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Penelope

Profumo di nonna

A 91 anni ruba dal negozio, la polizia paga per lei

Anche da anziani non si deve mai rinunciare a 2 gocce di Chanel 

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A casa felice

La ladra con gli agenti che hanno pagato per lei

Anche da anziani non si deve mai rinunciare a 2 gocce di Chanel 

Sperava di non essere vista e, furtivamente, si è infilata con le dita canute la bottiglietta nella borsa. Ma appena ha fatto per prendere la porta, è scattato l'allarme anti-taccheggio e lei non ha potuto fare altro che tirare fuori quella boccetta e ammettere le proprie responsabilità: <Sì, ho rubato questo profumo perché la mia pensione è così bassa che non riesco a tirare avanti>. La ladra di essenze ha 91 anni, una nonnina che ancora tiene alla propria immagine e al proprio decoro. Potrebbe starsene a casa a rincoglionirsi di fronte alla tv del pomeriggio, invece l'altro giorno si è messa il vestito blu, ha pettinato i capelli bianchi, si è armata di sorrisi e del bastone che la sorregge per camminare ed è entrata nel magazzino vicino casa, a Roma nord. Quando ha visto tutte quelle confezioni di profumo esposte, le creme, i cosmetici che fanno felice una donna ad ogni età, ha pensato bene che un profumo serve sempre, specie d'estate, ma lei, con i pochi soldi che prende, può permettersi al massimo un deodorante da supermercato. Un attimo di esitazione e poi zac: ha preso quella bella bottiglia profumata e ha deciso che doveva essere sua. Poi quel maledetto allarme e il direttore del negozio che ha chiamato la polizia. La nonnina era rammaricata, emozioni così forti possono anche fare male al cuore. Gli agenti l'hanno capito e hanno deciso di pagare per lei la cifra dovuta, il titolare del negozio non ha inteso sporgere querela e la vecchina è stata accompagnata a casa dalla pattuglia con il suo profumo finalmente in tasca.       

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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