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E ora i mazziniani provano con la Petruni a fermare Santoro

il piano della Rai per arginare Michele Chi?

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
E ora i mazziniani provano con la Petruni a fermare Santoro

Finché c'è share c'è speranza. Michele Santoro, signore degli ascolti e dominus Rai della faziosità, è convinto che i numeri del giorno dopo del suo Annozero valgono tanto quanto le polemiche. «Io faccio il 25% di share, vuoi solo chiacchiere, e con i miei ascolti mantengo la rete», è il suo ragionamento preferito post puntata. Insomma, per “Michele chi?” tutto è lecito, dalla violazione della privacy allo sputtanamento in diretta del bersaglio della settimana, nonostante sia a carico del contribuente. E con la puntata sul bunga bunga Santoro ha fatto boom.

Annozero di giovedì, oltre ad aver fatto il pieno di polemiche, ha fatto registrare il record stagionale con oltre 5 milioni di telespettatori pari al 24,63% di share. Un primato che va a coprire il calo vistoso della precedente puntata, virata sulla cronaca e non sulla politica, con l'asticella dello share ferma al 16%. L'intrusione nella vita privata delle ragazze finite nell'inchiesta milanese sul premier e la pubblicità data al numero telefonico di Berlusconi, hanno risollevato il morale a Santoro, facendo definitivamente arrabbiare Berlusconi. A margine del consiglio dei ministri il premier ha puntato il dito contro Annozero, dicendosi «amareggiato» e «disgustato» per come vengono usati i soldi pubblici, «irritato» per la grande visibilità data a Nadia Macrì, considerando una «vergogna, un orrore», l'intera trasmissione, basata su menzogne .

Irritazione condivisa anche dal settimo piano di viale Mazzini, dove le reazioni potrebbero tradursi in azioni concrete. Visto il peso dello share meglio agire che esternare. Non volendo, o non potendo, entrare direttamente in conflitto con Santoro, consiglieri e direzione generale sarebbero pronti ad accelerare il varo delle nomine (Franco Ferraro condirettore di Rai News, Pasquale D'Alessandro a Rai 5) in modo da portare l'attuale vicedirettore del Tg1, Susanna Petruni, alla guida di Rai Due, in sostituzione di Massimo Liofredi, considerato inadeguato a gestire il ciclone Santoro. L'attuale numero uno della seconda rete dalla Rai, dopo un iniziale scontro pubblico con Santoro, ha preferito imboccare la strada del quieto vivere, adagiandosi sugli ascolti e facendo pace con il giornalista, al punto da definire Annozero un «grande supporto per Raidue». Troppo morbido per poter gestire uno conduttore troppo tosto, quale è Santoro.

In attesa di cambiare il timoniere della rete il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ha sollevato il problema del mancato «rispetto per le tematiche religiose, con particolare riferimento a quella cattolica». Il richiamo è contenuto in una lettera che il direttore generale ha inviato a tutti i direttori di rete e testata, invitandoli a evitare messaggi di «lassismo o di colpevole superficialità», anche nei programmi «di cosiddetta satira». Nel mirino l'attacco della Littizzetto al Papa in occasione del programma di Fabio Fazio, Che tempo che fa, e la vignetta di Vauro contro il Pontefice in chiusura di Annozero. Anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti, sia pur in modo pilatesco visto che accusa Angusto Minzolini, direttore del Tg1, di non fare una «informazione completa», ha attaccato Santoro sostenendo che «completezza dell'informazione, pluralismo delle opinioni e rispetto per la persona siano principi rispetto ai quali nessun genere di programma Rai, che sia un telegiornale o un approfondimento, può derogare». Secca la replica di Minzolini: «Il Tg1 ha dato un'informazione corretta e completa anche sul caso Ruby. Se è vero quello che leggo, non posso esimermi dal constatare quanto il presidente sia disattento».

 

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Commenti all'articolo

  • gianbonsi49

    26 Gennaio 2011 - 15:03

    Il Principe della faziosità detto il Santoro e la serpe Travaglio sono riusciti a farsi odiare anche dalla sinistra, il massimo del risultato che potevano ottenere, grandi ascolti per la maggior parte la curiosità che emerge dall'italianità pettegola e maligna, godereccia sui guai altrui, a quanti saranno brillati gli occhi e sarà venuta la bava alla bocca al solo pensiero dei festini in casa Berlusconi, purtroppo è la peggiore italia che da credito e sperpera il poco rispetto rimasto in panzane che si ritorceranno, come sempre, su chi le ha inventate, da Occhetto in poi la Sinistra sogna la rivalsa e per poterla ottenere si è venduta l'anima, l'anima di quella sinistra che apparteneva ai vari Paietta e Berlinguer, veri lottatori politici che si stanno sicuramente rigirando nella tomba al veder dall'alto quanto insignificante, inutile, senza seri argomenti, senza programmi, senza un vero leader e allo sbando sia oggi la sinistra Italiana.

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  • willyroger

    26 Gennaio 2011 - 10:10

    questi comunistoni sono la shifezza dell'italia, e purtroppo noi italiani non abbiamo alcun potere per sovvertire e per cacciare certi loschi individui. Si son spartiti la rai e nella terza rete c'è un accozzaglia di comunisti, figlli e parenti di comunisti e fanno del canale rai il comodo loro, tanto nessuno può intervenire per cambiare le cose e pertanto si tira a campare tento paga pantalone.

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  • aitua

    25 Gennaio 2011 - 19:07

    Che bel Paese l'Italia. Esprime tutte le contraddizioni del mondo e le rielabora con infinite sfumature di colore. Nulla é mai solo nero o solo bianco, ciascuno dei suoi abitanti elabora la tinta che più l'aggrada. Santoro é un maestro in questo, per casi uguali o consimili, riesce ad elaborare tante differenti variopinte versioni. Ma stavolta qualcosa pare non stia funzionando come al solito, ho l'impressione che la frenesia del momento stia producendo l'effetto contrario al desiderato ricompattando i colori. Stupefacente per Berlusconi, é la notizia che pare sia proprio la maggioranza delle donne italiane a difenderlo, non credendo alle accuse che gli vengono mosse e addirittura sbugiardando le sue accusatrici, come pare faccia anche la madre della Macrì. Se questo dovesse confermarsi, addio. Per sbarazzarsi di Berlusconi non basterebbe in futuro neppure la scomunica Papale. Auguri Santoro!

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  • giannipa

    25 Gennaio 2011 - 18:06

    Non so quali quali soldati la Rai deciderà di mettere in campo per fermare la corazzata bulgara santoriana, ma spero proprio che si sbrighi e che sortisca il reisultato: Rimuovere Santoro da una televisione pagata da quel 50% di italiani che inorridiscono di lui e dei suoi soci.

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