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Diari d'America

Donald Trump è il favorito nei sondaggi, ma attenti a un Bush...

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Donald Trump è il favorito nei sondaggi, ma attenti a un Bush...

Qualche anno fa aveva dovuto subire l’imbarazzo di portare in tribunale i bilanci di un paio dei suoi Casino’ di Atlantic City per bancarotta, ma oggi il mondo delle scommesse e’ tornato a farlo felice. Donald Trump e’ diventato il nuovo favorito per la societa’ di scommesse londinese Betfair, che quota una sua conquista della nomination repubblicana a 15/18, ossia al 34%. Ha scalzato dalla prima posizione Marco Rubio, che adesso e’ dato a 11/5, pari al 31%, mentre al terzo posto e’ piazzato Ted Cruz con 7/2, ossia con il 22% di chance di affermarsi. “Il mercato per il nominato repubblicano e’ stato finora il contest piu’ serrato per le elezioni del 2016”, ha detto nella comunicazione della novita’ la portavoce di Betfair, Naomi Totten.

Intanto, anche se nessuno ancora ci mette un dollaro, Jeb Bush ha fatto un sorprendente quanto inatteso balzo in avanti nel sondaggio quotidiano della Reuters. Il 12 gennaio, infatti, e’ salito al terzo posto con il 12,3%, e insidia da vicino Ted Cruz, al 13%. Il primo indiscusso resta Donald Trump, con il 41%, mentre sta sprofondando Ben Carson che e’ sceso al 6,7%. Marco Rubio, che pure piace ancora agli scommettitori che puntano sulla capacita’ dell’establishment e di tanti finanziatori “tradizionali” di tenerlo in corsa, e’ al 6,6%.

Giovedi’ sera ci sara’ un altro dibattito televisivo su Fox Business Channel tra i candidati repubblicani, e potrebbe essere l’ultimo tram per chi e’ formalmente in lizza senza fare notizia, come Chris Christie e John Kasich, Rick Santorum e Mike Huckabee. Rand Paul non vi partecipera’ perche’ e’ stato rimosso dal lotto del confronto di prima serata, e ha rinunciato: quindi non giochera’ neppure la carta del meeting del tardo pomeriggio e si avvia all’addio. Anche Carly Fiorina, scivolata nei recenti sondaggi, non e’ stata invitata nel panel dei “preferiti”, e di lei si parla ormai soltanto come di una possibile “vice”. E’ il ruolo al quale e’ candidata da ieri sera anche Nikki Haley, la governatrice del Sud Carolina, figlia di immigrati dall’India, che ha tenuto il “contro Discorso dello Stato dell’Unione” per il GOP, dopo Obama, e ha fatto una buona impressione.

La sensazione diffusa e’ che Trump corra ben pochi rischi nel confronto TV di giovedi’, e che la vera sfida sara’ tra Cruz e Rubio per chi puo’ sperare di fare l’anti-Donald nelle prossime primarie di Iowa e New Hampshire in febbraio. Ma la vera novita’ potrebbe proprio essere la resurrezione di Jeb Bush. Il sondaggio Reuters, sia pure per un giorno solo, lo ha sbattuto in copertina sul DrudgeReport: adesso sta a lui far vedere agli elettori che merita di essere ripreso in considerazione, e di tornare alle percentuali di testa che aveva prima del fenomeno Trump.

Glauco Maggi

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