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Quando le cucine non sono da incubo

19 Maggio 2017

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Antonino Cannavacciuolo: "Il mio primo chef mi riempiva di mazzate. Mio padre mi spediva a dormire in macchina"

Si fa un gran parlare di start up, ammiriamo ogni giorno le performance di Amazon, Apple, Google o Facebook. Ma non viviamo solo sui social. Quando posiamo lo smartphone, l’essere umano ha ancora bisogno di… mangiare. Ecco, la cucina è la stanza dove si concentra lo sforzo quotidiano di Sabaf, azienda di Ospitaletto, nel Bresciano, fondata nei primi anni ’50 che dà lavoro a 700 persone. Parliamo del principale produttore in Italia e uno tra i primi produttori mondiali di componenti per cucine ed apparecchi domestici per la cottura a gas. La produzione si articola in tre linee principali: rubinetti e termostati per apparecchi di cottura a gas, bruciatori per apparecchi di cottura a gas e cerniere per forni, lavatrici e lavastoviglie.  All'estero la società bresciana opera tramite tre controllate produttive, Sabaf do Brasil, Sabaf Turchia e Sabaf Cina, attive nella produzione di bruciatori per il mercato sudamericano, turco e cinese.  

A metà seduta in questo venerdì di metà maggio Sabaf è il migliore titolo dello Star: +5,96%. Nell’ultimo anno, come tante sorelle quotate nel Segmento dei Titoli ad Alti Requisiti (STAR appunto), è salita del 60%. Mica male, no? I ricavi negli ultimi anni sono scesi, ma l’utile netto è sempre – benchè di poco – cresciuto. Ma soprattutto l’azienda ha un patrimonio netto di 112 milioni…che tiene ben nascosti. In cucina.

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Giuliano Zulin

Giuliano Zulin

Sono nato nel 1977. Sono veneto. Sono laureato in Scienze Politiche a indirizzo storico, ma amo la finanza e l’economia. Sono vicedirettore di Libero. Sono a Libero dal 2002

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