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Santoro come Mussolini: in piazza con me sette milioni di telecomandi

Il teletribuno diventa il paladino dei giudici

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
Santoro come Mussolini: in piazza con me sette milioni di telecomandi
«Giovedì sera, a vedere Annozero, sono stati più di sette milioni di telespettatori. Il 25,72% dello share televisivo, il quinto risultato di tutti i tempi dell’era Santoro. E proprio perché dietro a sé Michele sente di avere sette milioni di telecomandi (un po’come gli otto milioni di baionette di Mussolini) il giornalista di Rai Due ha deciso di passare all’azione: dalla piazza televisiva a quella reale. Ovviamente sempre in chiave anti Berlusconi, sentendo di essere l’unico a poter competere con  lui.
Un  passaggio, quello dal video alla piazza, già ampiamente testato in occasione della kermesse bolognese Raiperunanotte, dove Santoro ha avuto il modo di pesare quanto sia forte il proprio appeal politico. Questa volta, però, ha deciso di giocarsi il tutto e per tutto. «Il 13 febbraio senza bandiere e simboli di partito», dice Santoro, «saremo davanti al tribunale di Milano in difesa dell’indipendenza della magistratura, della democrazia e dei valori nati dalla resistenza». Che strano, lo stesso giorno Fini fonda il partito, ovviamente a Milano. Valori, quelli evocati da Santoro, buoni per tutte le stagioni, ma adatti ad abbattere quel sottile paravento che delimitava l’area di Santoro da quella dei magistrati impegnati nella crociata contro il premier. Con la manifestazione di Milano, una sorta di amarcord dei girotondi sognando un’altra Tangentopoli, Santoro si mette alla testa della «rivoluzione» sognata dai magistrati, sovvertire il governo per via giudiziaria, diventando definitivamente il loro paladino.
Assieme al conduttore di Annozero, in piazza, ci saranno anche Barbara Spinelli e Marco Travaglio, sempre più convinti che gli unici spazi di libertà rimasti in Italia sono nelle mani «dei giornalisti che continuano a fare i giornalisti», come Santoro e Travaglio, e di quella parte di magistrati che «non guardano in faccia a nessuno e fanno le inchieste». Ovviamente le inchieste contro il premier,  non altro.  No caso Travaglio ricorda come  dell’inchiesta di Trani  «si siano perse le tracce». Ecco, quelli, non sono bravi magistrati, quelli di Milano sì. Per questo vanno difesi e aiutati, considerato che «è Berlusconi che aizza la folla contro la trasmissione. È uno stravolgimento della democrazia», dice Santoro. Democrazia stravolta in tv, democrazia stravolta nelle aule di giustizia. Per queste ragioni Santoro scende in piazza. Del resto diventa difficile non ricordare il fatto che il conduttore di Annozero è in video solo perché lo dice la sentenza di un giudice, che lo ha reintegrato al suo posto dopo una causa con l’azienda. «Santoro è presente nel palinsesto Rai non per una libera scelta editoriale ma in forza di due sentenze», ricorda il direttore generale della Rai. A Milano non ci saranno né bandiere né simboli di partito. Ci sarà Santoro, bandiera e simbolo del partito dei giudici. Che finalmente ha un vero leader.

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Commenti all'articolo

  • ferlazang

    01 Febbraio 2011 - 12:12

    Sicuramente se le itercettazioni sono confermate e i testi pure, quello che viene fuori non è edificante, ma senza farsi paòadini di moralismi fuori luogo, riflettiamo se un giono si e uno no venissero pubblicati sui giornali locali le nostre conversazioni telefoniche e i nostri sms. Che scandalo che frasi, che appuntamenti con amnti e escort occasionali ecc. ecc. La verità è una sola la vita privata delle persone deve restare tale, così come i vizi e le virtù e per virtù non intendo quelle sessuali. Siamo subito pronti a scagliare la prima pietra è facile da seduti in poltrona, ma se qualcuno entra nella nostra intimità apriti cielo, attenzione il rogo potrebbe essere per tutti e dietro l'angolo. Si possono abbattere gli uomini in diversi modi, e la diffamazione è uno di quelli, questo certo non semplifica la posizione del P. del Consiglio che certamente dovrebbe stare più accorto di altri proprio per la sua visibilità e caratura. Solidarità

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  • ferlazang

    01 Febbraio 2011 - 11:11

    Quando si dirige un'azienda e i dipendenti o collaboratori non condividono le lineee della stessa , le parti si dividono o consensualmente o con un licenziamento, poi fuori da questo tutti noi dall'esterno possiamo dire di tutto di più sposando la cultura del sospetto o quella del giustizialismo " democratico". Quando Santoro uscì da Mediaset giurò vendetta vendetta vendetta e tutti noi italiani in qualche modo lo assecondiamo credo che dopo le sue dichiarazione anno zero sarà una delle trasmissioni che non vedrò più così forse la finirà di fare il gradasso il milionario Santoro.

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  • ferlazang

    01 Febbraio 2011 - 11:11

    Ma Santoro è davvero convinto che i 7 milioni di italiani che seguono la trasmissione " non sempre" sono veramente interessati agli argomenti così violentememente esposti e parzialmete pianificati. è proprio la pianificazione che piace a noi spettatori di anno zero ci fa capire come si possano manipolare a pioacimento fatti notizie e uomini, favorendo la rissa che appasione come il grande fratello i fattio di cronaca locali come gli screzi di quartiere. è indegno che lo stato lo paghi per attacare o discrediatre alte cariche dello Stato, oggi Silvio Berlusconi domani il Capo dello Stato e poi così via... VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA! Aizzare gli animi e le piazze in momenti di difficoltà è facile e puerile, sarebbe il caso come diciamo dalle nostre parti lasciarlo bollire nella sua acqua come il polipo.. ma gli italiani non sono stupidi Santoro la democrazie che usi a tuo piacimento ti è consentita solo in questo paese rifletti e rispettala.

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  • Ely

    01 Febbraio 2011 - 08:08

    Caro michè, come sei stato definito da un tuo collega, tu non sei un giornalista ma un attore, io ci aggiungo melodrammatico sbavante ! La tua presunzione di sciantoso super top, ti fa un po' girare il capo come al tuo amichetto lerner perche', tu parli di 7.000.000 di telecomandi in piazza con te, ecco allora dimezza la cifra, perche' c'e' anche chi, masochista, ti segue per vomitare meglio dopo, c'e' anche chi, per lavoro deve seguirti e forse, se giornalista o altro onesto moralmente, vomitera' lo stesso! La tua aggressivita' esasperata fa senso quanto il tuo raspare invidioso nei pantaloni altrui, inoltre la tua ignoranza e la tua maleducazione ti collocano tra i cialtroni piu' accreditati in tv! Ricordati una cosa michè la presunzione partì a cavallo......e tornò a piedi! ciao ciao ricciolone isterico!

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