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Penelope

Scilipoti bacchetta Spadafora (e il governo)

Sui temi etici maggioranza in crisi e l'azzurro riconquista la scena

30 Giugno 2018

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Dalla Sicilia alla Nato

L'ex senatore Domenico Scilipoti Isgrò

Tralasciamo per una volta le questioni di donne, cuore pulsante di questo blog, per occuparci di un personaggio che, però, a suo modo di donne se ne intende: Domenico Scilipoti Isgrò (guai a dimenticare il secondo cognome). Sfumata per un soffio alla riconferma in Parlamento, forse a causa dello sgambetto che gli ha tirato qualcuno del cerchio magico azzurro candidandolo in Puglia e non nella sua amata Sicilia, l'ex senatore di Forza Italia è però tutto preso dai suoi impegni internazionali alla Nato (ieri era a Sofia) e dalla sua attività di presidente dell'Unione Cristiana. In più l'uomo è ginecologo (ecco perché di donne se ne intende), medico agopunturista, esperto di discipline olistiche e ultimamente, insomma, non lo si riesce più a contenere perché il Nostro esterna e avrebbe anche molto altro da dire visto che gli argomenti non mancano. Ad esempio, ieri, Scilipoti Isgrò è stato il primo a lanciare sulle agenzie il suo monito al governo appena saputo che il sottosegretario alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, avrebbe partecipato al Gay Pride a Pompei, che peraltro si è svolto di fronte a un Santuario Mariano, <fonte di sincera devozione popolare>.  <Gravissimo>, ha tuonato Domenico detto Mimmo, <il governo si dissoci immediatamente>. E sarà stato il suo sdegno o la sua irritazione di uomo di Chiesa, fatto sta che poi ne è nato un putiferio, il ministro della Famiglia Fontana si è molto adirato e l'esecutivo gialloverde rischia di andare in tilt proprio sui temi etici. Anche perché Spadafora ha dichiarato: indietro non si torna, mentre la Lega sulle coppie omo non è così di larghe vedute. Scilipoti Isgrò ha fatto sapere che <la scelta gay merita rispetto, ma mai può essere considerata motivo di orgoglio o di normalità>. Quindi, ha insistito l'ex senatore anti legge Cirinnà, <stop a Netflix e a Rtl che inneggiano alla normalità mentre al gay Pride c'è solo esibizionismo da parte di una ristretta lobby>. Quindi l'affondo al governo: sul tema Lgbt esprima una posizione chiara. E su questo tocca dargli ragione. Del resto, se i temi etici non erano nel contratto di governo Lega-M5S un motivo c'è: posizioni troppo divergenti.        

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Commenti all'articolo

  • dom67

    08 Luglio 2018 - 12:12

    Di etica scilipoti ne ha da vendere con i suoi trasformismi e la medicina olistica

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Brunella Bolloli

Brunella Bolloli

Alessandrina, vivo a Roma dal 2002. Ho cominciato a scrivere a 15 anni su giornali della mia città e, insieme a un gruppo di compagni di liceo, mi dilettavo di mondo giovanile alla radio. Dopo l'università tra Milano e la Francia e un master in Scienze Internazionali, sono capitata a Libero che aveva un anno di vita e cercava giovani un po' pazzi che volessero diventare giornalisti veri. Era il periodo del G8 di Genova, delle Torri Gemelle, della morte di Montanelli: tantissimo lavoro, ma senza fatica perché quando c'è la passione c'è tutto. Volevo fare l'inviata di Esteri, ma a Roma ho scoperto la cronaca cittadina, poi, soprattutto, la politica. Sul blog di Liberoquotidiano.it parlo delle donne di oggi, senza filtri.

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