Cerca

Accuse incrociate

I veleni dell'Isis nella guerra tra Hillary Clinton e Donald Trump

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

I veleni dell'Isis nella guerra tra Hillary Clinton e Donald Trump

L’accusa di qualche settimana fa della Clinton, mai provata, che i gruppi terroristici islamici si erano serviti dell’immagine di Donald Trump, e della sua proposta di bandire i musulmani dagli Usa, per fare reclutamento di nuovi jihadisti, viene oggi “rinfrescata” dai media (Reuters, Fox News e Cnn, tra gli altri). Citando il SITE Intelligence Group, le agenzie e le TV riportano che il gruppo affiliato ad Al Qaeda con base in Somalia, Al-Shabaab, avrebbe prodotto un video che raffigura il candidato del GOP ad un comizio in cui illustra la sua famosa proposta di vietare, temporaneamente, l’ingresso dei musulmani non americani in America. Secondo il SITE, una organizzazione di militanti islamici, al-Kataib Media Foundation, avrebbe fatto circolare su twitter il video venerdi’ scorso, e il New York Times ha poi riportato che il filmato era parte di una serie dedicata agli estremisti Somalo-Americani del Minnesota e del Canada, dove vivono le comunita’ islamiche che hanno fornito la piu’ numerosa manovalanza di terroristi al gruppo africano nel passato. Una visione indipendente del video da parte di fonti occidentali non c’e’ ancora stata, ma l’agenzia Reuters ha riportato che lo spezzone di Trump appare insieme a quelli dell’ex leader di Al Qaeda Anwar al-Awlaki, l’americano convertito all’Islam e poi ucciso, nel 2011, da un drone di Obama. Al -Awlaki invitava gli islamici Usa a scegliere tra il combattere l’Occidente o abbandonarlo per recarsi nei paesi maomettani.

Nel video al-Awlaki accusava gli USA di avere un “odio maligno per l’Islam” e avvertiva i musulmani americani che “nuvole nere” si addensavano sul loro orizzonte: “Ieri, l’America era la terra della schiavitu’, della segregazione, dei linciaggi del Ku Klux Klan, e domani sara’ la terra della discriminazione religiosa e dei campi di concentramento”. Sempre nello stesso filmato, che sarebbe stato preparato direttamente da al-Shabaab, compaiono immagini di repertorio dell’era della lotta per i diritti civili con pezzi dei discorsi dell’estremista nero comunista Malcolm X, e insieme riprese dei disordini e dei vandalismi a Ferguson e di Baltimora dell’anno scorso, organizzati dagli attivisti di BLM (Black Lives Matter).
La CNN ha ammesso di non aver potuto verificare la autenticita’ del video, e quindi potrebbe trattarsi di propaganda del tutto taroccata. Ma il punto non e’ questo. Che sia vero o falso questo specifico filmato a proposito dell’uso della faccia di Trump, resta invece provato che Hillary aveva lanciato lei l’accusa, senza poterla dimostrare, allo scopo di criminalizzare Donald come una sorta di “promotore” di jihadisti. Ora che la stampa ritira fuori la “storia” (che Trump aveva definito “nonsense”) verrebbe da chiedersi se non sia stata proprio la Hillary a ispirare il video, facendo venire ad al-Shabab l’idea di utilizzare Trump.
Ma, ancora, non e’ questo il punto centrale, che e’ un altro. La questione fondamentale e’ che gli islamisti radicali conducono una guerra reale contro l’America e l’Occidente, e dovrebbe far riflettere che, nel video di odio contro gli Usa, si servano dei proclami del clerico “martire”, dell’estremista anti-bianchi e anti-sistema Malcolm X, e dei violenti facinorosi anti-polizia, aizzati dalle Pantere Nere ma anche coccolati dal reverendo Al Sharpton, amico di Barack e protetto dall’establishment Democratico. Anche dalla Clinton, quindi. Se e’ giusto criticare Trump, anche fermamente, per la proposta sbagliata e inattuabile di chiudere le frontiere agli islamici (e anche se lui si difende dicendo che “ e’ un problema di sicurezza, e non di religione”, sempre di una idiozia politica si tratta) che dire dei “compagni di strada di Trump” , protagonisti dei video che Hillary usa per demonizzarlo? Al Awlaki, Malcolm X, i violenti di BLM nelle sommosse di Ferguson, questi sono gli eroi positivi per Al Shabab. Non prova alcun imbarazzo la Clinton a scoprire che, Al Awlaki escuso, gli altri fanno parte del fronte unito della sinistra che odia, come ha detto lei che odia, “i repubblicani”?

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • lepanto1571

    04 Gennaio 2016 - 11:11

    I musulmani non hanno bisogno di scuse per diventare terroristi. Lo sono sempre stati. Se nella storia non ci fossero state tante battaglie dove i musulmani hanno perso. oggi l'Europa, e quindi l'America, sarebbe stata musulmana. Hanno un solo impegno: Riconquistare la terra che Maometto ha dato loro!

    Report

    Rispondi

blog