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Un tondo con il filo tricolore e il suo nome alla base

Alfano non si fida di Renzi
e deposita il simbolo per il voto

Copiato questa volta il modello voluto per il Pdl da Silvio Berlusconi, con il nome del leader alla base

Fra sigle immaginate e simboli il braccio destro del ministro dell'Interno, Davide Tedesco, ha depositato per lui all'Ufficio Italiano brevetti e marchi ben 14 versioni su nome e simbolo del nuovo partito. Tre sono solo grafiche
Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Il simbolo elettorale

L'ultima creatura grafica di Angelino Alfano per il suo Ncd

Angelino Alfano non si fida più di tanto di Matteo Renzi e del suo sostegno al governo di Enrico Letta. Così in fretta e furia, dopo avere brevettato il simbolo ufficialmente presentato per il Nuovo centro destra (quello del quadrato bianco e azzurro che tanto ha fatto discutere), ne ha registrati altri due un po' diversi, entrambi tondi. "E' il simbolo che dovrà essere messo sulla scheda elettorale", assicura a Libero il capogruppo Ncd alla Camera dei deputati, Enrico Costa, "se la situazione dovesse precipitare serivirà subito, altrimenti uno dei due verrà utile per le europee già in calendario". Entrambi i simboli sono stati depositati all'Ufficio italiano brevetti e marchi dal collaboratore del ministro dell'Interno, Davide Tedesco. Che da metà ottobre ha registrato ben 14 versioni diverse del nome e della grafica del partito. I nomi brevettati sono questi: "centrodestra", "il nuovo centrodestra", "unione per la libertà", "unione della libertà", "confederazione della libertà", "federazione della libertà", "nuovo centrodestra", "nuovo centrodestra italiano", "il nuovo centrodestra italiano", "nuovo centrodestra con Alfano", "il nuovo centrodestra con Alfano". Il simbolo elettorale preferito circolare è diviso in tre, e alla base vede indicato in stampatello il nome del leader, "Alfano". Un quarto di cerchio abbandona il blu per rappresentare i tre colori della bandiera italiana. Il simbolo con il nome del leader sembra preso a modello da quello voluto da Silvio Berlusconi per il vecchio Pdl. Ma ne è stata depositata anche una versione solo blu e bianca senza indicazione del leader. Un simbolo tondo è stato pensato per sostituiore Berlusconi alla guida della coalizione di centrodestra, nel caso le vicende giudiziarie impedissero l'utilizzo di qiuel nome, l'altro per unirsi alla coalizione di centrodestra. 

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Commenti all'articolo

  • blu521

    17 Gennaio 2014 - 15:03

    Scusi, ma che firme vuole visto che Quirinale, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Corte dei Conti e CSM non fanno parte della P.A.?

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  • freeskipper

    freeskipper

    09 Gennaio 2014 - 16:04

    FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE LE DISPARITA' DI TRATTAMENTO ECONOMICO NELLA P.A. Vicino al fuoco ci si scalda! E’ un po’ quello che avviene per i cosiddetti "stipendi d'oro" di alcuni dipendenti pubblici più "privilegiati" di altri, anche se poi per entrambi il datore di lavoro è sempre il medesimo: lo Stato italiano! Più si è vicini al potere più si gode di luce riflessa, ovvero dei vantaggi, dei privilegi e soprattutto degli stipendi riservati agli inquilini di Quirinale, Montecitorio, Palazzo Madama, Corte dei Conti, Csm e via discorrendo. Così pure avviene nei ministeri, nelle regioni e nei comuni: più si è vicini alla “stanza dei bottoni” più si “guadagna”, più si è vicini al “capo” e più alto è lo stipendio seppure a parità di anzianità, qualifica e titolo di studio con gli altri “colleghi” dei piani inferiori! Basta spostarsi di appena qualche stanza o svoltare un corridoio per trovare retribuzioni nettamente inferiori a quelle percepite da chi siede vicino al “fuoco”! Insomma,

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