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Complimenti per la trasmissione

L' All news di TeleNorba, la Puglia dell'eterno riscatto

La professionalità della tv pugliese sulla strage del treno

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
Il treno e TgNorba24

Fior di tg

Daniela Castellano è signora bionda con un bel volto appena rigato di lacrime; ha perso il padre nell’apocalisse ferroviaria Andria-Corato e, davanti alle telecamere, pare quasi allenarsi a trasformare il dolore in sete di giustizia.
“Chi ha mangiato la pagherà…”, sostiene la signora, mentre l’altro ospite parla di un capostazione dalla paletta verde troppo zelante, di un treno che non avrebbe dovuto partire, di responsabilità diffuse e di fondi strutturali spariti troppo in fretta. Così, con rara efficacia giornalistica e senza spettacolarizzare la disperazione, si è svolto il talk dello Speciale disastro ferroviario su TeleNorba e TgNorba 24 (mercoledì, Sky 510 e ddt). TeleNorba è lo storico gruppo radiotelevisivo di Conversano, provincia di Bari della famiglia Montrone, la seconda tv locale d’Italia dopo Telelombardia; ne parlo perché è l’unico network che sia riuscito a dedicare con grande professionalità quasi l’intero palinsesto a un luttuoso evento di cronaca che di portata mondiale. Su TeleNorba si sono viste decine di colleghi a taccuino sguainato, in grado di dare per primi le notizie rispetto ai tg nazionali. Ho visto estrarre i corpi (vivi) dei bimbi dalla lamiere; ho capito cos’è il scmc, il sistema elettronico di controllo dei treni; ho imparato tutto sull’altra tragedia, quella del treno 8017 che a Balvano,tra Napoli e Potenza, causò 600 morti nel’44 e che richiama con questa inquietanti analogie. E ho assistito all’invettiva di un commentatore con i baffi che diceva che il sud non deve piangersi addosso e che la “questione meridionale” va oltre la negligenza degli uomini.

Il TgNorba 24 di Vincenzo Magistà, 18 ore di diretta e notiziari ogni 15 minuti, è una sorta di all news che rovescia la notizia dal punto di vista del sud Italia. E’ il concetto di “glocal news” che riesce ancora a salvare l’informazione, e lo dico da vecchio cronista che viene dalle sacche della provincia.
ReteNorba ha pure una programmazione d’intrattenimento dignitosissima. Io da ragazzino, su quelle frequenze, non capivo bene le soap in dialetto, ma amavo Toti e Tata (da cui nacque Emilio Solfrizzi), e da adulto ho apprezzato Nunziante e Zalone, per dire. A TeleNorba è passato Lamberto Sposini, e sono riapparsi Fabio e Mingo, dopo il licenziamento a Striscia. Telenorba sta alla tv come l’editore Laterza all’editoria. E’ un po’ la Puglia dell’eterno riscatto…

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