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Il compleanno

Michelle Obama compie 50 anni
La first lady che passerà alla storia
per i suoi "chili di troppo..."

Michelle festeggia il suo primo mezzo secolo di vita. Ma rispetto a chi l'ha preceduta sarà ricordata solo per le sue diete e per qualche abito da sera

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Michelle Obama

Michelle Obama

Michelle Obama compie 50 anni oggi venerdi’ 17 gennaio, e nell’occasione ha rilasciato una sola intervista, alla rivista popolare People. Poteva darla al New York Times, o al Wall Street Journal, ma avrebbe dovuto rispondere a domande su cose serie. Nei cinque anni alla Casa Bianca la First Lady non si e’ proprio mai segnalata per aver preso posizioni, o fatto campagne, di alto spessore politico-sociale . Ovviamente, ha riecheggiato gli slogan su Obamacare a favore della mutua pubblica (e si e’ visto come e’ andata…) nei comizi di appoggio alla rielezione del marito (e sua, di riflesso) nel 2012. Tutti sanno pero’ che la sua ossessione vera e’ stata la battaglia ai chili in piu’. Che sono sempre stati anzitutto un suo problema personale (come di quasi tutti noi in eterna guerra con la bilancia), che la First Lady ha tradotto, gia’ che c’era, nella missione di cercare di abbassare il tasso di obesita’ dei bambini americani. Facendo l’orto organico sotto casa, e imponendo diete con i broccoli nelle mense scolastiche. Niente di lontanamente simile alle battaglie che Laura Bush aveva intrapreso per far avanzare i diritti delle donne oppresse in Africa o in Asia, come quando organizzo’ forum e incontri di assistenza per sostenere iniziative di aiuto e protezione delle bambine e delle studentesse afghane discriminate dai Talebani. La prima volta fu il 17 novembre 2001, due mesi dopo l’attacco alle Torri Gemelle, quando Laura sostitui’ il marito nel discorso radiofonico settimanale: “'Le donne afghane sanno, attraverso la loro dura esperienza, cio’ che il resto del mondo sta scoprendo: la brutale oppressione delle donne e’ un fine centrale dei terroristi…. Da tempo, prima dell’inizio della guerra, i Talebani e i loro alleati terroristi stanno rendendo miserabile la vita dei bambini e delle donne afghane..” Da allora, Laura e’ stata una indefessa, e invisibile (perche’ per i giornalisti si chiamava pur sempre Bush e non ne hanno mai parlato diffusamente, a differenza delle ricorrenti successive sviolinate per l’ortolana Michelle) sostenitrice della causa delle donne afghane. E lo e’ ancora oggi, lavorando su questo tema nel Centro Politico per la difesa delle liberta’ annesso alla Biblioteca Presidenziale del marito George. Infatti, il 15 novembre 2013, c’ era ancora Laura sul podio del Georgetown Institute for Women, Peace and Security, con l’attuale segretario di Stato John Kerry e l’ex segretario Hillary Clinton, a parlare sul tema “L’avanzamento delle donne afghane: promuovere la pace e il progresso in Afghanistan”.

E Michelle? Brillante per la sua assenza, magari era in palestra. Perche’, sappiamo dall’intervista a People, e’ la cura della sua estetica ad avere un ruolo predominante nella cinquantenne signora Obama. “Sto modificando la mia attivita’ dalla pratica del sollevare pesi, anche se continua ad essere importante, e delle corse pesanti, a cose come lo yoga che mi mantengono flessibile”,  ha tenuto ad assicurare il suo pubblico. Sara’ perche’ sta pensando di rifarsi una vita fuori dalla Casa Bianca, quando il gossip sulla crisi coniugale con Barack la da’ come donna che tornera’ libera.

“Le donne dovrebbero avere la liberta’ di fare tutto cio’ che serve loro per sentisi bene con se stesse”, ha risposto alla domanda su cosa pensasse del botox e degli interventi estetici. “Per il momento, io non immagino di andare per quella rotta, ma ho anche imparato a non dire mai  <mai>”. Nel suo “messaggio” alle donne americane (le afghane hanno altri problemi) per restare sane, Michelle ha raccomandato di non saltare mai check up, mammografie, pap test e colonoscopie. Lei li fa regolarmente.

“Non sono ossessionata su che cosa mangiare, ma mi assicuro di avere sempre frutta e verdura in tavola. E, come tutti sanno, faccio esercizio fisico”, ha aggiunto.  La iniziativa con cui passera’ alla storia (“Let’s move” “Muoviamoci”) e’ la promozione, avviata dal 2010, della ginnastica nelle scuole, combinata alla dieta ricca di vegetali per aggredire l’obesita’. Finora i risultati sono deludenti: solo un ragazzo su quattro dai 10 ai 17 anni fa un’ora di esercizio fisico al giorno, e resta al 17% del totale di quella fascia, oltre 12 milioni, il numero dei ragazzi obesi. “E’ definitivamente molto preoccupante vedere un tale striminzito ammontare di attivita’ fisica quotidiana”, ha commentato il medico Stephen Pont, di Austin (Texas), che presiede la sezione sulla obesita’ della Accademia Americana dei Pediatri. La ricetta di affidare al governo la guerra ai cattivi costumi alimentari e fisici, cioe’, mostra la corda. Perche’ anche in questo campo, come in quello dello studio, ad essere piu’ importante delle direttive delle autorita’ di governo sono l’esempio e l’educazione che si fa in famiglia. Ma e’ proprio la scomparsa progressiva della famiglia con babbo e madre, specialmente tra i neri, a costituire l’epidemia piu’ grave. Ma non e’ un problema che commuova la First Lady nera.  “Devo capire i modi per avere un impatto, o come madre o come professionista o come mentore di altri bambini”, ha detto sul suo futuro post Casa Bianca la First Lady. “E a quel punto della mia vita, wow, il cielo e’ il limite”.

La Storia ricordera’ Michelle per essere stata la Prima Lady di colore, un enorme traguardo non solo suo ma di tutta la nazione che aveva bisogno della catarsi. La piaggeria dei curatori del Museo Smithsonian della capitale le ha gia’ fatto il privilegio di essere la prima moglie di un presidente riconfermato ad avere esposti i due abiti da sera portati la notte dei due balli ufficiali di insediamento, nel 2008 e nel 2012: una testimonianza della indiscutibile vanita’ esteriore di una donna che ha, va ammesso, l’onesta’ di non nasconderla. Laura Bush ha un vestito con lo strascico in meno allo Smithsonian, solo quello del 2000, ma nel libro dei meriti delle Case Bianche ha in piu’ una battaglia sui diritti umani e civili delle donne e dei bambini a Kabul e nel sud del mondo.

di Glauco Maggi

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