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La Signora fa spettacolo e rispuntano i complotti

Luciano Moggi

Luciano Moggi

Luciano Moggi nasce il 10 luglio 1937 a Monticiano, in provincia di Siena. Manager e dirigente sportivo del mondo del calcio, è noto al grande pubblico per aver ricoperto dal 1994 al 2006 la carica di Direttore Generale della Juventus. Attualmente è collaboratore del quotidiano Libero
La Signora fa spettacolo e rispuntano i complotti

Se a Salerno gruppi di tifosi obbligano la Nocerina a non giocare con la Salernitana, e ci riescono; se a Roma già si grida al complotto perché l’arbitro  non ha concesso un rigore che “forse ?” c’era a favore della Roma  e si contesta pesantemente l’arbitro per questo, se per aver sbagliato una segnalazione millimetrica di fuorigioco in occasione del primo gol della Juve (da annullare) contro il Napoli  si crocifigge l’assistente; se i tifosi si offendono vicendevolmente con striscioni che non avrebbero ragione di esistere negli stadi, ciò significa che il calcio, che da tanto tempo non è più divertimento ma solo business, è arrivato al crocevia, la violenza ha preso il sopravvento e il pubblico si allontana dagli stadi. Nessuno vuol più perdere e anche se è consapevole di essere  più debole cerca di trasformarsi colpevolmente in vittima predestinata del più forte.

Se poi la signora D’amico, nella sua trasmissione di Sky, rievoca l’arbitro chiuso negli spogliatoi (?), fatto per altro archiviato dal tribunale di Reggio Calabria con il “NON SUSSISTE”, e dimentica colpevolmente l’arbitro, sig.COLLINA, che chiede di  nascondersi nel ristorante di Meani, (dirigente addetto agli arbitri del Milan), entrando  a mezzanotte dal retro del ristorante perché occhi indiscreti non lo vedano, per incontrare il sig. GALLIANI, V.Presidente del Milan, questo non importa alla D’Amico, importante per lei fare una battuta  che non fa più ridere nessuno ma che ha fatto piangere molte famiglie incolpevoli.  

Se poi Collina abbia in seguito ottenuto come sponsor “OPEL”, lo stesso che aveva il Milan, e sia quello che ha fatto l’intervallo tra il 1° e 2°tempo più lungo nella storia del calcio (74’ al posto dei 45’ regolamentari in Perugia-Juventus)  e abbia espulso Zambrotta colpevole di essere scivolato nel lago artificiale qual’era il campo perugino, questo alla D’Amico non importa,  importante che la Juve per  questo motivo abbia perduto il campionato 1999-2000.  

Se poi la FIGC, capeggiata dal dr.Petrucci che qualche anno prima era stato Direttore generale della Roma, abbia aperto agli extracomunitari proprio nella settimana che precedeva Juve-Roma , autorizzando così l’utilizzazione di Nakata che non aveva mai giocato fino a quale momento, che nell’occasione proprio Nakata abbia segnato un gol e fatto l’assist per il secondo che consentiva alla Roma di pareggiare e vincere quindi il campionato, questo poco interessa alla D’Amico, importante è che la Juve abbia per questo perduto il campionato 2000-2001.

C’è da augurarsi  veramente che la D’Amico abbia fatto questa battuta per evitare  ad altri di poter pensare che magari lei poteva essere stata chiusa in qualche spogliatoio, e quindi solo una battuta a scopo.. distensivo.

 

E la Juve è ancora tirata in mezzo, colpevole di essere la più forte, di saper vincere e dare spettacolo (i gol di Pirlo e Pogba) e aver messo a nudo le pecche del Napoli. Se poi Benitez gioca spesso in dieci perché Hamsik da troppo tempo è diventato più osservatore che calciatore, questo poco importa: basta dire che la Juve gioca in 12, arbitro compreso. È questa una vecchia storia culminata poi in Calciopoli, con accuse a due dirigenti che sapevano fare le squadre, amministrare e perfino dare un contributo importante anche alla Nazionale campione del mondo 2006. 

 

Chi erano i cecchini? 

Quelli che non sapevano e non sanno fare le squadre, quelli che non sapevano e non sanno amministrarle (facendo spendere all’azionista di maggioranza quello che alla Juve veniva dato invece come contributo annuale): è facile individuarli, sono quelli che stanno sparendo dal calcio e qualcuno che addirittura ha preferito emigrare all’estero. 

 

 

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Commenti all'articolo

  • paolo44

    25 Novembre 2013 - 18:06

    Basta, miserabili avvelenati, vi abbiamo regalato 4 titoli mondiali con i nostri giocatori, , ci avete ripagato con falsità e calunnie, quelle usuali degli invidiosi rosiconi contro i belli e i forti. Calciopoli è stata la waterloo del calcio italiano, che infatti non si è più ripreso. La vendetta dei perdenti. Vergogna! Imparate finalmente a vincere sul campo, non con la lingua biforcuta.

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  • scaran

    23 Novembre 2013 - 20:08

    E tu piccolo uomo hai anche il coraggio di parlare e scrivere ma non dici che sei stato assunto alla Juve per il tuo modo disonesto che prima già a napoli con la sostituzione delle provette dei calciatori drogati avevi la fama di bandito sportivo? Solo alla Juve potevi approdare, nella squadra più disonesta della storia sportiva italiana degna delle tue malefatte e mistificazioni, con il tuo avvento ci sono stati gli anni dell'Epo e calciopoli periodo dal 95 al 06 ma non c'era da meravigliarsi la Juve aveva già una bella storia di fango dai tempi Di Agnelli e Lobello.Quindi faresti bene a non parlare più le tue parole e critiche fanno vomitare il vero tifoso.

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