Cerca

E Santoro innesca il tutti contro tutti

Siamo all'Annozero dell'anti Rai

15
E Santoro innesca il tutti contro tutti

Daniela Santanchè, sottosegretario all'Attuazione del programma di governo, che abbandona in anticipo Annozero e pianta in asso il conduttore di Agorà, Andrea Vinello, sostenendo che “le trasmissioni Rai non garantiscono più l'imparzialità ed equilibrio”. Anzi, attraverso l’etere si starebbe consumando “un vero e proprio golpe mediatico” ai danni del premier. E poi il capo dello Stato che mette tutti in  guardia contro gli “strappi mediatici”, tirando per le orecchie Berlusconi e le star televisive. E il direttore generale della Rai, Mauro Masi, che scrive ai direttori di rete e testata invitandoli al “rispetto per le tematiche religiose, con particolare riferimento a quella cattolica”. Un richiamo duro quanto significativo, viste le uscite della Littizzetto e le vignette di Vauro ad  Annovero. Non potendo  attaccare direttamente Santoro, almeno per ora, Masi agisce per le linee laterali. Infine il presidente della tv pubblica, Paolo Garimberti, che se la prende con tutti: “La Rai non può e non deve essere usata per strumentalizzazioni mediatiche che rischiano di portare a un unico nefasto risultato: l'esasperazione dello scontro in atto nel Paese”. Nel mirino il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, e il conduttore di Annovero, Michele Santoro. Insomma, mai come ora il cielo sopra la Rai è denso di nubi cariche di pioggia che annunciano temporali. Temporali mediatici e non, capaci di portare i mazziniani, compreso l’intero consiglio di amministrazione della Rai, a livelli di fibrillazione come non se ne sono mai visti fino ad ora. E tutto per colpa  di Santoro, o almeno per quanto sfornano le sue trasmissioni. Ma al di là di quale sia l’innesco, il dato oggettivo è che la Rai, mai come ora, è tornata ad essere lo specchio del Paese, deformato nelle sue speculazioni, oggettivo nelle sue esternazioni. Dove il tutti contro tutti è la regola e non l’eccezione. E ora c’è soltanto  da capire cosa accadrà. Soprattutto chi agirà prima, in modo da anticipare gli eventi, in modo da non farsi travolgere.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nlevis

    25 Gennaio 2011 - 13:01

    A che scopo trafugare una salma? Per estorcere denaro? Siamo tutti barbari? Meglio cremarsi e disperdere le ceneri alvento: finalmente liberi di essere ricordati solo nei cuori e nelle menti di coloro che ti hanno amato e rispettato.

    Report

    Rispondi

  • nlevis

    25 Gennaio 2011 - 12:12

    anche per la Rai!

    Report

    Rispondi

  • brunocattaneo42

    25 Gennaio 2011 - 01:01

    non mi riesce più di seguire una trasmissione sulla rai di carattere politico,è un continuo infamante uso delle reti di stato contro il nostro presidente Berlusconi. é talmente becero e meschino quello che stiamo vedendo da risultare insopportabile. Mi domando spesso dove reremmo andati aparare se alla guida del paese Italia, ci fosse un governo di questa (combriccola) di omuncoli insignificanti quali sono costoro,pieni di livore ,invidiosi capaci solo delle più basse insinuazioni. Coraggio presidente continui con più forza di prima,Dio ci guardi bene dal mandarci una tale compagine a guidare il paese.In quanto alle donne che le girano attorno,sono felicissimo per lei che siano giovani e belle(alla faccia delle Bocassino edelle Bindi(daccordissimo con lei,più belle che intelligenti).un saluto da un fedelissimo del PDL,e che dio ce lo preservi a lungo.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....

media