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Penelope

Raggi ha un problema di Gabinetto

Dopo il pasticcio delle nomine di Frongia e Marra, se ne va anche Daniela Morgante

9 Luglio 2016

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La Lady dei conti

Daniela Morgante, già assessore al Bilancio

Non è carino dirlo, ma Virginia Raggi ha un problema con il Gabinetto. Nel senso che non trova la quadra per l'ufficio che supporta il sindaco nelle sue funzioni e gestisce tutte le incombenze più delicate: ruolo molto prestigioso e anche ben remunerato (specie nella Capitale), ambito da molti perché smista i dossier più scottanti e contribuisce alla riuscita di una buona amministrazione. Lavora a stretto contatto con il primo cittadino e con gli assessori, per cui è meglio se il rapporto con il sindaco è saldo. La Raggi voleva metterci Daniele Frongia, suo fedelissimo e pentastellato come lei. Con un'ordinanza lo ha nominato insieme al vice capo, Raffaele Marra, dirigente con ampia esperienza alle spalle: il primo, essendo stato eletto in consiglio comunale, non poteva ricoprire quell'incarico e quindi avrebbe fatto tutto il secondo. Ma Marra aveva già lavorato con Alemanno e con la Polverini, per cui sono insorti gli ortodossi M5S (prima fra tutti Roberta Lombardi) e così le due nomine sono state revocate. Era stata contattata anche Daniela Morgante, donna esperta, magistrato della Corte dei Conti, già assessore al Bilancio nella prima giunta Marino, preparata e lontana dalle beghe di partito, tanto che, fiutata l'aria, se n'era andata prima che l'ex sindaco facesse crollare tutto. Morgante è detta Lady Conti e andava benissimo anche per l'assessorato al Bilancio di Roma, ma è stato scelto Marcello Minenna (ex Consob) e allora a lei toccava il vertice del Gabinetto. La nomina però non è mai arrivata. Al punto che, stanca delle lungaggini e delle tensioni interne al Movimento, Morgante ha detto stop: <Me ne vado. Torno a fare il mio lavoro di magistrato contabile. Io ero stata chiamata come tecnica e non voglio finire nel tritacarne di questi grillini>, questo in sintesi deve avere detto la signora. Dal Movimento hanno fatto trapelare che invece ci sarebbe una vicenda di presunta dichiarazione di predissesto finanziario alla base, <una misura deleteria per la città>. Ma la Morgante replica: <Io non ho mai detto di volere dichiarare il pre-dissesto>. E qualcuno giura che, alla base del rifiuto, ci sia la solita storia di correnti e tensioni con la Lombardi. Un fatto è, però, che Daniela Morgante sarebbe stata adatta a fare il capo di gabinetto del Comune di Roma, che già conosce benissimo. E invece adesso la Raggi si trova spiazzata e si deve affidare a un'altra Virginia: Proverbio, nominata da Tronca ma in carica solo fino al 31 agosto.     

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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