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Rischio occupazione

Col salario minimo sopra 10 dollari
mezzo milione di posti in meno
Ma Obama non vuol sentirci

L'aumento della paga per legge produrrebbe un aumento complessivo dei salari di due soli miliardi di dollari in una economia come quella americana da 16mila miliardi

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Diciamo che di questi tempi scema un po’ il gusto di discutere con quelli di sinistra, almeno in America (in Italia non so, forse e’ ancora divertente). Il problema e’ che si ha sempre piu’ a che fare con persone che sostengono argomenti che possono solo essere una delle due cose: o cosi’ illogici da apparire dei clamorosi autogol agli occhi di una persona normale, o cosi’ spudorati da far passare chi li difende per gente tanto arrogante da credere che se una tesi e’ esposta dal New York Times ( o dal portaparola di Obama, che e’ lo stesso) non puo’ essere contestata, e’ vera anche se assurda. L’ultima sparata viene dalla interpretazione del rapporto rilasciato dagli economisti dell’Ufficio NONPARTISAN del Congresso, a proposito delle conseguenze che avrebbe l’aumento della paga oraria minima da 7,25 dollari a 10,10 dollari entro il 2016, come vorrebbero fare Obama e i democratici. Il CBO (Congressional Budget Office) ha scritto papale papale, analizzando le reazioni di imprenditori e di lavoratori alla misura, che se la legge passa eliminera’ 500mila posti di lavoro (dato medio con la forchetta piu’ alta della stima che arriva a 1 milione). Il GOP, che ha sempre chiamato l’idea dell’aumento “job killer” (ammazza lavori), e’ uscito in sostanza vincitore dal dibattito, ma la Casa Bianca ha respinto quelle conclusioni scomode sulla occupazione, enfatizzando invece l’ovvio incremento in busta paga che avranno coloro che manterranno il posto. In tutto, “una volta che gli aumenti e i decrementi vengono presi in considerazione”, scrive il CBO, la crescita reale totale di redditi sarebbe di 2 miliardi.” Due miliardi in piu’ in stipendi in una economia da 16mila miliardi, pagati con una perdita di mezzo milione, come minimo, di impiegati. E Jason Furman, capo economista di Obama, si e’ detto in complesso soddisfatto dei risultati, perche’ “la stima centrale del CBO” e’ che l’aumento “porterebbe a un decremento dello 0,3% nell’occupazione”. Che cosa si puo’ controbattere a capriole cosi’? 

Prima del fiasco sulla paga minima, Obama aveva dovuto digerire, e sempre dal CBO, un verdetto severissimo su Obamacare. Quando la legge sara’ implementata, le ore di lavoro perse equivarranno entro pochi anni a una perdita di 2,5 milioni di posti a tempo pieno. Le vittime? Chi avra’ la settimana tagliata sotto le 30 ore dal datore che non vuole pagare la multa se non compra la polizza al dipendente a tempo pieno, e chi lavorera’ di meno per non perdere i sussidi pubblici per l’assicurazione. In sostanza, il “gioiello” legislativo sanitario di Barack e’ un altro job killer come l’aumento della paga minima. Ma sapete che cosa ha commentato Nancy Pelosi, capo della minoranza democratica alla camera, e che cosa ha scritto in sintonia l’editoriale del New York Times? “La conclusione della CBO e’ un’ottima cosa, perche’ finalmente la gente e’ liberata dalla schiavitu’ di dover lavorare piu’ ore per avere la mutua, e puo’ dedicare piu’ tempo alla famiglia e alle proprie passioni ed hobby”. Proprio cosi’. E che cosa volete ribattere ad una tesi che fara’ morire d’invidia i socialisti francesi?  Obama ha liberato gli sfruttati dalle catene del lavoro, ed ora i meno abbienti e i meno impiegati possono perdere il tempo come vogliono, tanto a pagare c’e’ l’America che produce, e viene tassata quanto serve per finanziare i poveri, che cosi’ possono andare a pescare o portare i figli ai giardinetti. Viene da ridere, anzi da piangere a sentire come il sogno americano della auto-realizzazione e dell’orgoglio di riuscire sia diventato per il Distributore in Capo l’assuefazione alla droga della dipendenza welfaristica. 

Ma volete il terzo indizio che con i liberal non c’e’ piu’ gusto, cosi’ avrete la prova? Guardate fuori dalla finestra. A New York c’e’ stata una dozzina di tempeste di neve nelle ultime sei settimane, e anche quasi tutto il sud e’ stato battuto crudelmente dalla neve e dal vento e dal gelo, con Atlanta bianca come Cortina. Il ghiaccio ha coperto per intero il piu’ grande lago di acqua dolce al mondo, il Lake Superior, tra Usa e Canada, dove e’ stato battuto il record dei giorni di fila, 24 ore su 24,  con temperature piu’ basse dello zero Fahrenheit, che e’ pari a -18 gradi Celsius. Erano stati 22 giorni nel 1936 e nel 1963, e sono stati 23 (finora) nel 2014. Una nave di turisti e di scienziati russi, che giorni fa volevano assistere in diretta al Polo Sud all’inesorabile scioglimento dei ghiacciai per il Global Warming, e’ rimasta incagliata nel ghiaccio e sono dovuto andare a salvarli con gli elicotteri. E che cosa non ti sparano, discutendo, i sacerdoti del rito di Al Gore? Che non e’ questione di temperature della crosta terrestre (che infatti non aumentano dal 1997) ma di “eccessi”. Tutti questi “eccessi” di freddo e di neve e di ghiacci sono la nuova “prova”, non il banale termometro,  degli squilibri meteo, e quindi dei “cambiamenti di clima”, e quindi della “colpa” dell’uomo.  E c’e’ poco da ridere anche qui: pensate che Obama si arrenda ai dati ribelli? Neanche per idea: la sua base di sinistra ambientalista e’ viva e lotta insieme a lui, quindi il presidente ha proposto un investimento federale di un miliardo e mezzo per creare svariati “centri regionali di studio del riscaldamento globale”. Non so voi, ma tanta “dialettica” stringente  mi ha stremato.

di Glauco Maggi

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