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Le sexy gaffe della Clerici nella notte all'Arena

Su Raiuno opera e pop

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Le sexy gaffe della Clerici nella notte all'Arena
Di solito i programmi dell’estate, “all’aperto” sono markette indicibili che dovrebbero essere spalmate dal napalm dei giusti; di solito vanno in onda su Raiuno.

Invece “Lo spettacolo sta per iniziare” (Raiuno, mercoledì scorso) variopinto melange tra operistica, musica classica e guizzi pop dev’essere sfuggito alla selezione. Sarà che nella straordinaria location dell’Arena  osservare le facce dei concittadini e le inquadrature a piombo tra via Mazzini e via Cappello dava, a noi veronesi, una strizzatina al cuore; sarà che stimolavano romanticherie nella notte stellata le arie del Libiamo ne’ lieti calici, del Figaro o del catalogo di Leporello intonato da Erwin Schrott, uno che più che un baritono sembra il Keanu Reeves di Matrix; sarà che quel David Garrett, violinista rock che faceva sembrare Beethoven uno dei Deep Purple era davvero bravo anche quando eseguiva il “Volo del calabrone” in 1minuto e 6 secondi; sarà che c’erano i sottotitoli e finalmente, per la prima volta nella vita, capivamo senza impazzire, quei testi intrisi di retorica che devastarono le nostre estati da fanciulli proprio sulle scalinate dell’Arena. Sarà tutto questo; ma, insomma, l’esperimento è riuscito. E, proprio per questo sarà forse irripetibile dato gli ultimi standard qualitativi della rete. Poi, ovviamente, c’è la questione Antonella Clerici, presentatrice inquartata in un lamè terribile ma in linea con la tradizione. Antonellona non ha condotto male, anzi.

Ma, certo, quella sua ruspanteria da desperate housewife un po’ stonava. Prima lo sguardo fisso sul volto apollineo di Garrett (commenti tipo: «È un figaccione», «non sapevo se guardare lui o il violino») poi le battute veraci sul sexyssimo Schrott: la Clerici con la scusa che è spontanea spesso sbraca. Quando al Campiello Vespa si concesse una battuta sul decollette della scrittrice Avallone fu lapidato. Invochiamo il ministero delle Pari Opportunità.


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Commenti all'articolo

  • ghghgh

    07 Giugno 2011 - 22:10

    Non ho capito tutto questo risentimento verso i non-cattolici e verso chi vorrebbe semplicemente uno stato più laico, com'è giusto che sia. Certe uscite hanno quel retrogusto di "papa re" che è l'ultima cosa di cui ha bisogno questo Paese.

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  • niclar

    07 Giugno 2011 - 10:10

    dove sta la gaffe? non si capisce

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  • doris

    07 Giugno 2011 - 07:07

    Ho sempre avuto il sospetto che la sinistra non fosse proprio democratica(!?).I milanesi hanno deciso e prossimamente noi genovesi decideremo di essere sinceramente democratici,il fatto e' che si ha la sensazione che saremo piu...... sinceramente "fascisti".La difesa di Israele e dei valori ebraici per me e' impotantissima visto che noi cattolici tendiamo ,per non risultare razzisti, a non confermarli ogni giorno.(purtroppo alcuni prelati tendono a supportare persone che hanno percorsi in conflitto con il cattolicesimo.......non so perche')

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  • doris

    07 Giugno 2011 - 07:07

    Concordo con Lei,spesso la tv di stato ,o trsmette dei programmi noiosi fino allo sfinimento (cultura),oppure considera i cittadini come sottosviluppati e propina la sig Clerici o la sig Venier come presentatrici.Al pomeriggio ,data la mia eta spesso sono a casa e faccio fatica a seguire certe cadute di stile ,capisco che per molti sia umorismo ,ma io rimango imbarazzata .La questione e' questa:un po' di sana educazione e rispetto non guasterebbe.

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