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Doppia faccia

Obama promuove "l'America socialista" ma censura chi attacca il suo governo

Nelle librerie arriva "Immagina di vivere in una America Socialista", un manifesto politico scritto da Michael Moore ed ex terroristi rossi. Ma negli Usa si finisce in carcere per un docufilm sul "vero" Obama...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Barack Obama
Sta uscendo nelle librerie Usa il libro “Immagina di vivere in una America Socialista”, una raccolta di scritti, articoli e saggi curati dall’editore Frances Goldin, che tesse le lodi del “socialismo che migliora la vita”. Tra gli autori, tutte penne riverite nell’estrema sinistra radicale, e attive nella propaganda anti GOP a fianco dei democratici obamiani, ci sono il filmmaker Michael Moore;  Joel Kovel, 77 anni, ebreo e antisionista, psichiatra e attivista verde; il terrorista Bill Ayers, organizzatore di attentati con morti negli Anni del Vietnam ed ex socio di Obama in un ente di attivisti di Chicago; l’assassino di poliziotti Mumia Abu Jamal che ha scritto un articolo con la comunista Angela Davis, ex Pantera Nera che ha parlato giorni fa ad un comizio di de Blasio a New York.
Di Michael Moore, il curatore ha scelto un articolo del 2011, in cui il regista dei “documentari addomesticati” ha promosso il movimento Occupy Wall Street alla sua nascita. Vi si ritrovano gli slogan piu’ infiammati di OWS, (“un movimento che non puo’ essere fermato” scrive Moore), insieme a richiami di rito a “una veramente libera, democratica e giusta societa’”, raggiungibile con leggi di estrema sinistra che instaurino una tassazione confiscatoria, un ultra welfare state e drastiche riduzioni dell’ossido di carbonio. 
 
Joel Kovel, chiudendo con il classico “lavoratori di tutti i paesi unitevi” implora nel suo saggio, dove abbondano gli attacchi ad Israele, una rivoluzione per uccidere il “cancro del capitalismo”. Il socialismo produrrebbe una societa’ dove gli esseri umani organizzeranno la loro economia in accordo con le esigenze ambientaliste. Fanatico del cambio di clima, Kovel asserisce che “il nostro impegno e’ di rifare la societa’ dalle fondamenta in su a servizio della vita, e se cio’ viene inteso come la richiesta di una rivoluzione, cosi’ sia”. 
Bill Ayers, che come ex terrorista di sinistra e’ stato poi “premiato” con una carriera di docente universitario, ha illustrato il bisogno di un radicale cambiamento del sistema scolastico che eliminerebbe “ i laboriosi programmi che portano a dividere la popolazione scolastica tra vincitori e perdenti attraverso gli esami e i castighi, i voti e i giudizi”. Per lui l’educazione e’ diventata una organizzazione capitalista che ha meno da offrire ad “una mente curiosa” di quanto non offrano  “gli angoli delle strade” e le “discariche urbane”. 
Mumia Abu-Jamal, condannato nel 1982 per aver ucciso con un colpo di pistola alla schiena un agente di Filadelfia, e Angela Davis, ex leader nazionale del Partito Comunista USA (PCUSA), premiata da Breznev con il Premio Lenin della Pace nel 1979, hanno vergato insieme un saggio sul crimine. “Il concetto di crimine, come tante cose che diamo per garantite, e’ una costruzione sociopolitica”, sostengono. I due propugnano il totale smantellamento del sistema delle prigioni: “Un’America socialista porra’ fine alla carcerazione di massa attraverso l’abolizione delle galere”. 
Ok, tutto bene. L’America e’ quello che e’ grazie anche al Primo Emendamento che garantisce ogni pensiero ed opinione, e la loro divulgazione, come e’ il caso della imminente uscita di questo “manifesto” di deliri, fuori tempo massimo sul piano storico.  
Peccato pero’ che, contemporaneamente ai liberi inni pro Marxismo, si avverta una forte puzza di censura,  nell’America del governo Obama, contro i conservatori e il GOP. Se e’ vero che tre indizi fanno una prova, c’e’ da preoccuparsi. 
1) Oggi e’ finito in manette, incriminato, Dinesh D’Souza, autore del film documentario (vero) su Obama (“2014”) che ebbe un grande successo tre anni fa. O’ Souza sta preparando un secondo documentario, la cui uscita e’prevista per luglio. L’accusa mossa allo scrittore-regista (naturalizzato americano, ma nato in India e autore di best sellers pro America) e’ di aver raccolto fondi (20mila dollari, irregolarmente per gli agenti federali) in appoggio alla campagna elettorale (persa) di una sua compagna dei tempi della Universita’ di Darmouth , repubblicana, per fare la senatrice di New York. 
2) Il regista James O’ Keefe, diventato famoso per le inchieste stile “candid camera” con cui ha preso di mira i gruppi pro aborto e contribuito a scoprire le illegalita’ di Acorn, gruppo di attivisti democratici di quartiere finanziato dallo stato, che a livello nazionale violava le leggi elettorali al punto che e’ stato poi sciolto, e’ preso da mesi di mira dal governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo. Cuomo lo perseguita mandando i funzionari del Dipartimento del Lavoro a compiere continue visite  a scopo intimidatorio “allo stesso modo con cui l’IRS sabota le azione dei Tea Party”, ha denunciato O’ Keefe, che sta lavorando a un nuovo progetto Verita’ in cui indaga sulle attivita’ dei gruppi di militanti di sinistra. Cuomo, di recente, aveva detto che “in questo Stato non c’e’ posto per chi e’ contro l’aborto, contro i matrimoni gay e a favore delle armi”. Ora O’ Keefe ha deciso di chiudere la sua sede di lavoro nello Stato di New York e di traslocare nel New Jersey.
3) A Hollywood (vedi mio precedente BLOG), l’IRS sta accanendosi, con la richiesta illegale dei nomi dei membri, contro il gruppo Amici di Abe (Lincoln), un gruppo di attori e registi di idee conservatrici che da due anni ha chiesto senza successo di essere riconosciuto come ente non profit per beneficiare delle facilitazioni fiscali che gli spettano.

di Glauco Maggi

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