione a Broadway nel 1964. Un successo  tutto italiano capace di superare la prova del tempo. Certo, è difficile dire se di Rugantino sia più famosa la popolare maschera romana o il personaggio della

commedia musicale di Garinei e Giovannini.  Di sicuro è uno spettacolo che ha fatto il giro del mondo e che, probabilmente, almeno da 50 anni, ha dato nuovo lustro e popolarità alla maschera romanesca senza appannarne il fascino perché gli ingredienti di Rugantino sfidano il tempo stesso e sono eterni come quella Roma che gli fa da pittoresca cornice. Uno spettacolo storico, sicuramente, ma non vecchio, anzi, sempre più attuale con quella voglia di divertire e commuovere, con i suoi personaggi in bilico tra mascalzonaggine e bontà, simpatia e Come non innamorarsi di Rugantino che sa essere sbruffone, chiacchierone, vigliacco, tenero e dolce. O di Rosetta, incarnazione della venere romana, bella e irraggiungibile ma così umana. Come non commuoversi con Mastro Titta, il boia, uomo buono sempre in giro con il pesante fardello della sua professione, o non farsi conquistare da Eusebia e dalla sua ruspante simpatia?Intorno ai protagonisti altri personaggi perfetti per rendere questo spettacolo un piccolo grande capolavoro di un teatro internazionale. Inoltre è impossibile tralasciare l’importanza e il fascino della musica creata dal Maestro

Trovajoli: “Roma nun fa la stupida stasera”, “Ciummachella”, “Tirollallero” canzoni che grazie a Rugantino hanno preso il volo e fatto il giro del mondo. Nella tradizione dei grandi spettacoli di Garinei e Giovannini, si sottolinea il ritorno in buca dell’orchestra.

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Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

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