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In corsa per la Casa Bianca

Joe Biden, il ritorno: così vuole sfidare the Donald

23 Marzo 2018

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Joe Biden, il ritorno: così vuole sfidare the Donald

Tu quoque, Biden? Con la sua simpatia seriosa da nonno della politica al di sopra di ogni sospetto, rafforzata dagli otto anni passati a fornire gravitas alla presidenza del giovane Obama dopo decenni da parlamentare, nessuno poteva prevedere che il vecchio Joe sarebbe finito come uno dei maggiori protagonisti dell’ultima raccolta di scandali firmata da Peter Schweizer, meglio noto come l’autore di “Clinton Cash”, il libro che ha di fatto seppellito la “Global Clinton Foundation” scoprendone le tante vergogne.

E invece si’, e’ successo proprio questo. In “Secret Empires- How the American Political Class Hides Corruption and Enriches Family and Friends” (“Imperi Segreti: come la classe politica americana nasconde la corruzione e arricchisce famiglia e amici”), in libreria da un paio di giorni, viene rivelato che nel 2013 l’allora vicepresidente in carica Biden fece un viaggio ufficiale in Cina, a bordo del suo Air Force Two (Due), portandosi appresso il figlio Hunter. La coppia incontro’ chi doveva, a Pechino, e dieci giorni dopo una sussidiaria della Bank of China chiamata Bohai Capital firmo’ un contratto esclusivo con la societa’ finanziaria di Hunter Biden (la Rosemont Seneca Bohai) per costituire un fondo d’investimento congiunto tra le due entita’, da un miliardo di dollari, chiamato Bohai Harvest RST. L’accordo, in seguito, fu incrementato a 1,5 miliardi di dollari.

Con quella iniziativa, scrive Schweitzer, che e’ il presidente dell’Istituto per il controllo delle responsabilita’ del governo e giornalista collaboratore senior di Breitbart News, “ il governo cinese stava letteralmente finanziando un business di cui Pechino era comproprietario assieme ai  figli di due dei piu’ potenti decision makers d’America”. Socio di affari finanziari di Hunter Biden, dal 2009 , e’ infatti Christopher Heinz, il figliastro di John Kerry, l’ex segretario di Stato che aveva sposato nel 1996 la vedova del miliardario fondatore della azienda alimentare Heinz.

Joe Biden, che era stato messo da parte bruscamente e irrispettosamente da Obama per fare spazio a Hillary Clinton quando i Dem dell’establishment scelsero chi far diventare presidente nel 2016, sta ora coltivando, seppure 75enne, l’idea di correre ancora per la Casa Bianca. Partecipa a manifestazioni pubbliche, come quella della settimana scorsa contro gli assalti sessuali che si e’ svolta alla Universita’ di Miami, in cui ha attaccato Trump. Citando i suoi commenti scurrili fatti nel 2005, quando Donald racconto’ a un amico giornalista come “afferrare le donne senza il loro permesso”, dettagli lascivi che furono rivelati dalle registrazioni di “Access Hollywood” qualche mese prima del voto del novembre 2016, Biden ha detto: ”Se fossimo stati al liceo, l’avrei portato giu’ in palestra e l’avrei menato di brutto”, aggiungendo che, di solito, “quello che mancava di rispetto alle donne era il piu’ grasso, il piu’ orribile figlio di put]**a nella stanza”. Trump non ha perso tempo a rispondere, oggi, con un tweet: “Crazy (Pazzo) Joe Biden sta tentando di agire come un tipo tosto. In realta’ e’ debole, sia mentalmente sia fisicamente, eppure ancora mi minaccia, ed e’ la seconda volta, di assalirmi fisicamente. Non mi conosce, ma andrebbe giu’ velocemente e duramente, piangendo alla grande. Non minacciare la gente, Joe!”.

Biden sta pensando davvero di tornare in pista, pentito di aver rinunciato a sfidare Hillary nel 2016. Ma oltre a vincere la “rissa” con Trump dovra’ ora respingere le accuse di “affarismo” piu’ che sospetto che gli ha sferrato Schweizer. Anche Hillary aveva sottovalutato le sue investigazioni, che avevano documentato i conflitti di interesse della sua Fondazione nei rapporti con i russi e altri governi esteri. Ma l’essere finita sotto indagine dell’FBI, alla lunga, aveva sbriciolato la sua immagine. Avere il figlio socio del governo cinese, ora che tutto e’ stato messo in luce dal giornalista castiga-politici, non lo aiutera’ di sicuro.

di Glauco Maggi

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Glauco Maggi

Glauco Maggi

Giornalista a NYC per Libero, autore di Figli&Soldi (2008), Obama Dimezzato (2011), Guadagnare con la crisi (2013), Trump Uno di Noi (2016). Politica ed economia. Autori preferiti: Hayek, M.Friedman, T.Sowell

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