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Complimenti per la trasmissione

Shopping Night, come svaligiare le boutique in tempo di crisi...

La trasmissione (troppo) lussuosa di Real Time

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
carla e enzo shopping night

Le tre cenerentole, scese da una limousine, salgono le scale mobili della Rinascente, di notte, inguainata in accappatoi e ciabatte rosse, rosa o viola.
Nadia, 42 anni,  è un avvocato tutt’altro che avvenente dal profilo grifagno che veste malissimo, della quale i  clienti dicono avere «un profilo poco istituzionale», e Dio sa quanto hanno ragione; Cristina, 38 anni, è una sciura il cui passatempo è «svuotare la carta di credito del marito»; Claudia, 27 anni, è una tatuatrice a cui «piace mixare stili diversi», anche se non abbiamo capito quali stili.
 Sono tutt’e tre convocate dai conduttori Carla Gozzi e Enzo Miccio, per partecipare alla Shopping Night di Real Time (prime time, domenica scorsa o www.realtime tv.it), dove, in pratica, si svaligia in una notte la megaboutique milanese e si premia la «regina di shopping» la quale,  avendo l’outfit migliore per l’ultimo dell’anno, vince tutto ciò che indossa. E, mentre le luci dei corridoi s’accendono e in sottofondo scorrono le musiche di Madonna o Jacko e io mi chiedo –da ignorante- cosa sia l’outfit e quale sarà il migliore, ecco le tre donne scapicollarsi tra completini con paillettes e tripudi soffocanti di pizzo, contendersi a morsi borse griffatissime, saltare su zeppe che evocano i trampolieri del circo Medrano («le scarpe di Claudia sono very strong, rischiano di far morire tutto l’outfit», commenta, seria, la Gozzi).  Ed ecco i due conduttori che intrattengono lo spettatore con dialoghi coloratissimi, tipo: «Il rosso è un vero must»; «Sai come si dice shopping di sera bel tempo si spera!» (ah, si dice così?).
Poi arrivano le «regole» del look di Enzo, una sorta di Alfonso Signorini più magro, che intima: «per le gonne va o il lungo lungo lungo o il corto corto corto. La via di mezzo è esclusa». Alla fine vince Claudia, la tatuatrice, perché le altre hanno scelto «un abito con tessuto tecnico che a Capodanno non si mette...».
Ora, ok il fiammeggiare dell’effimero e ok il riavviare i consumi con la moda.  Però, in tempi di crisi, coi forconi sotto casa, e dopo il mio approccio natalizio con Save The Children, guardo Shopping Night e da un lato sorrido; ma dall’altro mi sale la voglia d’impugnare un mitragliatore leggero e sparare. Ma la  via di mezzo, come la gonna, è esclusa...




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Commenti all'articolo

  • cavallotrotto

    21 Gennaio 2014 - 08:08

    un programma che ho visto solo per un pezzo , due volte . ha ragione a voler impugnare un mitra . è solo un modo per pagare uno della altra sponda , e una bionda talmente stupida da far schifo . non so quanti hanno guardato quel programma , era irritante tanto era stupido . le dottore è anche gentile , ma io non sono giornalista , e sono rabbiosa per la mia vita di merda . auguri di buon anno , se lo merita

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