Cerca

Se Lilli scala il Kilimangiaro col libro del marito in mano

Gruber dalla Colò

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Se Lilli scala il Kilimangiaro col libro del marito in mano
“Alle falde del Kilimangiaro” col suo cazzeggio, coi suoi spettatori che danno sempre l'impressione di piccoli Bruce Chatwin briosi -zaino in spalla e Lonely Planet in saccoccia- è il miglior programma di viaggio della tv. Anche perchè è l'unico rimasto.

Gli altri o sono markette spudorate o servono a far villeggiare all'estero i conduttori a spese dell'emittente (vedi “Benedetta Africa”, Rai5). E Licia Colò ha bellezza e talento naturali che le consentono, da 13 anni, di miscelare un ambiente da proloco con l'estro documentaristico da National Geographic. Il “Kilimangiaro” sarà anche un po' per fanatici, ma è inappuntabile. Domenica su Raitre, però, qualcosa ha stonato. C'era, sì, la solita Licia che ti strapazzava tra le Virgin Island, il Perù e le “Galapagos arca di Noè del 2011”. C'erano gli ospiti, viaggiatori d'ogni età con gli occhi a forma di mappamondo. C'era il valletto Supercarlo, incastrato nella postazione Internet. Poi, però, Licia si è prodotta in una capriola dialettica straordinaria: «Ora, sapete che  Kilimangiaro  è anche conoscenza del mondo, e per fare chiarezza abbiamo invitato due grandi giornalisti esperti di mondo arabo». Ohibò. E chi sono i grandi giornalisti? Lilli Gruber (che da anni vede il mondo arabo dagli studi de La7) e il marito Jacques Charmelot. Lilli in studio si lancia subito su una cartina del medioriente. In un'approfondita analisi geopolitica ti spiega che in Iran ci sono gli sciti, in Arabia i sunniti; e che «in Libia temo la guerra civile perchè c'è il petrolio»; e che: «si teme ora per Yemen, Oman e Emirati Arabi, cioè Dubai dove c' Jacques...». Ed ecco che da Dubai -sovrimpresso all'hotel a forma di vela sullo sfondo- appare, vaporoso, Jacques. Licia continua a citare gli eventuali pericoli di guerra a Dubai; Jacques, bell'abbronzato, minimizza. Lilli spiega che il web è essenziale nelle rivolte. Sfuggiva l'essenza del tutto. Finchè -voilà- non è comparsa la copertina di “Kerbala”, il romanzo di Jacques “ambientato nel mondo arabo”. Risultato: la sensazione di una marchetta matrimoniale; e l'incazzatura dei fan di Dubai. Dove, essendo il 30% della popolazione ricchissima e il restante 70% composto di stranieri ricchi, nessuno avverte l'ansia di dover scappare. Nemmeno Jacques e il suo fondamentale romanzo...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • massimo milletti

    22 Marzo 2011 - 01:01

    la ricordp quando impostata sul fianco metteva in evidenza le te**ine; ho ritenuto che fosse un modo per distrarre l'ascoltatore (per non fargli sentire le parole banali) e richiamare l'attenzione dello spettatore

    Report

    Rispondi

  • ramsey7

    12 Marzo 2011 - 11:11

    la ricordo sempre in quell'hotel ,truccata ,orecchini e foulard a fare servizi di guerra da salotto, mentre Monica Maggioni ,a bordo delle jeeps americane,tra un disagio e l'altro,svolgeva i reportages in mezzo alle truppe ,rischiando di suo.Complimenti all'antipatica gruber snob ,e furbetta.Ognuno si sceglie l'immagine che desidera e di certo,la sua non è tra le più simpatiche e poi con quella faccia da pesce....dopo tre giorni che la vedi, si sa come finisce.....puzza!

    Report

    Rispondi

  • astura

    11 Marzo 2011 - 16:04

    Lo sapevate che Lilli possiede un intero porto turistico a Casal Borsetti una località vicino a Ravenna? Evidentemente è ben pagata per quello che fa...forse troppo

    Report

    Rispondi

  • parigiocara

    10 Marzo 2011 - 18:06

    quanto è brutta !!!! con quella faccina piccola e i grossi (e sproporzionati) labbroni sembra un pesce ...

    Report

    Rispondi

blog