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L'Invicibile parabola di Marco Berry

Gli invincibili, un buon esempio

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
L'Invicibile parabola di Marco Berry

Bebe, ovvero Beatrice Vico, è una ragazzina bionda, ex schermitrice, il cui volto, attraversato dalla cicatrici, evoca il ricordo di una bellezza antica.
Nel 2008 Bebe, colta all’improvviso da meningococcia, una malattia neurologica terribile ha vissuto 104 giorni in ospedale su una sedia a rotelle e con un orsacchiotto; si è vista  amputare mani e gambe e massacrare il visino con decine di operazioni di chirurgia plastica. I suoi genitori, invece di disperarsi, le hanno infuso una forza biblica e si sono allenati a trasformare i dolori in sorrisi. «In fondo poteva andare peggio...», commentano davanti alle telecamere di Invincibili (Martedì scorso terza serata Italiauno). Il programma di Marco Berry, ex Iene e illusionista con tendenza all’escapismo, racconta le storie di persone che colpite da eventi tragici e gravi menomazioni riescono ad uscire dal dramma con una joie de vivreche riempie la vita di speranza e i kleenex di lacrime. Invincibili, ambientato in uno studio nero con vetri in frantumi per indicare la caducità dell’umane vicende, ricorda per conduzione e piglio narrativo lo straordinario Invisibili, già premio Flaiano, tra le migliori trasmissioni Mediaset di tutti i tempi. Anche allora, nel trattare le vite alla Eugene Sue dei clochard, c’era Berry. Il quale, oggi, nonostante l’approccio virile alla telecamera (sembra sempre sul punto di dare una testata al cameraman), tratta con levità commossa tutte le storie di personaggi la cui forza di volontà rimane intagliata nel diamante. Oltre alla Storia di Bebe ha raccontato quella di Simona Atzori, 36 anni ballerina/pittrice senza braccia; e di Roberto Buzzone 32 anni, ex pugile senza gamba che ha riscattato il suo handicap nel cammino di Santiago de Compostela e scalando il Kilimangiaro. Saremo antichi, ma per la capacità d’esaltare valori antichi -la forza della famiglia, la tenacia dei normali, il cuore dei vinti- Invincibili dovrebbe essere trasmesso nelle scuole.
Berry, quando tocca queste corde è invincibile. Peccato che diventi invisibile (nel senso che non deve essere visto) a “Uno su tutti”, il quiz di Sky ambientato nei centri commerciali.
Urge sapere quale sia il conduttore originale...

 

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Commenti all'articolo

  • liberoshark

    13 Gennaio 2011 - 16:04

    Non ho visto l'altro programma di sky, ma per questo merita di nuovo un premio per la classe l'eleganza e la leggerezza di una conduzione davvero rara. Tutto senza false emozoni, eccessi e compiacimenti. BRAVO Marco Berry !

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  • auri

    11 Gennaio 2011 - 18:06

    Splendida trasmissione. La vicenda di Beba è stata fantastica e, da padre quale io sono, ho ammirato la forza che quei genitori hanno fornito a se stessi e alla loro bambina. Bravi tutti,conduttore compreso!!!

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  • benazok

    11 Gennaio 2011 - 11:11

    purtroppo è proprio invisibile!!! primo commento, mio in assoluto dopo la registrazione lo conferma. peccato . trasmissione ottima e giornalista vero con la G maiuscola. grazie di averlo segnalato. continuate per cortesia.buon lavoro.

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