Cerca

Freak, lo strano caso dei supereroi italiani

La fiction su Youtube

0
Freak, lo strano caso dei supereroi italiani

Beato quel popolo che non ha bisogno di supereroi  (è Brecht, ma potrebbe essere Spiderman). « I supereroi non esistono, è solo brutta roba di gente dissociata dalla realtà. Mostri, nient'altro che mostri. Punto», echeggia la voce fuoricampo.
Ed echeggia mentre, in una Roma notturna e deserta che ricorda quella del film “La decima vittima” di Petri (anno '65, ma il regista è troppo giovane per ricordarlo), si stagliano, nell'ordine: un dj in pelle di leopardo in grado di controllare le emozioni degli altri salvandosi da un pestaggio; una giovane vampira investita da un auto; un belloccio che spinge il tempo all'indietro mentre fa all'ammore (performance di 5 minuti netti); una ragazza che rende ciechi quelli che tocca compreso il fidanzato; e un disadattato che deve scoprire i propri poteri. Questa, in sintesi la puntata d'esordio di “Freaks!” la prima web serie italiana che ha debuttato su YouTube con 12 minuti adrenalinici toccando i 350mila contatti in poche ore e mandando “il counter in crash” ; che, nel linguaggio del web, significa che è nata una stella. “Freaks” è un telefilm girato in modo efficace (la notte è una location economica) alla maniera dei Manetti Bros; è stato creato per il web ma è idoneo anche a reti come Mtv e Current; e ha una canovaccio spudoratamente ispirato a grandi serie come Misfits, Heroes e Buffy l'ammazzavampiri Supereroi. Stavolta italiani, e catapultati nella Capitale di Alemanno, dei Rom e dei fasti berlusconiani. Un esperimento autoprodotto e interessante, specie considerando che gli interpreti sono tre “youtubers” tra più famosi:e Willwoosh, Canesecco e Nonapritequestotubo, cioè gente che, con i propri canali raggiunge i 25 milioni di utenti. Molti dei quali sono già in attesa messianica dei prossimi episodi (stasera alle 21 il secondo).
Certo, il tema dei cinque sfigatelli e di un black out, un “evento” che dona loro facoltà soprannaturali non è nuovo, intendiamoci. Dai fumetti “DP7” della Marvel anni 90 fino alla saga di Eclypse i supereroi emarginati impazzano. La novità, qui, sta nel mezzo usato, con costi che le produzioni normali ci comprano una stecca di sigarette. La speranza è che si arruolino veri sceneggiatori. “Da grandi poteri, grandi responsabilità...”

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...

media