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Freak, lo strano caso dei supereroi italiani

La fiction su Youtube

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Freak, lo strano caso dei supereroi italiani

Beato quel popolo che non ha bisogno di supereroi  (è Brecht, ma potrebbe essere Spiderman). « I supereroi non esistono, è solo brutta roba di gente dissociata dalla realtà. Mostri, nient'altro che mostri. Punto», echeggia la voce fuoricampo.
Ed echeggia mentre, in una Roma notturna e deserta che ricorda quella del film “La decima vittima” di Petri (anno '65, ma il regista è troppo giovane per ricordarlo), si stagliano, nell'ordine: un dj in pelle di leopardo in grado di controllare le emozioni degli altri salvandosi da un pestaggio; una giovane vampira investita da un auto; un belloccio che spinge il tempo all'indietro mentre fa all'ammore (performance di 5 minuti netti); una ragazza che rende ciechi quelli che tocca compreso il fidanzato; e un disadattato che deve scoprire i propri poteri. Questa, in sintesi la puntata d'esordio di “Freaks!” la prima web serie italiana che ha debuttato su YouTube con 12 minuti adrenalinici toccando i 350mila contatti in poche ore e mandando “il counter in crash” ; che, nel linguaggio del web, significa che è nata una stella. “Freaks” è un telefilm girato in modo efficace (la notte è una location economica) alla maniera dei Manetti Bros; è stato creato per il web ma è idoneo anche a reti come Mtv e Current; e ha una canovaccio spudoratamente ispirato a grandi serie come Misfits, Heroes e Buffy l'ammazzavampiri Supereroi. Stavolta italiani, e catapultati nella Capitale di Alemanno, dei Rom e dei fasti berlusconiani. Un esperimento autoprodotto e interessante, specie considerando che gli interpreti sono tre “youtubers” tra più famosi:e Willwoosh, Canesecco e Nonapritequestotubo, cioè gente che, con i propri canali raggiunge i 25 milioni di utenti. Molti dei quali sono già in attesa messianica dei prossimi episodi (stasera alle 21 il secondo).
Certo, il tema dei cinque sfigatelli e di un black out, un “evento” che dona loro facoltà soprannaturali non è nuovo, intendiamoci. Dai fumetti “DP7” della Marvel anni 90 fino alla saga di Eclypse i supereroi emarginati impazzano. La novità, qui, sta nel mezzo usato, con costi che le produzioni normali ci comprano una stecca di sigarette. La speranza è che si arruolino veri sceneggiatori. “Da grandi poteri, grandi responsabilità...”

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