Cerca

Complimenti per la trasmissione

Osvaldo Bevilacqua il rumore di fondo della tv

Ancoea Sereno variabile!

Francesco Specchia

Francesco Specchia

Francesco Specchia, fiorentino di nascita, veronese d’adozione, ha una laurea in legge, una specializzazione in comunicazioni di massa e una antropologia criminale (ma non gli sono servite a nulla); a Libero si occupa prevalentemente di politica, tv e mass media. Si vanta di aver lavorato, tra gli altri, per Indro Montanelli alla Voce e per Albino Longhi all’Arena di Verona. Collabora con il TgCom e Radio Monte Carlo, ha scritto e condotto programmi televisivi, tra cui i talk show politici "Iceberg", "Alias" con Franco Debenedetti e "Versus", primo esperimento di talk show interattivo con i social network. Vive una perenne e macerante schizofrenia: ha lavorato per la satira e scritto vari saggi tra cui "Diario inedito del Grande Fratello" (Gremese) e "Gli Inaffondabili" (Marsilio), "Giulio Andreotti-Parola di Giulio" (Aliberti), ed è direttore della collana Mediamursia. Tifa Fiorentina, e non è mai riuscito ad entrare in una lobby, che fosse una...
L'immortale Bevilacqua

Sereno invariabile

L’altro giorno, mio figlio di cinque anni, abbandonando i cartoon di Batman e smanettando pigramente sul telecomando, ha avuto un sussulto che mi ha preoccupato.
Si è fissato, ipnoticamente, su una figura nevrile, di color ruggine, che caracollava dall’alto di un elicottero; o sullo sfondo di una muta di cavalli bianchi che correvano sulla spiaggia tipo lo spot del Cavallo Vidal anni 70; o nel mezzo di un gruppo di pastori sardi. Non ricordo bene. Fatto sta che il bimbo, un po’ inquieto, mi ha rivolto la domanda: “Papà chi è quel signore con la faccia di prugna e con i capelli colorati che sorride come il Joker? E’ cattivo?...”. No, non è cattivo, Gregorio, gli ho risposto. E non è il Joker. E’ Osvaldo Bevilacqua. “Ah” si è rassicurato un attimo “e che cosa fa Osvaldo Bevilacqua? Che superpoteri ha?”. E in quel momento ho realizzato. Già. Cosa fa Osvaldo Bevilacqua, oltre a presentare Sereno Variabile (Raidue, sabato ore 13.30) con la stessa formula “Un cordiale saluto da Osvaldo Bevilacqua da queste terre meravigliose” da secoli? E, soprattutto come fa ad essere ancora in onda? Lo pensavo perso in Papuasia, o nel triangolo delle Bermude, o inghiottito da un orca nel Mare del Nord. Deve avere decisamente dei superpoteri, tipo il controllo mentale. O l’invisibilità. O l’immortalità. Molto più di Baudo, Marzullo, Costanzo, la Carrà, Osvaldo Bevilacqua incarna, infatti, l’eterno ritorno dell’uguale. Solo che non te ne accorgi; Bevilacqua si confonde con l’ambiente. Il suo Sereno Variabile, capostipite dei programmi di viaggi-marketta blanditi da proloco insospettabili, va in onda ininterrottamente dal ’78, è entrato nel Guiness dei Primati. Io facevo le elementari. Mi ricordo che lo co-conduceva con Maria Giovanna Elmi, fatina dall’alta carica erotica, che aveva litigato con lui. La Elmi è passata, Bevilacqua è rimasto. Su Repubblica Gualtiero Peirce descrisse Osvaldo come “un ciclostile turistico che rappattuma località nostrane e forestiere in ordine sparso: dalle Dolomiti al Gran Sasso, senza criterio, senza ordine, con una superficialità da cabaret”. Peirce è passato, Bevilacqua è rimasto.
Superpoteri. Come un vampiro psichico Bevilacqua si nutre dei suoi detrattori. Sicché non farò l’errore di criticare le sue corrispondenze dai campi da golf di Grado, di bioparchi dell’Isonzo, dalle terre dei Messapi. Bevilacqua è il rumore di fondo della nostra vita…

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog