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Temi sociali

Il panico di stare al mondo

In un romanzo autobiografico, Christian Frascella rivive i momenti d'angoscia che hanno dominato un periodo della sua giovinezza

Paolo Bianchi

Paolo Bianchi

Paolo Bianchi è nato a Biella nel 1964. Ha pubblicato "Avere trent'anni e vivere con la mamma" (Bietti, 1997), "Uomini addosso" (ES, 1999), "Il mio principe azzurro" (ES, 2001, con Igor Sibaldi), "La repubblica delle marchette" (Stampa alternativa 2004, con Sabrina Giannini), "La cura dei sogni" (Salani, 2006), "Per sempre vostro" (Salani, 2009), "Inchiostro antipatico. Manuale di dissuasione dalla scrittura creativa (Bietti, 2012). Ha scritto per riviste e quotidiani, fra questi ultimi "Il Foglio". "Il Giornale" e, dal marzo 2010, "Libero". Lavora anche come traduttore letterario.
Il panico di stare al mondo

Questa volta voglio parlare di un argomento tanto impopolare quanto diffuso. Lo faccio perché la nostra società è ancora abbastanza ipocrita da tacere sul tema dei disturbi mentali. Parlo di attacchi di panico, qualcosa che in molti hanno provato, ma di cui magari si vergognano a parlarne. Lo faccio prendendo a pretesto un bel libro, bello e inquietante, di Christian Frascella. S'intitola Il panico quotidiano (Einaudi). E' uscito da qualche mese, ma non se ne è parlato molto. L'autore, poi, è molto schivo. Di certo ha rinunciato al rischio di diventare un caso umano, facile preda di generalizzazioni dei media.

Il libro è autobiografico. Inizia con il prmo attacco di panico del protagonista, avvenuto mentre lavorava come operaio in una fabbrica di Torino. Poi c'è il dipanarsi delle ipotesi, le solite diagnosi precoci e tirate a caso, l'incredulità dei colleghi e degli amici, le prime frustranti visite con psichiatri che non sanno che pesci prendere.

C'è un episodio chiave, un'uscita con la fidanzata durante la quale Frascella cerca di comportarsi come se tutto fosse normale. E invece è la svolta, in senso negativo, è il precipitare in un gorgo di angoscia, è l'ospedalizzazione, è il tentativo di uscirne, a poco a poco, con l'uso di farmaci. Magari. L'autore sintetizza, riassume per esigenze narrative un periodo lungo e doloroso della sua vita. Ci sono gli amici che non capiscono, si spaventano, prendono le distanze. Ci sono i datori di lavoro che comprendono solo fino a un certo punto.

Il percorso di rinascita, di ritorno alla normalità (se così si può dire) è anche una strada di riflessione spirituale, di accettazione, di apertura verso altre persone che prima erano rimaste fuori dall'orizzonte quotidiano del protagonista sofferente.

Non c'è retorica, in questo libro, ma c'è dolore. Il panico, l'angoscia, sono disturbi della personalità sicuramente correlati con lo stile di vita materialistico del nostro Occidente in crisi. Colpiscono però soggetti sensibili, in questo caso uno scrittore che ne ha tratto materia di narrazione. Siamo di fronte a pagine che fanno riflettere, e commuovono anche. Da non sottovalutare. 

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  • cavallotrotto

    28 Novembre 2013 - 12:12

    poveraccio mi dispiace . vede io sono diventata cinica , ho dovuto combattere contro lo strapotere maschilista , io donna che dovevo lavorare per mantenere me e la mia bambina . vedova senza piagnistei . la paura del nulla ovvero il panico li lascio ai nulla facenti . non li giustifico . provate a prendervi a calci in culo da soli . chiudete gli occhi e avanti come carri armati . state soli , vedrete che tutto si risolve .non frignate , alla gente non interessa , anzi vi schivano . e una cosa importante pregate , è l'unica cosa che ci salva , e non solo , sapete quanti vecchi in casa di riposo aspettano la morte ? andate a trovarli e vi pasa la voglia di farvi venire attacchi di panico . mi dica che sono una cretina una insensibile . si è vero , cretina no , cinica sì .

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  • cavallotrotto

    28 Novembre 2013 - 12:12

    poveraccio mi dispiace . vede io sono diventata cinica , ho dovuto combattere contro lo strapotere maschilista , io donna che dovevo lavorare per mantenere me e la mia bambina . vedova senza piagnistei . la paura del nulla ovvero il panico li lascio ai nulla facenti . non li giustifico . provate a prendervi a calci in culo da soli . chiudete gli occhi e avanti come carri armati . state soli , vedrete che tutto si risolve .non frignate , alla gente non interessa , anzi vi schivano . e una cosa importante pregate , è l'unica cosa che ci salva , e non solo , sapete quanti vecchi in casa di riposo aspettano la morte ? andate a trovarli e vi pasa la voglia di farvi venire attacchi di panico . mi dica che sono una cretina una insensibile . si è vero , cretina no , cinica sì .

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  • cavallotrotto

    28 Novembre 2013 - 12:12

    poveraccio mi dispiace . vede io sono diventata cinica , ho dovuto combattere contro lo strapotere maschilista , io donna che dovevo lavorare per mantenere me e la mia bambina . vedova senza piagnistei . la paura del nulla ovvero il panico li lascio ai nulla facenti . non li giustifico . provate a prendervi a calci in culo da soli . chiudete gli occhi e avanti come carri armati . state soli , vedrete che tutto si risolve .non frignate , alla gente non interessa , anzi vi schivano . e una cosa importante pregate , è l'unica cosa che ci salva , e non solo , sapete quanti vecchi in casa di riposo aspettano la morte ? andate a trovarli e vi pasa la voglia di farvi venire attacchi di panico . mi dica che sono una cretina una insensibile . si è vero , cretina no , cinica sì .

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  • cavallotrotto

    28 Novembre 2013 - 12:12

    poveraccio mi dispiace . vede io sono diventata cinica , ho dovuto combattere contro lo strapotere maschilista , io donna che dovevo lavorare per mantenere me e la mia bambina . vedova senza piagnistei . la paura del nulla ovvero il panico li lascio ai nulla facenti . non li giustifico . provate a prendervi a calci in culo da soli . chiudete gli occhi e avanti come carri armati . state soli , vedrete che tutto si risolve .non frignate , alla gente non interessa , anzi vi schivano . e una cosa importante pregate , è l'unica cosa che ci salva , e non solo , sapete quanti vecchi in casa di riposo aspettano la morte ? andate a trovarli e vi pasa la voglia di farvi venire attacchi di panico . mi dica che sono una cretina una insensibile . si è vero , cretina no , cinica sì .

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