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Il fenomeno

In America scoppia l'Hamilton-mania (no, non Lewis)

Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011). Politica ed economia. Maestri: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

In America scoppia l'Hamilton-mania (no, non Lewis)


L’America e’ preda della Hamilton-mania, e cio’ salvera’ sulla banconota da 10 dollari la sua immagine, che rischiava di sparire per far posto a una donna. Cosi’ era stato deciso un anno fa dal Tesoro Usa, in occasione della stesura del calendario delle ristampe delle banconote per migliorarne periodicamente le qualita’ fisiche contro le contraffazioni. Toccava al “10 dollari” essere ammodernato, e il ministero del Tesoro di Obama voleva prendere due piccioni con una fava, ossia fare contemporaneamente un favore alla causa femminista rendendo omaggio a una qualche eroina americana a fianco degli eroi, tutti maschi, immortalati finora sui biglietti da 1, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari. Il sacrificato, dunque, sarebbe stato l’attuale ‘titolare’, Alexander Hamilton.
Da molti anni alcuni gruppi di attiviste facevano pressioni a favore di un “biglietto rosa”, e questa battaglia ha una sua legittimita’ storico-sociale tra le tante battaglie che hanno lastricato di buone intenzioni l’avventura dell’emancipazione femminile del secolo scorso: dalle suffragette per il sacrosanto diritto di voto fino alle degenerazioni politicamente corrette come la caccia alle streghe degli “stupri” nei colleges, oggi, 50 anni dopo la liberazione sessuale sessantottina.
Ma Brodway ci si e’ messa di mezzo. Lo strepitoso successo del musical e’ frutto di un mix di fattori disparati, ed e’ impossibile dire quale sia la gerarchia per importanza. La personalita’ del soggetto, Hamilton, che da aiutante di campo di George Washington e’ stato nominato ministro del Tesoro dalla stesso presidente Washington quando ha formato il suo primo governo? La bravura artistica del regista Lin-Manuel Miranda, figlio di un emigrante nato a Puerto Rico? La qualita’ sulla scena dello stesso Lin-Manuel Miranda, che e’ anche l’attore-cantante che fa la parte del protagonista? Il cast tutto composto di attori e attrici afro-americani o ispanici? Le musiche rap e hip-hop particolarmente adatte al racconto, e soprattutto aderenti all’orecchio di un pubblico moderno, giovane, o che vuol farsi passare per tale? Il fatto che la famiglia Obama abbia visto varie volte lo show, sia alla Casa Bianca fin da quando lo spettacolo non era ancora finito sia nei teatri di New York, off_Broadway e poi a Broadway? La recensione di Michelle Obama secondo cui “semplicemente Hamilton e’ lo spettacolo artistico di maggiore qualita’ a cui io ho assistito in tutta la mia vita”? Il fatto che, tra il pubblico di questi mesi a New York, siano stati visti l’ex vicepresidente Dick Cheney, il comunista Bernie Sanders con signora, e Bill Gates, in una formazione bipartisan che si inchina al talento & successo ?
La sola verita’ certa e’ che si tratta ormai di un fenomeno di costume, piu’ che essere un mero spettacolo teatrale che piace, o la riscoperta delle virtu’ di uno dei padri della Patria. La biografia di Ron Chernov “Alexander Hamilton”, da cui e’ tratto lo show teatrale, e’ del 2004 ma da sola, con le sue 800 pagine e passa che hanno richiesto allo storico Chernov sei anni per le ricerche e la stesura, non avrebbe fatto cambiare idea al ministro Lew. La febbre popolare, invece, si’.
Per lanciare lo spettacolo, il teatro Richard Rogers sulla 46esima strada aveva ideato l’anno scorso, dopo i primi “tutto esaurito” dell’inverno, la trovata di organizzare una lotteria quotidiana per qualche decina di biglietti al prezzo di 10 dollari l’uno, un simbolico “Hamilton”. La gente doveva presentarsi allo sportello, e qualche attore sui marciapiedi avrebbe intrattenuto il pubblico in fila per mettere il proprio nome e partecipare all’estrazione. Ma la folla era tale che ostruiva le strade attorno al teatro, e quindi fu inventata l’estrazione digitale. Per iscriversi non si doveva andare fisicamente al botteghino, bastava farlo online. Il primo giorno, il 5 gennaio, il sistema ando’ in tilt perche’ risposero in 50 mila all’invito. Poi il server e’ stato potenziato, e il numero si sta moltiplicando giorno dopo giorno. La Fondazione Rockefeller ha comprato in blocco biglietti per consentire a 25mila studenti di andare allo spettacolo, di fatto quasi inaccessibile al pubblico del 99%, solo l’1% ci puo’ andare di fatto. Chi vuole comprare biglietti “normali, infatti, puo’ ovviamente prenotare, ma ci sono posti disponibili solo a partire dal prossimo dicembre, con costi minimi di 500 dollari (le prime file costano 10 volte tanto).
Ecco perche’ un personaggio che e’ stato capace di generare un fenomeno di questa portata non puo’ essere sfrattato dalla banconota emessa dal ministero che lui stesso ha guidato per primo. Al posto suo cadra’ la testa del presidente Andrew Jackson, che e’ sulla banconota da 20 dollari, la piu’ famosa perche’ e’ quella distribuita dai bancomat. Aveva fondato il partito Democratico nel 1832, ma era uno schiavista e un guerrafondaio. Non ci sara’ alcun ‘movimento’ per salvarlo, ed e’ giusto cosi’.

di Glauco Maggi 
twitter @glaucomaggi

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