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La rilevazione

Obama crolla nei sondaggi:
Un americano su due lo boccia
e non piace più agli ispanici

Il sondaggio Gallup di oggi 6 dicembre conferma che una maggioranza assoluta del 51% lo giudica male (con un distacco di 10 punti rispetto alla minoranza che lo giudica bene) , ma soprattutto evidenzia che gli ispanici lo stanno abbandonando, dopo aver contribuito decisivamente alla sua rielezione 13 mesi fa

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama

Barack Obama

Obama perde i pezzi del suo consenso, e il suo primo anno del secondo mandato e’ sicuramente il peggiore dei cinque che ha passato finora a Washington. Il sondaggio Gallup di oggi 6 dicembre conferma che una maggioranza assoluta del 51% lo giudica male (con un distacco di 10 punti rispetto alla minoranza che lo giudica bene) , ma soprattutto evidenzia che gli ispanici lo stanno abbandonando, dopo aver contribuito decisivamente alla sua rielezione 13 mesi fa. Nel corso del 2013, finora Barack ha perso in questa etnia il 23% di approvazione come presidente, calando dal 75% del dicembre scorso all’attuale 52%. Il picco di massima approvazione tra i latinos, nel corso del primo mandato, era stato dell’80%. Exit polls del novembre 2012 avevano indicato che il 71% degli ispanici aveva votato per lui, contro il 27% per Mitt Romney, un minimo storico per un candidato presidente del GOP. La caduta attuale tra gli ispanici e’ doppia rispetto a quella dell’elettorato in generale, che ha tolto il 12% di approvazione a Obama da gennaio a oggi. Evidentemente il ciclone di Obamacare, che sta avendo un riflesso negativo tangibile sulle famiglie di tutte le razze, e gli altri scandali domestici (IRS, NSA) combinati con i fiaschi all’estero (Siria) hanno raffreddato il “love affaire” che il presidente aveva saputo ingaggiare con gli ispanici grazie alla decisione (extra-legale, ossia senza un voto congressuale di modifica della legge federale anticlandestini) di sospendere le deportazioni di milioni di giovani irregolari messicani e sudamericani. 

Ma anche altri gruppi di votanti hanno voltato le spalle a Barack con un tasso superiore al 15%: per esempio i cittadini poveri con un reddito inferiore ai 24 mila dollari annui; i centristi e i registrati Indipendenti; i “non bianchi” in generale. E soprattutto i giovani, categoria che era stata un asset fondamentale nel 2008 e nel 2012 dando a Obama i due terzi dei loro voti contro un terzo al rappresentante del GOP: la caduta e’ di 15 punti, al 46% di media mensile. In un secondo sondaggio, dell’Istituto di Politica della universita’ di Harvard,  e’ documentata una perdita di favore pro Obama della generazione di giovanissimi, dai 18 ai 29 anni, ancora piu’ marcata: la stima positiva e’ solo del 41%, peggiore di 5 punti rispetto a quella registrata da Gallup. Ed e’ Obamacare la causa di questo disamore, visto che i giovanissimi hanno capito di essere le vittime designate da Barack nella sua “rivoluzione sanitaria”: sono loro, sani e non bisognosi delle polizze standard che la riforma ha introdotto per tutti, i piu’ restii nell’accettare di pagare premi salatissimi per servizi di copertura che non vogliono. Barack vuole farne l’architrave della sua riforma, ma meno di un terzo dei giovanissimi ha intenzione di comprare una polizza obamiana. E cio’ e’ di pessimo auspicio per l’intero castello delle assicurazioni, i cui prezzi saliranno alle stelle per tutti se verranno a mancare i giovani.

Anche i Democratici sono diventati piu’ critici del loro beniamino naturale, diminuendo la stima di approvazione di 13 punti, mentre i repubblicani sono scesi solo di tre punti, ma dal gia’ bassissimo 11% all’8%, nella loro stima per Obama.

E' vero che il presidente Obama non avra' più' il suo nome nelle urne, ma la storia dice che un calo di popolarità' della Casa Bianca ha sempre un riflesso negativo per il partito del presidente nelle elezioni di medio termine . Barack e' stato un ottimo politico per se stesso nel vincere due volte di fila. Ma il suo spirito fortemente ideologico,  e gli errori e le bugie della sua gestione, potranno avere l'effetto di far perdere ai democratici il controllo del Senato nel 2014, dopo che Obamacare e il superstimolo del 2009 avevano consegnato al GOP la Camera nel 2010. 

di Glauco Maggi
@GlaucoMaggi

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    28 Marzo 2014 - 01:01

    obama e al suo secondo mandato non puo essere rieletto magari lo avevamo noi in italia altro che letta monti

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