Cerca

L'Agcom all'assalto di Santoro e Masi stoppa Moretti

Michele chi? nel mirino dell'Authority

Enrico Paoli

Enrico Paoli

Toscano di nascita, ma romano di adozione (e vocazione) ha iniziato a "imbrattare" pagine al Tirreno di Livorno, scrivendo di sport e spettacoli, passando poi alla Nazione di Firenze. Prima di approdare al Giornale, (edizione toscana) si è divertito lavorando in radio (una passione che non accenna a diminuire nonostante gli anni). A Libero sono arrivato quasi dieci anni fa, per "colpa" di Feltri, transitando per la cronaca di Roma, che ho guidato sino al 2007. Da allora ad oggi politica e Rai.... quanto basta per non annoiarsi....
L'Agcom all'assalto di Santoro e Masi stoppa Moretti

isto che la missione della Rai è quella di «garantire il pluralismo, rispettando i principi di obiettività, completezza, imparzialità, lealtà dell'informazione», come recita il contratto di servizio appena approvato, l'Autorità garante delle comunicazioni, a seguito dell'esposto presentato dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha deciso di aprire un'istruttoria su Annozero.

Nel mirino dell'Agcom ci sono ben tre puntate (20, 27 gennaio e 3 febbraio), nel corso delle quali, secondo quanto ravvisato da Romani, il conduttore del programma di Rai Due, Michele Santoro, ha «palesemente violato» il principio del pluralismo. Sotto la lente dell'Agcom c'è anche la puntata segnata dalla telefonata in diretta del direttore generale della Rai, Mauro Masi, in netto dissenso con le scelte fatte dal conduttore. Santoro, in quella occasione, decise di non far entrare in studio l'esponente del PdL Francesco Paolo Sisto, sostenendo di non averlo invitato. Il componente della commissione Giustizia della Camera era stato delegato dal partito a rappresentare la maggioranza, considerato che Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, invitato da Santoro, si era visto costretto a declinare l'invito. Morale della favola, la puntata di Annozero del 3 febbraio scorso, dedicata al “Re Nudo” e alle vicende strettamente connesse a Ruby, è andata in onda priva del contraddittorio invocato dalla maggioranza e reso necessario dalle regole.

Se l'Agcom, al termine della sua istruttoria, dovesse ravvisare violazioni del contratto di servizio, accogliendo così le ragioni del ministro Romani contenute nell'esposto presentato a seguito di quella puntata, la Rai potrebbe ritrovarsi a fare i conti con una multa da 3 milioni di euro. Una sanzione tutt'altro che di poco conto quella dell'Agcom, sulla base della quale viale Mazzini potrebbe decidere di rivalersi sul conduttore di Annozero, facendo valere il principio del danno aziendale. E stasera Santoro torna in onda con una puntata dedicata allo stallo della politica. Ospiti in studio il leader di Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, l'economista Irene Tinagli e i giornalisti Lucia Annunziata, Pierluigi Battista e Nicola Porro. E mentre l'Agcom è al lavoro su Annozero, la commissione di Vigilanza non riesce a trovare la quadra sull'atto di indirizzo sul pluralismo, ormai in discussione da settimane. Il tentativo di mediazione tra il relatore di maggioranza, Alessio Butti, e quello di minoranza, Fabrizio Morri, è andato a vuoto e i due capigruppo hanno chiesto di andare al voto su due testi separati. Le bozze, quindi, saranno riproposte con poche modifiche, anche se il PdL starebbe pensando di inserire una sorta di par condicio sui programmi di prima serata.

Intanto, ieri sera il Dg ha ottenuto lo stop del film “Il caimano” di Nanni Moretti, che sarebbe dovuto andare in onda nella puntata di Parla con me. La decisione è stata presa dalla direzione di rete, d'accordo con il regista, dopo che il vice direttore generale, Antonio Marano, ha chiesto di tagliare la scena: un'indicazione non gradita a Moretti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • minovitti27

    11 Febbraio 2011 - 18:06

    vi sentite veramente tanto male quando ascoltate le VERITA' di Santoro e Travaglio? la RAI non e' proprietà berlusconiana,è un ente pubblico pagato (in parte) con i soldi di noi contribuenti, e se c'è un indice d'ascolto così alto vuol dire che è ben gradita ,perciò questi fanatici , che non vogliono pagare il canone e non vogliono guardare le trasmissioni di FAZIO, SANTORO E FLORIS, non si guardino i programmi mediaset dove abbondano i culi e i seni delle veline berlusconiane, che ormai hanno spoetizzato e messo alla berlina il gentil sesso.non sono n'è un moralista,n'è un puritano ma quando si disprezzano programmi seri ed interessanti vuol dire che il fanatismo è arrivato al punto del non ritorno.SVEGLIATEVI BAMBINI............

    Report

    Rispondi

  • Nonsocrate

    11 Febbraio 2011 - 11:11

    Ritengo santoro un essere indegno nel condurre una trasmissione televisiva corretta e pluralista essendo lui estremamente scorretto e avvelenato .

    Report

    Rispondi

blog