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E' Maurizio Crozza travestito

Non può essere Renzi il premier
che va a palazzo accoltellando Letta

L'inventore della rottamazione che si fa rottamare da Napolitano? Impossibile, non ci credo

Se fa la staffetta è uguale a Massimo D'Alema. E la smettano i suoi sostenitori di invocare l'acclamazione popolare delle primarie Pd. Matteo ha preso 1,8 milioni di voti. La metà di quelli ricevuti da Mario Monti quando si è candidato premier a febbraio 2013. Finendo quarto di quattro...
Franco Bechis

Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero
Il nuovo premier

Maurizio Crozza fa l'imitazione del leader Pd

Matteo Renzi ha fatto la sua fortuna politica cercando di rottamare i vecchi leader del suo partito, da lustri seduti sempre sulle stesse poltrone. Ha messo nel mirino Massimo D’Alema, il primo comunista arrivato a palazzo Chigi, ma riuscendoci solo per una congiura di palazzo con cui aveva accoltellato il suo compagno Romano Prodi. Giusta battaglia, perché alla guida del governo bisognerebbe arrivare perché scelti con il loro voto dagli elettori. Così è avvenuto per Silvio Berlusconi nel 1994 (lo scelsero 18.794.228 italiani), nel 2001 (18.071.894 voti) e nel 2008 (17.064.506 voti). Così è avvenuto per Romano Prodi nel 1996 (16.377.424 voti) e nel 2006 (19.002.598 voti, il record assoluto della storia Repubblicana). E’ con il voto di milioni di cittadini che in ogni democrazia si arriva al governo del proprio paese. Altre ipotesi debbono essere una drammatica eccezione, anche se in Italia dal 2011 sono diventate la regola. Per questo non posso credere che Renzi, l’uomo nuovo, il rottamatore, pensi di andare a palazzo Chigi con la stessa congiura di palazzo che portò lì D’Alema, puntando su Enrico Letta lo stesso coltellaccio da cucina infilato allora nelle carni di Prodi e negli anni successivi per beghe interne di partito in quelle di Walter Veltroni e Pierluigi Bersani. Semplicemente non posso credere che questo succeda, e che Renzi sia semplicemente uno degli innumerevoli fratelli coltelli della storia comunista e postcomunista. Non posso credere che il rottamatore sia protagonista della congiura stringendo un patto con il leader politico più rottamabile che sia (per anzianità di servizio): Giorgio Napolitano. Non posso credere che Renzi si riduca a così poco. Ma ascolto attonito la marcia trionfale dei renziani che si suona in queste ore. Ho pure sentito dire che Matteo il voto popolare l’avrebbe già avuto con il plebiscito delle primarie di dicembre. Sogno o son desto? Voto popolare quello? Pure fosse stato regolare e certificato dall’Onu, alle primarie Renzi ha ottenuto 1.895.332 voti. Più o meno la metà dei 3.591.541 voti ricevuti da Mario Monti per fare il premier nel febbraio scorso (ed è arrivato ultimo). Un quinto di quelli ottenuti dallo stesso Bersani, il grande sconfitto dalle urne, che però è stato scelto come premier da 10.049.393 italiani. Il prossimo leader del Pd come arriverà a palazzo Chigi? Con le primarie al circolo degli scacchi di Forlimpopoli? Dài, non è Renzi quello che sta per prendere il posto di Letta… E’ Maurizio Crozza….

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