Cerca

Penelope

Alicia sconfigge il mostro, grazie all'amicizia

L'ultimo libro di Nicola Brunialti parla di accettazione e rivincita sui pregiudizi

20 Novembre 2016

0
Una storia di amicizia

Alicia è appena uscito nelle librerie

Alicia è una bambina di 11 che nasconde dietro ai lunghi capelli neri una cicatrice che le deturpa il viso. A scuola la chiamano "faccia di mostro" e lei si chiude sempre di più in se stessa. A 3 anni ha avuto un incidente e da allora quel segno è cresciuto con lei, seminascosto da una frangia che Alicia non vuole tagliare mai. <Sei un mostro> le gridano i compagni, <sei brutta>, <sei sfregiata> e a lei non resta che piangere a casa, da sola, stretta al suo cane peloso Spuddy. Poi un giorno nella sua scuola arriva un compagno nuovo, bello come un divo della tv, e diventa suo amico. Tommy non ha paura di quel segno sul volto di Alicia, anche lui è pieno di cicatrici sul corpo, segni di cadute dalla bici, di capitomboli fatti da piccolo. Per lui Alicia non è un mostro, ma una ragazza con cui sta bene e che vuole aiutare. Con l'aiuto della mamma Morgana, le fissano un appuntamento nell'ospedale <dei mostri>, che in realtà è un posto con dei medici bravissimi che fanno guarire i bambini. La piccola Alicia Doyle non ha più paura. Il professor Quasimodo, primario dei primari, è pronto per effettuare l'operazione che rimuoverà quel brutto sfregio dal volto della ragazzina e l'ospedale dei mostri si rivela un mondo da scoprire.

"Alicia faccia di mostro" è un libro scritto da Nicola Brunialti, autore di notissime campagne pubblicitarie e di programmi tv, poi passato alla narrativa per ragazzi. Suo è "Sammy Sparaballe", ma di libri per under 20 Brunialti, che è anche pronipote di Alessandro Manzoni, ne ha scritti almeno 15, anche se questo, dice, è quello a cui tengo di più perché arriva dopo un momento molto difficile della sua vita e perché prova a insegnare ad andare al di là dei pregiudizi e serve a tanti a superare le fobie e ad accettarsi senza chiudersi troppo. Edito da Lapis, è appena uscito e racconta di come un'amicizia può cambiare tante cose.    

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

media