Franco Bechis

Torinese classe 1962. E' stato direttore del Tempo, Italia Oggi e Milano Finanza. Attualmente è Vicedirettore di Libero

30
gen

Macche tagli di stipendio! Ai deputati resta la stessa busta paga di prima

L'annuncio è stato fatto in pompa magna: l'ufficio di presidenza della Camera, guidato da Gianfranco Fini, ha deciso di tagliare ai deputati circa 1.300 euro lordi al mese, che netti diventano poco più di 700 euro. L'annuncio però è stato monco di una parte. Perchè alla fine ci sarà una magia: la busta paga della Casta resterà sostanzialmente immutata. Il taglio, cioè non c'è. Il segreto è tutto nelle nuove norme previdenziali dei parlamentari, che sono scattate dal primo gennaio scorso. Passando dal sistema retributivo a quello contributivo, i deputati si sarebbero visti lievitare la busta paga di circa 700 euro netti al mese, perchè non è più loro chiesto di versare tutti e due i contributi che versavano prima: uno per il vitalizio (1.006 euro al mese) e uno previdenziale (784,14 euro al mese), oltre alla quota assistenziale (526,66 euro al mese). La riforma delle pensioni avrebbe toccato solo marginalmente i deputati in carica (un anno su 5 di legislatura), che avrebbero recuperato ben più di quello svantaggio con i 700 euro netti in più in busta paga. Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati. Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell'aumento. Provando a fare bella figura gratis davanti a tutti...

 

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1 | Postato da diocleziano48 | 01/02/2012 alle 10.52

Fini supervisore!Scusate, ma se una cosa del genere porta la firma di Fini, secondo voi, può non essere una porcata? Chissà quanto tempo ancora deve passare per smettere di vedere questo signore e la sua "compagna" vivere da parassiti sulle nostre spalle.

2 | Postato da cavicchi | 01/02/2012 alle 10.52

Tagli alla Casta?Non ho parole, credo sia ora di protestare, in modo civile ma fermo, non si può più sopportare cose del genere, i sacrifici come ha detto Monti li devono fare tutti, però non è così si deve cominciare a disobbedire fiscalmente, avendo il coraggio di farlo sapere alle cosidette Istituzioni che sembrano cieche e sorde, o forse vivono in un altro mondo che non è il nostro cioè di lavoro. Cavicchi

3 | Postato da Adrianavarela | 31/01/2012 alle 15.29

Allora sono veramente scemiQui il problema è di materia grigia! Che in queste condizioni i deputati pensino di truffare così gli elettori è semplicemente incredibile. Ma non per la porcata che fanno: ne fanno tante. Perchè sono veramente scemi. altra spiegazione non c'è

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