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Il sondaggio bomba su Donald Trump. Una sola cifra: 97%

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

Il sondaggio bomba su Donald Trump. Una sola cifra: 97%

La prima cosa da sapere e’ questa: il professore di Scienze Politiche della Stony Brook University di Long Island (New York) Helmut Norpoth ha creato un modello che ha sempre correttamente previsto il vincitore delle elezioni presidenziali, andando retroattivamente indietro fino al 1912 ad oggi, con la sola eccezione del 1960: avendo guadagnato con lo studio sui precedenti risultati una accuratezza del 96,1% delle sue proiezioni, il docente merita quindi di essere ascoltato. Secondo lo studio di Norpoth, applicato ora all’esito della corsa del prossimo novembre, Donald Trump ha il 97% di possibilita’ di vincere.
Il professore ha presentato la sua previsione al SUNY (Universita’ di Stato di New York) Global Center di Manhattan lunedi’ sera, spiegando i criteri del proprio modello statistico che si basa sulle performance dei candidati nelle primarie dei due partiti, e anche sulle ricorrenze cicliche delle elezioni. “La conclusione e’ che il mio modello sulle primarie rende praticamente certo che Trump sara’ il nuovo presidente se risultera’ il nominato del GOP”, ha detto il professore al pubblico. Trump battera’ la Hillary con una probabilita’ del 97%, e con Sanders fara’ ancora meglio, con il 99%.

"Quando ho cominciato a esaminare la situazione qualche mese fa, pensavo che fosse una sorta di scherzo”, ha esordito il professore ricordando la prima volta che ha ipotizzato un testa a testa tra Trump e Bernie Sanders. “Bene, oggi vi dico che non e’ piu’ una barzelletta”. L’audience dell’evento, che svolgendosi a New York aveva un’ovvia presenza maggioritaria di fan democratici, prima ha riso, poi si e’ azzittita quando Norpoth ha aggiunto che il partito Repubblicano ha il 61% di chance di battere i Democratici fra otto mesi.
Il modello di Norpoth incorpora anche il dato del comportamento ciclico dell’elettorato, che rende meno probabile per un partito che e' stato al potere per due mandati di fila di mantenere la presidenza una terza volta, ma gli ha fatto correttamente prevedere con successo i bis di Bill Clinton nel 1996, di George W. Bush nel 2004 e di Barack Obama nel 2012.
Il professore, dopo le primarie del New Hampshire e della Sud Carolina, ha ristretto il numero dei potenziali vincitori dei due partiti e ha studiato i “faccia a faccia”. “Trump batte Hillary 54,7% a 45,3% del voto popolare. E’ un dato quasi troppo forte per essere creduto”, ha detto il docente alla sala gremita di ex allievi della universita’ che ridevano sempre più' nervosamente. “Ma la probabilita’ di questo esito e’ praticamente una certezza completa, il 97%”.
All’opposto, se la gara fosse tra la Clinton e Marco Rubio o Ted Cruz la situazione sarebbe (quasi) capovolta, secondo il modello Norpoth: Hillary avrebbe il 55% di chance di battere Cruz e un margine molto piu’ stretto, lo 0,3%, di superare Rubio. Sanders perderebbe invece con Cruz e Rubio prendendo lo 0,6% in meno del voto popolare.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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Commenti all'articolo

  • Gianni Schicchi

    27 Febbraio 2016 - 17:05

    questo al mio paese si chiama fare i conti senza Bloomberg

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  • jackwarner

    27 Febbraio 2016 - 14:02

    speriamo in bene

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  • ariete84

    27 Febbraio 2016 - 14:02

    Non sarà propriamente chic il nostro Trump, ma certo, farebbe molto per gli americani.

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  • soter66

    27 Febbraio 2016 - 09:09

    E' sempre meglio Trump che quel beduino di Obama o quella gallina della Clinton se ci fosse stato lui non ci sarebbe stata la Guerra in Siria e i profughi in Europa.

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