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Corruzione

Shendon Silver, il politico democratico che rischia 130 anni di galera

1 Dicembre 2015

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Shendon Silver

La corruzione in politica e’ una realta’ endemica, ma ogni tanto c’e’ qualche notizia che da’ conforto a chi si ostina a sperare che qualcuno, qualche volta, paghi. New York e’ tra i piu’ importanti, se non IL piu’ importante, dei 50 Stati americani. Sotto il governatore, che ora e’ il Democratico Andrew Cuomo, i due piu’ potenti politici sono (meglio, erano) lo Speaker della Assemblea (Camera) e il capo del Senato, i due rami del parlamento statale.

Sheldon Silver, Democratico, Speaker per 20 anni di fila, era stato arrestato mesi fa con l’accusa di essersi arricchito (oltre 4 milioni di dollari “raccolti” illecitamente) offrendo favori politici ad immobiliaristi, studi di avvocati e medici di fama in cambio di denaro. Non (solo) mazzette cash, ma anche piu’ “sofisticati” meccanismi di condivisione di commissioni, di remunerazioni fasulle di consulenze e altre “pratiche” consentite dalla sua posizione di leader incontrastato dell’Assemblea legislativa. Poteva disporre di potere e di fondi pubblici a suo piacimento, protetto da un cordone mafioso di parlamentari omogenei, una sorte di corte prevalentemente Democratica, e li ha usati a proprio vantaggio personale.

Alla fine di una lunga indagine il procuratore federale di Manhattan Preet Bharara gli ha stroncato la carriera, contestandogli 7 capi di imputazione, e ha vinto la prima battaglia. La giuria federale, dopo tre giorni di processo, ha dichiarato Silver colpevole di tutti e sette i reati di cui era stato accusato. Avvocato, l’ex Speaker ha 71 anni, e il totale degli anni di galera che rischia teoricamente e’ 130 anni, visto che sei reati comportano un massimo di pena di 20anni e il settimo 10 anni. Ecco i reati.

1)Frode postale (amianto). Silver garantiva fondi a un oncologo specializzato in tumori da amianto in cambio della segnalazione dei nomi dei pazienti alla propria ditta di legali, e usava i servizi postali per sfruttare questo schema.

2) Frode per posta elettronica (amianto). Stesso schema della prima incriminazione, ma con l’uso del canale postale digitale.

3) Frode postale (costruzioni). Silver percepiva illegali “remunerazioni” dalla ditta di avvocati di un suo compare in cambio della fornitura di nomi di clienti tra gli immobiliaristi che cercavano di oliare i procedimenti per l’approvazione dei loro piani di sviluppo.

4) Frode per posta elettronica (costruzioni). Stesso schema della incriminazione numero 3) ma con l’uso del canale postale.

5) Estorsione (amianto). Silver ha usato la sua influenza come Speaker dell’Assemblea per convincere il dottor Robert Taub a fornire nomi alla ditta di avvocati di cui Silver era un associato.

6) Estorsione (costruzioni). Silver ha usato la sua influenza come Speaker per forzare una societa’ di sviluppo immobiliare a farsi assistere fiscalmente dalla ditta di avvocati di un suo amico.

7) Riciclaggio di denaro sporco. Silver ha cercato di nascondere i suoi guadagni illeciti muovendo i soldi tra diversi conti bancari per non essere scoperto. E’ il solo reato che comporta un massimo di 10 anni.

Secondo i modelli federali delle sentenze in casi simili precedenti, Silver potrebbe “cavarsela” con una condanna fino a 20 anni. Ha gia’ annunciato che ricorrera’ in appello.

Ora lo Stato di New York, oltre alla sorte personale che tocchera’ a Silver, attende pero’ anche una seconda puntata nella lotta alla corruzione scatenata dai giudici. Dean G. Skelos, repubblicano ed ex leader del Senato fino al maggio scorso, e’ sotto processo pure lui sotto l’accusa di aver accordato una commessa da 12 milioni di dollari ad una ditta in cambio dell’assunzione del proprio figlio Adam. Una settimana dopo essere stato incriminato per “cospirazione, estorsione e sollecitazione di mazzette”, Skelos aveva lasciato la carica sei mesi fa e ora attende il verdetto.

L’America e’ un paese dove i due partiti a Washington sono acerrimi avversari su tutte le questioni politiche importanti, perche’ il presidente ha deciso di fare il ducetto e relega l’opposizione in castigo calpestando il Congresso e governando per decreti. Ma l’ultima cosa di cui la nazione ha bisogno, per superare questo tossico clima, e’ che si raggiunga una convergenza disonorevole sulla “corruzione bipartisan” in una piazza simbolica decisiva come New York.

di Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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