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Avete beccato il virus su Facebook? Niente panico, c'è una soluzione

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Avete beccato il virus su Facebook? Niente panico, c'è una soluzione

Vi ho visti tantissimi sbracciarvi sul vostro profilo Facebook: "Non cliccate sul video in cui vi ho taggato!". Ecco, l'appello è giustissimo: quei video sono l'effetto di un virus beccato inconsapevolmente, magari perché a sua volta chi si è infettato ha pensato di guardare il video di un proprio amico. Non dovete sentirvi dei polli completi, perché cascarci è molto semplice. Se un tempo questi virus diffondevano post imbarazzanti, simulando che il profilo intaccato avesse condiviso un filmato dal vago aspetto porno, stavolta chi lo ha ideato ha raffinato la tecnica: i filmati appaiono con l'anteprima del player che prende spunto dalla foto profilo utilizzata in quel momento, un po' sfocata ma comunque riconoscibile. Il fenomeno degli ultimi due giorni è apparso più diffuso del solito, complice il weekend del 1 maggio, il maltempo, la noia che ha portato tanti utenti a bighellonare più del solito sui social, ma soprattutto alla disattenzione e all'inesperienza.

Come risolvere - Anche la Polizia postale ha dedicato un post al dilagare del virus dei video, ha invitato tutti a non cliccare su quei post, ma una vera e propria soluzione non l'ha data. Facendo tutti gli scongiuri del caso, finora non sono mai stato infettato, ho potuto però capire come debellare da un profilo questo virus fastidioso. Per prima cosa, niente panico: cambiate la password del vostro profilo Facebook. In tanti hanno risolto così, ma si può (e si deve) fare di più.

Debelliamolo - Il virus non è altro che un'applicazione, non ve ne siete accorti, ma a questa avete dato il permesso di accedere al vostro profilo, quindi a tutti i vostri dati personali, compresa la possibilità di avere interazioni con i vostri amici (messaggi, tag...). Per essere davvero certi di aver eliminato il problema, dopo aver cambiato la password, sarebbe utile accedere alle "Impostazioni", che trovate cliccando sul triangolo in alto a destra della schermata.

Quindi cliccate su Applicazioni, così da avere l'elenco completo di tutto quello a cui avete dato finora il permesso di accedere alle vostre informazioni sul profilo, per alcune anche la pubblicazione in bacheca. 

Potreste scoprire di averne davvero tante, alcune mai sentite neanche nominare, altri con nomi che potrebbero non significare niente.

A costo di far storcere il naso a più di un tecnico, il mio consiglio è di cancellare (cliccate sulla X accanto al nome, il comando è "rimuovi") tutte le applicazioni di cui non avvertite il bisogno e che non riconoscete. Ne guadagnerà la vostra privacy e la vostra sicurezza. Non garantisco che il mio metodo possa essere il più efficace e neanche l'unico, finora comunque diversi profili sono stati ripuliti grazie a lui. Ma se c'è qualcuno che ha idee migliori, sarò felice di accoglierle su queste pagine.

Giovanni Ruggiero
@juan_r

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Giovanni Ruggiero

Giovanni Ruggiero

Giovanni Ruggiero è redattore di liberoquotidiano.it. Nato nel 1983, si interessa di tecnologia e innovazione e ne parla soprattutto a chi lo chiama quando gli si impalla il computer. Scrive di digitalizzazione della PA, di sharing economy, di app che svoltano la giornata, di futuro. È su Twitter come @juan_r

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