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Penelope

La donna più influente del Parlamento

Liste e aspiranti candidati: tanti chiedono a Monica Macchioni un aiutino...

19 Gennaio 2018

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Infaticabile

Rassegna stampa all'alba

La legislatura è chiusa e la campagna elettorale entra nel vivo. Ieri al Viminale è cominciato il rito laico della consegna dei simboli tra vecchie conoscenze e new entry come i Forconi,  o il partito "W la fisica" (dei cervelli in fuga), il Movimento delle Mamme e quello del bon ton. Ma chi ha un gran daffare sono soprattutto gli esperti di comunicazione che possono dare, in questo momento, quell'aiutino cruciale a tanti big che sperano in una riconferma o a novellini della politica che provano a farsi largo nel magico mondo della politica romana. Tra coloro che sanno muovere le leve giuste, a livello mediatico e di relazioni, c'è di sicuro Monica Macchioni, fondatrice della società che porta il suo nome e di una casa editrice chiamate Male, che però sta andando bene. Monica, classe 1979, è nata (professionalmente) con il partito dei Comunisti italiani di Marco Rizzo di cui è stata addetta stampa in consiglio regionale, ma poi dai compagni  è passata alla destra di Italo Bocchino, ai centristi di Lorenzo Cesa, e da sempre è l'ombra di Fabrizio Cicchitto (ex forzista, ex alfaniano, onorevole da parecchie legislature). Si sono rivolti a lei, in qualità di esperta di comunicazione e dei salotti che contano, anche la Santanchè, Vittorio Sgarbi, AnnaMaria Bernini, Ernesto Carbone, Claudio Lotito... Solo per fare qualche nome. E' trasversale e tratta sia con la destra che con la sinistra (e forse qualcuno storce il naso), perche' lei non bada al colore politico del cliente, ma al risultato,  sa ciò che accade nel Palazzo e rappresenta un'incredibile miniera di informazioni per chi prova ad accostarsi ai leader di partito e cerca uno strapuntino nei posti che contano. La Macchioni, insomma, è un'istituzione. La si può trovare alle 3 di notte nel centro di Roma a leggersi tutti i quotidiani appena usciti in edicola e a dettare la linea ai suoi parlamentari. Quando dorme? Praticamente mai. Monica non è né un'addetta stampa, né una portavoce: ama definirsi una consulente d'immagine a 360 gradi che suggerisce dove, come e quando "uscire" e su quale media. Adesso che il momento è topico dal punto di vista politico, in tanti (e tante) bussano alla porta della "Macchioni communication" in cerca di aiuto e visibilità e davvero, in Transatlantico, gira la voce: <lei? E' la più influente della Camera>.  Sicuramente non è una donna sottomessa nel suo mondo del lavoro.     

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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