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La vera America

Di destra i tre bestseller
delle classifiche americane
Uno schiaffone
all'intellighenzia liberal

"Lone survivor", Killing Jesus" e "Things that matter": sul New York Times i tre libri più venduti negli Usa sono scritti da conservatori per un pubblico conservatore

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Di destra i tre bestseller
delle classifiche americane
Uno schiaffone
all'intellighenzia liberal

Questa e' la classifica dei libri Best Sellers in America, del New York Times del 19 gennaio, sezione Non Fiction, in cui autori e temi conservatori hanno stracciato la concorrenza occupando i primi tre posti:

1) "Lone Survivor", (Il solo superstite) storia amata dal pubblico dei patrioti, cioè di tantissimi americani, che racconta della operazione dei Navy Seals nel nord dell'Afghanistan in cui persero eroicamente la vita in una ventina di militari. Da sette settimane e' nella Hit Parade. E' stato scritto dal veterano unico superstite del team, Marcus Luttrell, e cofirmato da Patrick Robinson, ed e' stato  tradotto in un bellissimo film che e' stato il più' visto nelle sale nel fine settimana in cui e' uscito, a inizio gennaio. La critica liberal ha bollato il film, e il libro, di essere manifesti guerrafondai.

2) "Killing Jesus" (L'uccisione di Gesu') di Bill O' Reilly e Martin Dugard. Da 15 settimane e' nella classifica dei Best Sellers. Bill O' Reilly e' il conduttore Tv di Fox Channel che ha il programma più' seguito, da 12 anni, tra le trasmissioni delle Tv via cavo di prima serata. O' Reilly, che e'  elettoralmente un registrato Indipendente, ma e' considerato di destra perche' da' voce anche a tesi e uomini di destra, e' il più' odiato di tutti i commentatori Tv americani dalla sinistra e dai democratici. Il  New York Times non ha mai fatto una recensione ad alcuno dei suoi libri. Eppure ne ha scritti un sacco, e tutti sono finiti nella Hit Parade per mesi, e spesso al primo posto: recentemente due suoi successoni da oltre un milione di copie sono stati Killing JF Kennedy e Killing Lincoln, due altre ricostruzioni puntuali, e tutte senza la "autorizzazione" della chiave di lettura storiografica liberal, degli omicidi più importanti della Storia.

3) "Things that matter" (Le cose che contano) di Charles Krauthammer,  giornalista premio Pulitzer che e' forse il commentatore più celebre e rispettato della destra conservatrice ed ha una rubrica da 20 anni sul Washington Post, quale voce esterna alla linea del giornale. Il libro, una raccolta di articoli e saggi di Krauthammer, e' da 11 settimane nella lista dei più' venduti. L'autore e' un intellettuale ebreo, psichiatra, ex speechwriter di Walter Mondale (candidato presidente democratico molto liberal), che come tanti conservatori ha maturato nel tempo una conversione ideologica da sinistra verso destra. Oggi e' tra i giornalisti e autori di libri più famosi (e'  ospite fisso dei programmi politici di Fox Channel) ed e' tra i più' critici di Obama ed anche tra i più' strenui difensori di Israele.

Primo, secondo e terzo. E poi dice che quelli di destra non leggono, e non sanno scrivere, e che se hanno dei libri in casa li tengono solo per fare arredamento. Immagino che i redattori del New York Times abbiano sofferto fisicamente a dover impaginare questa classifica, nella quale non si sono potuti esimere dal pubblicare almeno i nomi degli autori che detestano, visto che sono le librerie a dare i numeri delle copie vendute. Mentre non immagino nulla di particolare, perche' conosco da anni il loro vizietto, della gente di sinistra prevenuta e piena di luoghi comuni. So che, ripetendoli, vi cercano certezze indimostrabili, su fatti inventati come quello che a sinistra si legge di più'.... Ancora oggi, in qualunque salotto capiti di trovarsi a New York, come pure in Italia, la sedicente intellighenzia liberal si guarda tronfia allo specchio, convinta di essere culturalmente, intellettualmente, moralmente superiore di ..... quegli ignoranti dei conservatori. Chissa' se finiranno con il chiedere al loro favorito New York Times di correggere anche la classifica dei Best Sellers? E chissa' se non lo hanno già fatto?

di Glauco Maggi

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Commenti all'articolo

  • Migen

    22 Gennaio 2014 - 13:01

    La propaganda sinistra per autodefinirsi superiori va avanti (purtroppo con succeso) da moltissimo tempo. E un attacco per colmare un vuoto interno , e per farlo si sono scagliato contro fede,famiglia,liberta ed ogni cosa che pottrebbe occupare posto prezioso all ideologia nelle menti e couri delle persone. Sono uguali agli telebani , anzi peggio.

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