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Penelope

Per rinascere dalle cicatrici

A Roma "Women for women against violence"

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Protagoniste

Alcune delle vip premiate a Roma

Ogni anno in Italia il tumore al seno colpisce circa 50mila donne. Si può guarire, grazie alla prevenzione, ma spesso restano ferite profonde nel corpo e nell'anima.  E' una forma di violenza paragonabile a quella, crescente, degli uomini contro le donne. Spesso dicono di amarle, ma poi allo stesso tempo le prendono a schiaffi  e le mandano in ospedale. Donatella Gimigliano, esperta di comunicazione, da tre anni organizza a Roma "Women for Women against violence" - Premio Camomilla, un evento nato per contrastare la violenza domestica e sostenere chi è passata attraverso un cancro alla mammella. Tra i premiati di quest'anno c'è Gessica Notaro, aggredita con l'acido dal suo ex fidanzato e oggi costretta a portare una benda sull'occhio, Michelino De Laurentiis, direttore dell'Unità operativa complessa di oncologia senologica dell'istituto nazionale tumori "Fondazione Pascale" di Napoli e responsabile della ricerca del vaccino contro il tumore al seno, il direttore centrale del Dac (direzione anticrimine), prefetto Vittorio Rizzi, il direttore del mensile Ok Salute, Antonino Di Pietro, Paola Ferrari, Francesco Testi, Veronica Maya, Rossella Brescia, Elena Santarelli e molti altri. Dacia Maraini ha mandato un messaggio affinché <tutte le donne che incontrano le spine del tumore sul loro cammino, riescano a raccogliere le grandi forze vitali che stanno in fondo ad ogni corpo di donna e camminare con ardimento verso un futuro di vittorie contro chi le vuole arrese>. Il charity event è stato patrocinato dalla Rai.  

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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