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Foresta , l'uomo che imitava le donne

nel programma di Fiorello

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Foresta , l'uomo che imitava le donne
Il destino è sempre in agguato, spesso agisce di notte, e ha voce di donna.

Nella cavalcata d’audience del #ilpiugrandespettacolo dopoilweekend, tra un rap di Caparezza e una croonerata di Bublè, il picco d’ascolti è stato raggiunto da tale Mimmo Foresta da Nola. Ossia un 34enne pelato in smoking, timido, ex intrattenitore di fama rionale; uno che - a parte i Coldplay - in 4,7 minuti d’esibizione ha sfiorato su Raiuno il 47% di share, facendo aumentare gli spettatori da 10.900.000 a 11.100.000. Mimmo Foresta, a vederlo, è straordinariamente somigliante a Claudio Velardi da giovane incrociato col professor Charles Xavier, il telepate degli X Men. E, in effetti, Mimmo, come Charles, possiede un potere straordinario e nascosto. Riesce ad imitare in modo impressionante le voci di tutte le cantanti italiane: Nannini, Berté, Vanoni, Oxa, Marcella Bella, Mannoia, Pausini, la brunetta dei Ricchi e Poveri. L’effetto è di una rara stupefazione. Il suo Sarà perché ti amo in terza serata ha fatto scrosciare un applauso superiore al banale White Christmas di Bublè (a proposito: ma non potevano lasciare la versione jazz delle prove?).

Foresta è un “fenomeno della trasformazione vocale” non nuovo alla tv. Scoperto per caso da Fiorello che lo vide a Pomeriggio 5 («ma loro non se ne sono nemmeno accorti») Foresta ha sempre fatto piccolo cabotaggio tra programmi perturbanti -da Cultura moderna ai Raccomandati-,  sempre considerato un po’ come la Sirena del Borneo o l’Uomo Elefante: pura baracconata. Da oggi, dopo Fiorello, su Youtube, le sue trasformazioni in Bertè, Arisa, Irene Fornaciari risultano sbalorditive. Come avere Arturo Brachetti e Susan Boyle in un’unica mandata. E Foresta è anche uno dei TT di Twitter, ovvero uno dei dieci argomenti dei quali più si parla sul social network. Foresta crescerà...



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