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I mazziniani, per ora, non ballano il valzer delle nomine

Liofredi resiste, Masi all'attacco

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
I mazziniani, per ora, non ballano il valzer delle nomine
E allora prendiamo ancora tempo. D'accordo, slittano le nomine in casa Rai, mentre la commissione di Vigilanza, l'organo parlamentare che sorveglia l'operato della tv pubblica, non trova la quadra sull'atto di indirizzo dedicato al pluralismo. Dettagli certo ma molto importanti per i mazziniani, i signori della Rai con ufficio a Viale Mazzini. Ma uno slittamento come in questo caso, in Rai porta sempre con se trattative estenuanti e lunghi fraseggi nei corridoi del palazzone sorvegliato a vista dal Cavallo morente. E allora prendere tempo è un fatto, non un atto incompiuto, anche se l'argomento nomine, nonostante le nostre anticipanzioni dei giorni scorsi, non è all'ordine del giorno del cda di domani, (oggi se leggete questo post giovedi mattina).  È possibile, a questo punto, che si tenti di andare al voto nel primo cda di febbraio, sempre che il direttore generale, Mauro Masi, riesca a trovare un'intesa tra i consiglieri, in primo luogo della maggioranza. Il nodo, ovviamente riguarda Rai Due, dove Massimo Liofredi viene considerato a fine corsa, mentre Susanna Petruni, vicedirettore del Tg1, non vede l'ora di salire in sella. Al di là di questo passaggio, c'è l'urgenza è di procedere alle nomine dei canali digitali, che non hanno ancora un assetto definitivo, ma al momento il gioco dei veti incrociati impedirebbe, come succede da mesi, di mettere a posto tutte le caselle. Secondo le indiscrezioni, resterebbe invece saldamente al timone di Rainews Corradino Mineo. Franco Ferraro, l'esterno proveniente da Sky Tg24, sgradito alle opposizioni e all'Usigrai (che minaccia ricorsi) e vicino invece alla Lega Nord, in primo momento candidato al vertice del canale all news, dovrebbe poter aspirare al massimo ad una vicedirezione. Si parla addirittura del Tg1, al posto della Petruni. Le altre ipotesi vedrebbero Carlo Freccero a Rai4, Pasquale D'Alessandro a Rai5, Silvia Calandrelli a Rai Educational e Gianfranco Noferi al Canale ragazzi. Di certo c'è che nell'ordine del giorno del cda di domani,(giovedì ndr), ci saranno la fusione di Rainet in Rai e il piano fiction. I palinsesti per la prossima primavera, con le ipotesi di Bruno Vespa e Vittorio Sgarbi in prima serata, potrebbero invece costituire oggetto del primo incontro di febbraio. Insomma, ai mazziniani non manca certo il lavoro. E i grattacapi......

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