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La menzogna

Obama ora mente pure sull'Iran:
Il patto nucleare con Teheran è una farsa

L’Iran ha accusato la Casa Bianca di aver mentito nella esposizione pubblica dei termini dell’accordo, e il ministero delle difesa iraniano ha detto che il testo sul website del governo Usa “non e’ valido”

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama

Barack Obama

Dopo le bugie su Obamacare, ecco un altro messaggio pubblico fuorviante di Obama, stavolta sul patto nucleare con Teheran. L’Iran ha accusato oggi la Casa Bianca di aver mentito nella esposizione pubblica dei termini dell’accordo, e il ministero delle difesa iraniano ha detto che il testo sul website del governo Usa “non e’ valido”.  Il punto centrale della critica iraniana e’ che l’accordo prevede il pieno riconoscimento del diritto di Teheran di arricchire l’uranio per scopi pacifici, ma questo aspetto (che di fatto apre alla possibilita’ di avere poi l’uranio arricchito a disposizione per fare quello che vogliono) non e’ stato riportato con accuratezza dal sito del governo Usa, secondo Teheran. 

Sulla vera interpretazione dell’accordo e sulle sue conseguenze, invece dei commenti triti e ritriti su quanto sia stato “storico”, se sia “ un passo avanti e nella direzione giusta”,  se Obama abbia riacquistato grazie alla firma una qualche credibilita’ politica dopo il fiasco di Obamacare, il modo piu’ corretto per cercare di prevedere che cosa succedera’ nel concreto fra sei mesi, o fra un anno, della faccenda della bomba atomica di Teheran, mi pare sia di partire proprio dalle dichiarazioni ufficiali al loro popolo, e al resto del mondo, rilasciate dal governo iraniano. Che sa quello che vuole, e non e’ timido nell’affermarlo. 

Cominciano dal ministero degli Esteri, che per bocca della portavoce Marziyeh Afkham ha detto alla stampa iraniana che la Casa Bianca ha “modificato” dettagli chiave e che il testo reso pubblico dagli Usa “non ha validita’. L’agenzia iraniana ufficiale ha divulgato in proposito questo comunicato: “Quello che e’ stato riportato nel website della Casa Bianca come un riassunto di fatti e’ una interpretazione di parte del testo dell’accordo di Ginevra e alcune delle spiegazioni e delle parole nello scritto sul website contraddicono il testo del Congiunto Piano di Azione (il nome ufficiale del documento di intesa NDR). Questo riassunto di fatti e’ stato sfortunatamente tradotto e diffuso come fosse l’accordo di Ginevra da alcuni media, ma non rispecchia la verita’ ”. 

Le accuse iraniane a Obama “bugiardo” sono una rivelatrice anticipazione su che cosa succedera’ nei colloqui a venire tra i due governi nei prossimi mesi. Di fatto, l’unica cosa certa uscita da Ginevra e’ che le sanzioni sono state eliminate in buona parte, e su questo e’ stato esplicito il presidente Hassan Rouhani stesso, che ha detto con un tweet  “che l’intesa ha dato uno scossone alle fondamenta del regime di sanzioni economiche”. Per il resto, leggendo l’intera serie di tweets usciti sul conto in lingua inglese dello stesso Rouhani si ha il senso autentico di che cosa pensi e di come abbia intenzione di finalizzare l’accordo definitivo il suo firmatario di parte iraniana. Soprattutto a proposito della bomba atomica perseguita sotto il trucco dell’uso pacifico dell’uranio arricchito, cosa chiara a tutti, Obama compreso. 

“In relazione alla questione nucleare, voglio assicurare il nostro popolo che la cornice delineata dal Leader, compresi i nostri diritti, sara’ difesa e rimarra’ intatta”, ha detto Rouhani. Per quanti mistificano sul ruolo di “moderato” che avrebbe Rouhani a Teheran, il riferimento alla “cornice delineata dal Leader” dimostra che chi comanda davvero, e detta la politica nucleare, non e’ il presidente ma l’ayatollah Khameney, quello che ha ribadito la settimana scorsa che Israele e’ uno stato che presto sparira’ dalla faccia della terra. “In relazione alla questione nucleare io voglio rassicurare il nostro popolo che l’Iran non rinuncera’ a nessuno dei suoi diritti, compreso il diritto di arricchire l’uranio per scopi pacifici”, ha ribadito Rouhani. E ancora, per chi avesse dei dubbi: “L’arricchimento, che e’ parte dei nostri diritti, continuera’. Sta continuando oggi e continuera’ domani”. Siccome Israele sembra essere il solo a prendere le parole del governo di Teheran per quello che dicono, aspettiamoci ancora mesi di bla-bla-bla a Ginevra tra Usa (con gli altri del 5+1) e Iran, mentre Netanyahu si arrendera’ all’evidenza di dover rispondere da solo.

di Glauco Maggi


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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    28 Novembre 2013 - 12:12

    il colore fa l'uomo o la donna . noi abbiamo la kienge , l' america Obama . dove ci sono loro tutto va a ramengo

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