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Complimenti per la trasmissione

The Editor is in (quando Tex bussa alla tua porta...)

IL programma fumettoso di Sky Arte

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Sala d'attesa con fumetto

The Editor Is In


Per chi ha avuto la fortuna di avventurarvisi, l’ufficio del mai troppo rimpianto Sergio Bonelli Editore in via Buonarroti a Milano non era un semplice ufficio. Era un fortino presidiato da una biblioteca borgesiana e da inquietanti marine notturne surrealiste mischiate a serigrafie di Klimt e foto di John Ford. Ricordo anche un juke box Wurlitzer anni 50 che probabilmente suonava le canzoni di Armstrong e di Cole Porter.
Il fatto di vederlo ora, quell’ufficio, (in parte: l’originale era molto più grande e affollato) ricostruito in The Editor Is In -Sky Arte HD, giovedì , prime time- con i personaggi a fumetti di Bonelli, Dylan, Legs, Tex, o il nuovo arrivato Morgan Lost che fanno anticamera, be’, mi insuffla gioia e stupore. Gioia perché, in un esperimento metaletterario, qui si dà nuova vita ai personaggi dei comics, i quali affrancati dalla tavola chiedono udienza al loro editor per discutere le sceneggiatura delle loro prossime storie. Stupore perché l’idea che Tex, il protagonista della prima puntata, metta i piedi sulla scrivania e prenda quasi a testate il suo responsabile di testata, be’, avrebbe entusiasmato se non il patriarca Gianluigi, senz’altro il grande Sergio. Il quale, sotto lo pseudonimo dello sceneggiatore Guido Nolitta, avrebbe volentieri fatto cadere Tex da cavallo in “284 pagine di sparatorie in cui ammazzi anche con la sinistra”; cosa che è riuscita, invece, all’editor di fiction Alex Cendron somigliante vagamente a Davide Bonelli, figlio di Sergio e attuale capoazienda.
E devo dire che ho sorriso quando Tex ironizza col suo editor parlando della fornitura di “selle di ottima fattura e l’editor risponde “era ottima anche la fattura del sellaio”; e poi, dopo una rumorosa discussione (“è questo che vuoi essere, una serie infinita di ristampa?”) l’editor stesso gli spara allo Stetson, mentre Carson, fuori dalla porta tranquillizza l’anatomopatologa Julia pronta a chiamare la polizia. The Edior Is In che richiama una famosa strip dei Peanuts, è una buona idea narrativa che ammicca molto ai fan dei cinema e dei fumetto, sviluppata in formato snack per il web, tra film da vero e motion comic artigianale. A giudicare dai trailer dovrebbe migliorare ulteriormente con Dylan Dog o Martin Mystere. Un atto d’amore a un genere che qui danza sul filo dell’ironia…

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